
In un breve lasso di tempo, Ho Chi Minh City, Lam Dong, Quang Ngai e altre aree hanno registrato numerosi casi di intossicazione alimentare, con conseguenti ricoveri ospedalieri di decine, se non centinaia, di persone. Recentemente, un sospetto caso di intossicazione alimentare legato al pane in un'attività commerciale nel quartiere di Phu My (Ho Chi Minh City) ha causato il ricovero di oltre 60 persone. In precedenza, episodi simili a Lam Dong e Quang Ngai avevano provocato il ricovero di oltre 100 persone.
Un dato preoccupante e ricorrente è che molti casi di intossicazione alimentare sono collegati a cibi trasformati, tra cui il pane, un alimento popolare e pratico consumato quotidianamente in grandi quantità. Questa realtà rivela gravi carenze nella lavorazione, conservazione e controllo delle materie prime, nonché nella gestione statale delle piccole imprese e attività di produzione alimentare.
In seguito a ciascun incidente, le autorità avviano rapidamente indagini per determinarne la causa e porre rimedio alle violazioni. Tuttavia, queste misure si limitano perlopiù ad affrontare le conseguenze a posteriori. Il problema fondamentale è come prevenire il ripetersi di casi di intossicazione alimentare, intervenendo alla radice del problema.
In realtà, la mancanza di un controllo rigoroso sulle procedure di sicurezza alimentare nelle piccole aziende – dalle fonti idriche, alle attrezzature di lavorazione, alle condizioni igieniche, fino alle competenze e alla consapevolezza di coloro che sono direttamente coinvolti nella lavorazione – è la ragione principale per cui gli alimenti vengono contaminati e causano intossicazioni alimentari.
I ricorrenti casi di intossicazione alimentare non sono imputabili esclusivamente alle imprese, ma riflettono anche l'inefficacia della gestione da parte di ministeri, dipartimenti e autorità locali. La gestione della sicurezza alimentare è attualmente un compito multisettoriale che richiede uno stretto coordinamento tra il controllo delle materie prime ( Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente ), la circolazione delle merci (Ministero dell'Industria e del Commercio) e la supervisione della sicurezza alimentare (Ministero della Salute). Tuttavia, la sovrapposizione di competenze gestionali e la mancanza di un meccanismo di monitoraggio completo "dal campo alla tavola" hanno creato numerose lacune che consentono violazioni. A livello locale, nonostante la vicinanza alla popolazione e la profonda conoscenza delle attività commerciali del territorio, la capacità di ispezione, supervisione e applicazione delle norme rimane limitata.

Per tutelare in modo sostenibile la salute pubblica, è tempo di adottare soluzioni più sistemiche e decisive. L'attenzione della gestione deve spostarsi dalla fase post-ispezione a quella pre-ispezione, con un controllo mirato del rischio, concentrandosi sui gruppi alimentari ad alto rischio e sugli stabilimenti con una storia di violazioni. Parallelamente, è necessario un maggiore utilizzo della tecnologia nella gestione della sicurezza alimentare, una migliore tracciabilità e una maggiore trasparenza delle informazioni.
Allo stesso tempo, le autorità locali devono pianificare e standardizzare le aree destinate alle attività di street food, imponendo agli esercizi commerciali di impegnarsi a rispettare rigorosamente le norme in materia di sicurezza alimentare e ambiente di lavoro. È inoltre necessario rafforzare la comunicazione e l'educazione in materia di sicurezza alimentare, sia per i produttori che per i consumatori, al fine di promuovere abitudini di consumo sicure e un senso di responsabilità sociale.
Con il ripetersi di episodi di intossicazione alimentare di massa, questi non sono più casi isolati, ma un chiaro segnale di allarme di carenze nella gestione della sicurezza alimentare. Questa realtà richiede una valutazione onesta e soluzioni più decise e coordinate per tutelare la salute pubblica e ripristinare la fiducia dei cittadini.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/ngo-doc-thuc-pham-tap-the-cu-lap-di-lap-lai-post830136.html








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