Molti chatbot basati sull'intelligenza artificiale, come Gemini e ChatGPT, adottano una strategia simile: attraggono gli utenti con una versione gratuita ricca di funzionalità interessanti, per poi incoraggiarli a passare a un piano a pagamento una volta che diventano dipendenti dal servizio. Nonostante ciò, molti utenti rimangono fedeli alla versione gratuita, ritenendola adeguata alle proprie esigenze.

La notifica del limite di larghezza di banda che gli utenti gratuiti di Gemini ricevono è condivisa su X.
FOTO: SCREENSHOT
Sembra che questo sia il motivo per cui Google stia testando un monitoraggio più rigoroso dell'utilizzo nell'app Gemini. Questo screenshot mostra una nuova sezione di notifiche che, tradotta approssimativamente, recita: "I limiti del tuo piano determinano quanto puoi utilizzare Gemini in un determinato periodo di tempo". Ciò suggerisce che Google potrebbe star preparando un sistema per misurare la frequenza con cui gli utenti gratuiti interagiscono con Gemini, soprattutto quando si utilizzano modelli di intelligenza artificiale più sofisticati.
Inoltre, lo screenshot mostra anche una barra di utilizzo, che indica la percentuale di dati gratuiti consentiti che l'utente ha utilizzato. In questo caso, si presume che l'utente abbia utilizzato circa il 5% della quota disponibile e il limite verrà azzerato a fine giornata. Sebbene questo possa non sembrare allarmante, suggerisce che Gemini stia diventando più rigido nella gestione della quantità di dati gratuiti concessi agli utenti.
Perché Google limita la larghezza di banda su Gemini (gratuito)
Gestire modelli di intelligenza artificiale su larga scala è molto costoso. Ogni interazione, dai suggerimenti alle immagini generate, consuma potenza di calcolo. Le aziende tecnologiche hanno trascorso anni permettendo agli utenti di utilizzare l'IA quasi senza limiti e gratuitamente.

Molti chatbot basati sull'intelligenza artificiale non sono più così indulgenti con gli utenti gratuiti come un tempo.
FOTO: GOOGLE
Tuttavia, questo periodo di "luna di miele" non può durare per sempre e, come molte altre aziende di intelligenza artificiale, Google desidera che gli utenti finali paghino per accedere alle funzionalità premium. La sfida consiste nel capire quale livello di incentivo sia fattibile prima che gli utenti passino ad altri strumenti, dato che gli strumenti di intelligenza artificiale sono molto facili da abbandonare.
Al momento, questo problema si basa sulla segnalazione di un singolo utente e Google non ha ancora annunciato ufficialmente un limite settimanale per il piano gratuito di Gemini. È possibile che si tratti di un test su piccola scala o di un progetto pilota che non verrà mai esteso.
Tuttavia, Google ha una lunga storia di test silenziosi delle funzionalità con un numero limitato di utenti prima di implementarle su scala più ampia. Pertanto, se in futuro dovessero emergere gradualmente restrizioni più severe per Gemini, la notizia potrebbe non essere poi così sorprendente.
Fonte: https://thanhnien.vn/nguoi-dung-mien-phi-gemini-sap-gap-han-che-lon-18526051913364594.htm








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