
Il mercato sta attualmente attraversando una fase di aggiustamento dell'offerta a breve termine.
La pressione delle prese di profitto è aumentata con l'avvicinarsi dell'indice VN alla zona di resistenza intorno ai 1.880 punti. Secondo Le Duc Tien, analista di Shinhan Securities Vietnam Co., Ltd. (SSV), il trend rialzista dell'indice mostra segni di indebolimento, come chiaramente dimostrato dal forte calo del 24 aprile, con una perdita di quasi 20 punti. Questo sviluppo riflette la pressione di vendita in vista delle lunghe festività, spingendo al contempo la liquidità a livelli bassi.
Oltre ai fattori interni, il mercato è influenzato anche dagli sviluppi internazionali, in particolare dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Sebbene la situazione si sia temporaneamente calmata, i potenziali rischi potrebbero ancora avere un impatto su settori sensibili come quello petrolifero e del gas, dei fertilizzanti, dei prodotti chimici e della logistica.
Sul fronte positivo, fattori macroeconomici come la crescita economica , l'aumento degli investimenti pubblici, il rallentamento dei tassi di interesse e il continuo afflusso di investimenti diretti esteri (IDE) forniscono una solida base per il mercato. Inoltre, l'imminente stagione degli utili del primo trimestre e le assemblee degli azionisti contribuiscono a sostenere il sentiment a breve termine.
Da un punto di vista tecnico, la Vietnam Foreign Trade Commercial Bank Securities Company Limited (VCBS) ritiene che la pressione d'acquisto si stia indebolendo e che gli indicatori tecnici al ribasso suggeriscano un rallentamento dello slancio rialzista. Nel breve termine, l'indice VN potrebbe ritracciare verso la fascia di 1.830-1.840 punti per trovare un punto di equilibrio, o addirittura verso i 1.820 punti. Al contrario, in caso di ripresa, la fascia di 1.890-1.910 punti rappresenterà un livello di resistenza significativo.
Il flusso di denaro mostra una netta divergenza. SecondoACB Securities (ACBS), i capitali sono concentrati principalmente in pochi titoli a grande capitalizzazione, soprattutto quelli legati a Vingroup e al settore bancario, mentre molti altri settori sono sotto pressione di vendita. Ciò indica che il trend rialzista non si è interrotto, ma dipende da pochi titoli chiave.
Nel frattempo, An Binh Securities Joint Stock Company (ABS) ritiene che il rischio di una correzione a breve termine rimanga presente, dato che l'indice VN si avvicina alla soglia dei 1.880 punti. I flussi di capitale non si sono ancora diffusi ampiamente e l'aumento della pressione di vendita rende più evidente la possibilità che il mercato entri in una fase di consolidamento, sebbene non si preveda un calo troppo marcato.
Commentando le due sedute di borsa precedenti la festività, il signor Nguyen Viet Quang, direttore commerciale di Yuanta Vietnam Securities Company, ha affermato che il mercato potrebbe subire una certa volatilità dopo il rapido aumento, ma che i titoli a grande capitalizzazione potrebbero alternarsi nel sostenere l'indice. Si prevede che il VN-Index oscilli tra i 1.845 e i 1.890 punti, con una liquidità in calo che indica che il mercato è in una fase di aggiustamento dell'offerta a breve termine.
L'andamento del mercato la scorsa settimana ha presentato un quadro contrastante: l'indice VN-Index è rimasto in rialzo di quasi il 2% su base settimanale, ma la liquidità è diminuita significativamente. Nello specifico, il 24 aprile l'indice ha perso 17,07 punti, attestandosi a 1.853,29 punti, con una prevalenza di titoli in ribasso e una forte diminuzione della liquidità sulla Borsa di Hong Kong rispetto alla seduta precedente.
Complessivamente, nel corso della settimana, la liquidità del mercato è diminuita del 10-15% rispetto alle settimane precedenti, riflettendo una tendenza alla contrazione dei flussi di cassa durante questo periodo delicato. I dati storici mostrano inoltre che prima delle lunghe festività, il mercato tende a muoversi lateralmente con bassa liquidità, mentre dopo le festività possono verificarsi forti fluttuazioni nelle prime sedute di negoziazione.
Quest'anno, tuttavia, la situazione potrebbe essere diversa, poiché il calendario delle festività è più scaglionato, riducendo in qualche modo la pressione di vendita e la tendenza a ritirare denaro dal mercato. Le statistiche a lungo termine mostrano inoltre che non vi sono del tutto motivi per temere una situazione di "vendita a maggio", dato che la maggior parte dei mesi di maggio degli ultimi anni ha registrato un trend rialzista.
Secondo gli esperti, il mercato si trova attualmente in una fase di attesa, con afflussi di capitali selettivi. La domanda si concentra principalmente sui livelli di prezzo bassi, indebolendosi all'aumentare dei prezzi e rallentando quindi la spinta rialzista in prossimità dei livelli di resistenza.
Inoltre, il fenomeno della rotazione dei capitali tra i diversi gruppi azionari continua, ma non ha ancora prodotto un impatto diffuso. Molti settori mantengono il loro slancio rialzista solo per un breve periodo prima di subire pressioni correttive, il che indica che il mercato non è ancora entrato in una fase di euforia.
Nel complesso, data la liquidità in calo, i flussi di capitale diversificati e i potenziali rischi esterni, si prevede che il mercato continuerà a oscillare all'interno di un intervallo ristretto, con una tendenza prudente in vista del lungo periodo festivo.
Mentre la borsa vietnamita era chiusa per festività, i mercati azionari asiatici hanno aperto in rialzo il 27 aprile, con molti indici che si sono avvicinati o hanno raggiunto i massimi storici.
I mercati azionari asiatici hanno raggiunto livelli record grazie all'ondata di intelligenza artificiale e ai segnali provenienti dall'Iran.
I mercati azionari asiatici hanno aperto prevalentemente in rialzo la mattina del 27 aprile, sostenuti dall'ottimismo che circonda l'intelligenza artificiale (IA) e dalla notizia che l'Iran aveva proposto un nuovo piano per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
All'apertura delle contrattazioni, l'indice MSCI Emerging Markets (MSCI EM Index) ha registrato un'impennata dell'1,5%, superando ufficialmente il suo massimo storico raggiunto nel febbraio 2026. Questa ripresa è considerata particolarmente significativa, considerando che i mercati avevano subito un calo di oltre il 10% all'inizio del conflitto in Iran. Le borse asiatiche, che rappresentano circa il 76% dell'indice MSCI EM, hanno giocato un ruolo di primo piano in questa ripresa. Da inizio anno, l'indice MSCI EM è cresciuto di circa il 16%, tre volte l'aumento dell'S&P 500.

In Giappone, la borsa ha ufficialmente raggiunto un nuovo traguardo la mattina del 27 aprile, dopo che l'indice Nikkei 225 ha brevemente superato l'importante soglia psicologica dei 60.000 punti all'inizio della seduta, guadagnando 390,48 punti (pari allo 0,65%) rispetto alla chiusura della settimana precedente. Questo aumento è stato trainato principalmente dai titoli tecnologici a grande capitalizzazione, seguendo l'andamento positivo dei mercati statunitensi alla fine della scorsa settimana.
Tuttavia, le prese di profitto hanno ridotto i guadagni a metà seduta. Alle 9:15 (ora del Giappone), l'indice Nikkei 225 era in lieve calo di 9,14 punti (0,02%) a 59.707,04 punti. Nel frattempo, l'indice Topix era in ribasso dello 0,59% a 3.694,78 punti.
I mercati azionari cinesi hanno aperto con andamento contrastato. L'indice Shanghai Composite ha perso 5,09 punti (0,12%), aprendo a 4.074,81, mentre l'indice Shenzhen è salito di 19,72 punti (0,13%), raggiungendo quota 14.960,02. L'indice Hang Seng di Hong Kong è rimasto pressoché invariato, aprendo a 25.976,97.
Nel Sud-est asiatico e in Oceania, l'indice Straits Times di Singapore ha perso 3,67 punti (0,07%), attestandosi a 4.919,19, mentre l'indice S&P/ASX 200 australiano è sceso di 21,40 punti (0,24%), chiudendo a 8.765,10.
Commentando le tendenze di mercato, Gary Tan, gestore di portafoglio presso Allspring Global Investments, ritiene che l'attuale rally rifletta un sentiment di mercato guidato da forze strutturali di lungo periodo piuttosto che da sviluppi di notizie a breve termine.
Questo esperto prevede che l'indice MSCI EM continuerà il suo trend rialzista verso la fine dell'anno, trainato dalla forte crescita degli utili delle aziende che beneficiano dell'intelligenza artificiale, unitamente ai continui investimenti nei settori dell'energia, delle infrastrutture e della difesa.
Fonte: https://baotintuc.vn/thi-truong-tien-te/nen-tang-vi-mo-tiep-tuc-la-diem-tua-20260427163551559.htm








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