Articolo 1: 'Sciogliere i nodi' del capitale per le grandi banche
Consentire alle banche di reinvestire gli utili per incrementare il capitale sociale, in conformità con la Risoluzione 79 sullo sviluppo dell'economia statale, è considerato un passo cruciale per far fronte al crescente fabbisogno di capitale dell'economia. Questa politica non solo contribuisce a migliorare la capacità finanziaria e ad ampliare la disponibilità di credito, ma permette anche alle banche di accrescere la propria competitività, di conformarsi agli standard internazionali e di continuare a svolgere un ruolo di primo piano nel promuovere i flussi di capitale per la crescita economica.
Una nuova "pista di atterraggio" per l'obiettivo di dare impulso al settore bancario vietnamita.

La Risoluzione n. 79 ha fissato un obiettivo ambizioso ma chiaramente orientativo: entro il 2030, il Vietnam dovrà avere almeno tre banche commerciali statali tra le prime 100 banche asiatiche per patrimonio totale. Non si tratta solo di un obiettivo in termini di dimensioni, ma anche di un indicatore della competitività del Paese e della sua posizione nel panorama finanziario regionale.
Nel contesto di una nuova era per il Vietnam, che punta a raggiungere una crescita del PIL a doppia cifra nel prossimo periodo, il ruolo delle banche commerciali statali, pilastri della stabilità macroeconomica e della gestione dei flussi di capitale, assume un'importanza ancora maggiore. La Risoluzione n. 79, pertanto, non solo "apre la strada" in termini di meccanismi, ma definisce anche i requisiti per la ristrutturazione delle strategie fondamentali, affinché le banche commerciali statali diventino istituzioni finanziarie solide, in linea con gli standard regionali.
Infatti, nel periodo 2021-2025, le quattro principali banche statali asiatiche hanno registrato una forte crescita, con tre di esse che hanno superato la soglia dei 100 miliardi di dollari di attivi totali. Tuttavia, per essere incluse nella Top 100 asiatica, questa soglia deve essere innalzata a 150-200 miliardi di dollari, o addirittura a 250-300 miliardi di dollari entro il 2030. Ciò impone un'enorme pressione per la crescita, garantendo al contempo l'adeguatezza patrimoniale e il rispetto degli standard di gestione del rischio.
Secondo il signor Nguyen Tat Thai, vicedirettore del Dipartimento di previsioni, statistiche e stabilità monetaria e finanziaria (Banca di Stato del Vietnam), le banche commerciali statali rimangono la "linfa vitale dell'economia", non solo svolgendo il ruolo di fornitrici di capitali e di intermediarie nei pagamenti, ma anche fungendo da importanti strumenti di regolamentazione macroeconomica.
Nonostante il ruolo di primo piano che svolge, il sistema bancario commerciale statale si trova di fronte a un paradosso importante: un elevato volume di attivi a fronte di un basso capitale sociale. Questo gruppo detiene circa il 42% del totale degli attivi dell'intero sistema, ma rappresenta solo circa il 20% del capitale sociale.
Di conseguenza, il coefficiente di adeguatezza patrimoniale (CAR) risulta limitato, diventando un "tetto massimo" per la crescita. Il signor Nguyen Tat Thai ha sottolineato come la scarsità di capitale proprio, paragonabile a una "camicia troppo stretta", eserciti pressione sul coefficiente di adeguatezza patrimoniale (CAR), limitando lo spazio di credito e la capacità di finanziare progetti nazionali chiave.
In questo contesto, la novità della Risoluzione 79 risiede nella possibilità offerta alle imprese statali, comprese le banche, di reinvestire gli utili per incrementare il proprio capitale sociale, anziché versare l'intero importo al bilancio statale.
Dal punto di vista bancario, il signor Nguyen Thanh Tung, presidente del consiglio di amministrazione della Vietnam Foreign Trade Commercial Bank (Vietcombank), ha definito questo evento una "svolta nel pensiero statale in materia di investimenti", poiché le operazioni bancarie dipendono direttamente dalla quantità di capitale disponibile per espandere il credito, investire in tecnologia e soddisfare gli standard internazionali.
Dall'incremento del capitale bancario alla promozione della crescita economica.

Eliminare il collo di bottiglia del capitale non solo aiuta le banche ad espandere le proprie dimensioni, ma crea anche un effetto a catena in tutta l'economia.
In primo luogo, è stata ampliata la disponibilità di credito, soprattutto per i settori chiave e i motori di crescita a lungo termine come le infrastrutture, l'energia, l'industria manifatturiera e l'agricoltura ad alta tecnologia.
Inoltre, le banche commerciali statali continuano a svolgere un ruolo di primo piano nell'attuazione della politica monetaria, nella stabilizzazione dei tassi di interesse e di cambio e nel sostegno alle imprese. Il signor Phan Duc Tu, presidente del consiglio di amministrazione della Banca vietnamita per gli investimenti e lo sviluppo (BIDV), ha sottolineato che queste banche attuano la politica monetaria nazionale, garantiscono i principali equilibri, controllano l'inflazione, stabilizzano il mercato monetario e contribuiscono a promuovere la crescita economica.
Dal punto di vista politico, molti esperti suggeriscono che l'aumento del capitale dovrebbe essere accompagnato da un'attenzione particolare all'utilizzo efficiente del capitale stesso, evitando la frammentazione e limitando i rischi sistemici. Secondo la professoressa associata Pham Thi Hoang Anh, vicedirettrice responsabile del consiglio direttivo dell'Accademia Bancaria, il miglioramento della capacità finanziaria non solo contribuisce ad espandere il credito, ma crea anche le condizioni affinché le banche possano sviluppare crediti a medio e lungo termine, sostenere i settori prioritari e accrescere la propria competitività.
Ciò implica anche un cambiamento nel modello di crescita del sistema bancario, passando dall'espansione dimensionale al miglioramento della qualità. I flussi di capitale devono essere maggiormente indirizzati verso la produzione, la tecnologia, l'innovazione e lo sviluppo sostenibile, in stretta collaborazione con il mercato dei capitali per ridurre la pressione sul credito bancario.
La Risoluzione 79 ha creato una cruciale "pista di lancio" istituzionale, aprendo nuovi spazi di sviluppo per il sistema bancario commerciale statale. Tuttavia, per raggiungere l'obiettivo di posizionarsi tra le prime 100 banche asiatiche, la sfida non risiede solo nelle dimensioni, ma anche nella qualità della crescita, nella capacità di governance e nell'abilità di adattarsi agli standard internazionali. L'impulso politico è chiaro, ma la sua efficacia dipenderà da come verrà attuato.
Articolo 2: Mentre le banche vietnamite accelerano l'integrazione finanziaria
Fonte: https://baotintuc.vn/tai-chinh-ngan-hang/nghi-quyet-79-duong-bang-cho-ngan-hang-but-pha-bai-1-20260519164509834.htm








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