Vietnam.vn - Nền tảng quảng bá Việt Nam

Settore bancario 2026: l'età dell'oro per le operazioni miliardarie.

Si prevede che il 2026 sarà un anno di boom per le fusioni e acquisizioni nel settore bancario, grazie al forte ritorno dei capitali esteri e alla graduale nascita di accordi multimiliardari.

Báo Công thươngBáo Công thương04/01/2026

Da "ancora di salvezza" a leva per raggiungere nuove vette.

Il settore bancario è sull'orlo di un nuovo ciclo di crescita, in cui fusioni e acquisizioni (M&A) non sono solo strumenti per aumentare il patrimonio gestito, ma aprono anche la strada al trasferimento tecnologico, agli standard di governance internazionali e alle strategie di sviluppo sostenibile. In particolare, gli osservatori prevedono che il 2026 rappresenterà una tappa fondamentale per il mercato vietnamita delle M&A nel settore bancario, poiché i flussi di capitali esteri mostrano segnali di una ripresa più decisa dopo un periodo di cautela. A differenza delle operazioni di "salvataggio" del passato, queste operazioni multimiliardarie, se concluse al momento giusto e con i partner giusti, dovrebbero contribuire a rimodellare la struttura del sistema bancario verso una maggiore trasparenza, stabilità e allineamento alle migliori pratiche globali.

Di conseguenza, gli analisti prevedono che lo scenario del mercato delle fusioni e acquisizioni nel settore bancario nel periodo che precede il 2026 avrà un carattere diverso rispetto al passato. Le fusioni e acquisizioni non rappresentano più semplicemente una via d'uscita per gli istituti di credito in difficoltà, ma stanno diventando una scelta strategica per le banche sane che necessitano di espandere le proprie dimensioni, rafforzare la propria capacità finanziaria e raggiungere nuovi mercati regionali.

Intervenendo al recente Vietnam M&A Forum 2025, il signor Do Quang Vinh, vicepresidente del consiglio di amministrazione della Saigon - Hanoi Commercial Joint Stock Bank (SHB ), ha sottolineato il netto cambiamento di posizione delle imprese vietnamite al tavolo delle trattative. Le attuali vendite o fusioni non derivano da difficoltà finanziarie o da una posizione di debolezza, bensì dalla necessità proattiva di ricercare opportunità di sviluppo a lungo termine ed espandere le proprie attività nei mercati internazionali.

Parallelamente al cambiamento di mentalità, gli obiettivi delle banche vietnamite nella ricerca di partner stranieri stanno diventando sempre più chiari. Il fattore chiave è la condivisione di visione, strategia e standard di governance. Il supporto degli investitori stranieri non si misura solo in base all'entità del loro apporto di capitale, ma anche in base alla loro capacità di contribuire al miglioramento dei processi operativi, all'aumento dell'efficienza operativa, al rafforzamento della gestione del rischio e allo sfruttamento della rete globale del partner.

Si prevede che il 2026 sarà un anno di forte crescita per le fusioni e acquisizioni bancarie. (Immagine a scopo illustrativo)

Si prevede che il 2026 sarà un anno di forte crescita per le fusioni e acquisizioni bancarie. (Immagine a scopo illustrativo)

In particolare, un fattore chiave alla base della prossima ondata di attività di fusioni e acquisizioni (M&A) deriva dal nuovo quadro normativo. Il Decreto 69/2025/ND-CP, che consente un aumento del limite di proprietà straniera (margine di manovra per gli investitori stranieri) al 49% per le banche soggette a trasferimenti obbligatori come MB, HDBank e VPBank, è considerato una svolta significativa in termini di politica. Questo maggiore "margine di manovra" per gli investitori stranieri non solo crea più spazio per attrarre investitori strategici, ma aiuta anche le banche a essere più proattive nella raccolta di capitali a medio e lungo termine.

Con molte banche che puntano a una crescita degli attivi superiore al 25% annuo, la necessità di aumenti di capitale Tier 1 è diventata urgente. Agenzie di rating come VIS Rating avvertono che, senza tempestivi apporti di capitale, il coefficiente di adeguatezza patrimoniale (CAR) di alcune banche potrebbe subire una pressione al ribasso di 150-300 punti base entro la fine del 2026. Tra le banche i cui limiti di capitale sono stati allentati, HDBank è considerata la più propensa ad attuare tale misura in anticipo, a causa delle sue elevate esigenze di aumento di capitale e dell'attuale assenza di un azionista strategico straniero.

La "doppia" opportunità e la sfida della trasparenza.

Non limitata alle banche soggette a trasferimenti obbligatori, si prevede che l'ondata di fusioni e acquisizioni del 2026 si diffonderà ampiamente con la partecipazione di molti grandi istituti di credito. Vietcombank prevede di vendere il 6,5% del suo capitale, mentre BIDV e Techcombank stanno valutando opzioni di cooperazione strategica, con Techcombank che sta considerando la possibilità di cedere fino al 15% del proprio capitale. VIB e SHB sono altri nomi di rilievo, in quanto dispongono ancora di un significativo margine di manovra per gli investitori stranieri, rispettivamente circa il 25% dopo la cessione di CBA e il 26% in SHB.

LPBank ha recentemente annunciato l'intenzione di proporre agli azionisti un aumento del limite di partecipazione straniera dal 5% al ​​30%, con l'obiettivo di creare le condizioni per attrarre capitali a supporto della propria strategia di espansione della rete e per accelerare la trasformazione digitale nel prossimo futuro. Queste mosse dimostrano che le banche vietnamite si stanno preparando in modo più approfondito per un ciclo di fusioni e acquisizioni strategiche, anziché limitarsi a operazioni opportunistiche.

L'attrattiva del mercato bancario vietnamita è ulteriormente amplificata dalla prospettiva di un miglioramento dello status del mercato azionario. Il previsto upgrade del Vietnam da mercato di frontiera a mercato emergente secondario da parte di FTSE Russell dovrebbe innescare un forte afflusso di capitali da parte di ETF internazionali e investitori istituzionali. Tra i titoli che si prevede saranno inclusi nell'indice FTSE Global All Cap, il settore bancario detiene una ponderazione significativa, con nomi come VCB, STB, SHB e BEI. Ciò è visto come una "doppia" opportunità, in quanto migliora la liquidità dei titoli e supporta la ricerca di partner strategici esteri.

Tuttavia, le opportunità si accompagnano sempre a delle sfide. I flussi di investimento globali stanno diventando sempre più rigorosi nei loro criteri di selezione. Secondo il signor Do Quang Vinh, il fattore principale che interessa agli investitori internazionali è il livello di trasparenza e gli standard di governance. Le imprese vietnamite devono soddisfare i requisiti internazionali in materia di rendicontazione finanziaria, gestione finanziaria e soprattutto gestione del rischio. La quotazione in borsa è considerata un vantaggio significativo, in quanto contribuisce ad aumentare la trasparenza e a migliorare l'accesso ai capitali esteri.

Un rapporto di PwC sulle tendenze globali in materia di fusioni e acquisizioni mostra inoltre che gli investitori ora non si limitano a considerare la dimensione degli asset, ma valutano attentamente anche le capacità di trasformazione digitale di una banca, il suo modello di business sostenibile e la sua resilienza al rischio. Secondo il signor Vinh, le operazioni di successo devono basarsi su una partnership a lungo termine, sullo sviluppo reciproco e sul mutuo vantaggio. Ha citato come esempio la cessione di SHB Finance avvenuta durante la pandemia di COVID-19, sottolineando l'importanza di attenersi alle procedure standard internazionali e di una stretta collaborazione tra tutte le parti.

Il dottor Nguyen Quoc Hung, segretario generale dell'Associazione bancaria vietnamita, ritiene che la partecipazione di investitori stranieri negli ultimi anni abbia portato a cambiamenti positivi in ​​ambito finanziario, tecnologico e di governance presso gli istituti di credito, contribuendo ad avvicinare il sistema bancario alle pratiche internazionali. Secondo lui, l'aumento del limite di proprietà straniera è necessario affinché le banche vietnamite possano attrarre maggiori capitali, rafforzare la propria capacità finanziaria e creare le basi per una crescita sostenibile.

Considerati questi fattori, il 2026 si preannuncia come un anno cruciale, in cui le operazioni di fusione e acquisizione nel settore bancario non solo saranno significative in termini di capitale, ma contribuiranno anche a riposizionare il sistema bancario vietnamita nel panorama finanziario regionale.

Il signor Do Quang Vinh, vicepresidente del consiglio di amministrazione di SHB, ha dichiarato: "Questa nuova tendenza consente alle banche vietnamite di avere piena fiducia nella propria capacità di ristrutturarsi e attrarre ingenti capitali esteri, creando così un importante impulso per promuovere la crescita economica nel prossimo periodo".

Fonte: https://congthuong.vn/ngan-hang-2026-thoi-diem-vang-cho-nhung-cu-bat-tay-ty-usd-437657.html


Commento (0)

Lascia un commento per condividere le tue impressioni!

Stesso tag

Stessa categoria

Stesso autore

Eredità

Figura

Filiali

Attualità

Sistema politico

Locale

Prodotto

Happy Vietnam
Occhi

Occhi

Dolce bacio

Dolce bacio

"Danza sportiva per un Vietnam sano", un programma per tutti.

"Danza sportiva per un Vietnam sano", un programma per tutti.