Il 31 maggio, una forte esplosione ha colpito un villaggio nel nord-est del Myanmar, aggravando ulteriormente le tensioni in materia di sicurezza nella regione.
Secondo l'Associated Press, l'esplosione nella città di Namhkam, nello Stato di Shan, ha causato almeno 55 morti e oltre 60 feriti. L'incidente ha inoltre danneggiato più di 100 abitazioni nella zona circostante.
Nel frattempo, l'agenzia di stampa locale Shwe Phee Myay ha riferito che il numero dei feriti potrebbe variare da 60 a oltre 74. Le vittime sono state trasportate rapidamente all'ospedale di Namhkam, tuttavia la struttura medica sta affrontando una grave carenza di riserve di sangue a causa dell'aumento dei casi di emergenza.



La scena nella zona di Namhkam (Myanmar) dopo la massiccia esplosione; molti edifici vicini sono stati danneggiati.
La zona di Namhkam è controllata dall'Esercito di Liberazione Nazionale Ta'ang (TNLA) dalla fine del 2023. Nonostante un accordo di cessate il fuoco con la giunta militare birmana, mediato dalla Cina, nell'ottobre del 2025, la situazione della sicurezza nella zona rimane estremamente instabile.


La zona residenziale e il paesaggio circostante hanno subito danni ingenti.
Sul suo canale Telegram, TNLA ha confermato che l'area in cui è avvenuta l'esplosione conteneva gelignite, un tipo di esplosivo plastico utilizzato nelle attività minerarie e di estrazione.
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Fonte: https://htv.vn/myanmar-no-lon-tai-kho-thuoc-no-hang-chuc-nguoi-thiet-mang-222260601141842413.htm








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