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Migliorare il proprio status o correre un rischio che mette a repentaglio il proprio futuro?

VHO - La proposta della Vietnam Professional Football Joint Stock Company (VPF) di aumentare il numero di giocatori stranieri a partire dalla stagione 2026/27 sta diventando un punto focale del dibattito. Mentre l'organo di governo si aspetta un miglioramento del livello professionale, molti club ed esperti hanno espresso preoccupazioni in merito alle finanze e al rischio di perdere opportunità di sviluppo per i giocatori nazionali.

Báo Văn HóaBáo Văn Hóa11/04/2026

Di recente, la Vietnam Professional Football Joint Stock Company (VPF) ha inviato un documento ai club per raccogliere pareri su un piano di adeguamento del numero di giocatori stranieri a partire dalla stagione 2026/27. Questo è considerato un "test" cruciale per le capacità gestionali e la direzione di sviluppo sostenibile dell'intero sistema calcistico professionistico.

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Giocatori stranieri del Nam Dinh Club (in maglia bianca)

Proposta di "aprire le porte" agli operatori stranieri.

Secondo le modifiche proposte, la VPF ha introdotto due importanti cambiamenti. Per i club della V.League, il numero massimo di giocatori tesserati aumenterà da 4 a 5, e il numero di giocatori ammessi in campo contemporaneamente aumenterà da 3 a 4.

Nello specifico, per i club che partecipano sia ai tornei continentali (AFC) che a quelli regionali (AFF), il numero di giocatori stranieri tesserati può essere aumentato a 8, anziché al limite attuale di 7.

La VPF ha spiegato che questa proposta mira ad attuare la politica della Federazione calcistica vietnamita (VFF) volta a migliorare la qualità professionale e ad aumentare la competitività dei campionati professionistici nazionali.

Si prevede che l'allentamento delle normative sui giocatori stranieri offrirà alle squadre maggiori opzioni tattiche, rafforzerà la rosa e aiuterà i rappresentanti vietnamiti a prepararsi in modo più accurato per le competizioni internazionali.

Tuttavia, a prima vista potrebbe sembrare un semplice aggiornamento tecnico, ma dietro a questo si cela una questione cruciale per il futuro della formazione giovanile e per la solidità della nazionale.

La preoccupazione delle "minoranze" nella propria patria.

Una delle maggiori preoccupazioni riguarda la riduzione delle opportunità di gioco per i giocatori locali. Questo cambiamento va considerato nel quadro generale: se il nuovo piano venisse attuato, oltre all'attuale meccanismo che prevede 2 posti per i vietnamiti residenti all'estero senza cittadinanza e 1 posto per un giocatore naturalizzato senza legami di sangue, una squadra potrebbe schierare fino a 7 giocatori non locali. In tal caso, i giocatori locali diventerebbero una minoranza nella V.League, con soli 4 posti da titolare.

La conseguenza immediata è che le opportunità per i giovani talenti di mettersi in mostra saranno soffocate. Ruoli chiave che richiedono contatto fisico e forza mentale, come centravanti, centrocampisti di regia o difensori centrali difensivi, rischiano di essere completamente "straniati".

Il signor Nguyen Tan Anh, CEO dell'HAGL Club, ha espresso la sua opinione: "Se aggiungiamo altri giocatori stranieri, il contributo del club alla nazionale vietnamita non sarà più significativo. Il successo delle nazionali negli ultimi anni, come la vittoria della Coppa ASEAN 2024 o il ritorno nella top 100 della FIFA, è merito della V.League, dove i giocatori locali hanno molte opportunità di giocare. Se, dopo gli allenamenti, non riescono a giocare a livello professionistico, dove altro potrebbero giocare?"

Condividendo la stessa opinione, l'allenatore Tran Tien Dai (PVF-CAND Club) ha sottolineato che, sebbene paesi vicini come la Thailandia abbiano consentito la registrazione di 7 giocatori stranieri, il Vietnam non è necessariamente tenuto a fare altrettanto. Proteggere lo "spazio" per le accademie giovanili è fondamentale per mantenere alta la motivazione a contribuire al calcio vietnamita.

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Un giocatore straniero non è solo un posto in campo, ma un costo a lungo termine, difficile da sostenere.

Pressione finanziaria e dilemma di sopravvivenza per i club.

Oltre ai fattori professionali, le questioni finanziarie rappresentano un enorme ostacolo su cui molti club non concordano. Il Ninh Binh Club ha subito espresso la sua opposizione, sostenendo che l'ingaggio di giocatori stranieri creerebbe un'enorme pressione finanziaria.

Un giocatore straniero non rappresenta solo un ruolo in campo, ma un pacchetto di costi a lungo termine, difficile da modificare: stipendio elevato, bonus alla firma, spese di soggiorno e il rischio di essere sostituito se non soddisfa le aspettative.

In realtà, il calcio vietnamita non è ancora un'economia autosufficiente. Le entrate dei club dipendono principalmente dalla tutela dei proprietari e degli sponsor. I ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, dai diritti televisivi o dalle attività commerciali non hanno ancora generato un flusso di cassa stabile.

Aumentare il numero di giocatori stranieri mentre i ricavi rimangono stagnanti potrebbe facilmente portare all'instabilità finanziaria. Un rappresentante di Ninh Binh ha sottolineato: "L'ampliamento del limite per i giocatori stranieri dovrebbe essere preso in considerazione solo quando la V.League si espanderà a 16-18 squadre. Attualmente, l'estensione di questo meccanismo potrebbe spingere molte squadre sull'orlo del ritiro dal campionato".

Invece di concentrarsi sul numero di giocatori stranieri, il Ninh Binh Club suggerisce che la VFF e la VPF dovrebbero dare priorità a questioni come l'aumento delle sponsorizzazioni, l'incremento delle entrate e il miglioramento delle condizioni di lavoro per il team dirigenziale del campionato.

Innalzare il livello qualitativo della V.League è un obiettivo imprescindibile, ma sacrificare il futuro dei giocatori locali e la stabilità finanziaria è una scommessa rischiosa. I dirigenti devono essere lucidi e valutare con chiarezza: il calcio vietnamita investirà in base al suo potenziale di guadagno, o continuerà a investire sulla base di aspettative non soddisfatte?

Perché un sistema calcistico solido e sostenibile non può essere costruito su fondamenta deboli, costituite da giocatori nazionali e da un ecosistema finanziario fragile.

Fonte: https://baovanhoa.vn/the-thao/nang-tam-hay-canh-bac-danh-doi-tuong-lai-218551.html


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