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Il Giappone utilizza droni a decollo e atterraggio verticale per monitorare le proprie acque territoriali.

Il Giappone sta potenziando le proprie capacità di difesa marittima integrando i droni nelle sue forze di difesa costiera, nell'ambito di una strategia più ampia.

Báo Khoa học và Đời sốngBáo Khoa học và Đời sống21/07/2025

Secondo le informazioni pubblicate nel Libro Bianco della Difesa 2025 del Ministero della Difesa giapponese, datato 16 luglio 2025, il Giappone sta rafforzando le proprie capacità di difesa marittima integrando i velivoli a pilotaggio remoto (UAV) nelle proprie forze navali, nell'ambito di una strategia più ampia volta a migliorare la propria prontezza al combattimento in un contesto di sicurezza regionale sempre più complesso.

Il Giappone prevede di acquistare sei piccoli droni imbarcati su navi nell'anno fiscale 2025, che si concluderà il 31 marzo 2026. Sebbene il Libro Bianco non specifichi la piattaforma in questione, la società statunitense Shield AI ha confermato all'inizio del 2025 che il suo drone V-BAT era stato selezionato per operare sulle navi da guerra giapponesi, secondo quanto riportato da FlightGlobal.

L'interesse del Giappone per i droni non si limita alla marina. La Forza di autodifesa aerea giapponese (JASDF) utilizza il RQ-4B Global Hawk della Northrop Grumman per missioni di sorveglianza ad alta quota, mentre la Forza di autodifesa marittima giapponese (JMSDF) impiega l'MQ-9B SeaGuardian della General Atomics per missioni di pattugliamento marittimo.

Il Libro Bianco menziona anche le capacità dei droni a medio raggio, alludendo forse allo ScanEagle di Insitu, utilizzato per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Questi sistemi rafforzano la consapevolezza della situazione e la portata operativa strategica del Giappone sui suoi mari.

Lo Shield AI V-BAT è un drone a decollo e atterraggio verticale (VTOL) progettato per missioni di ricognizione, sorveglianza e individuazione di obiettivi in ​​ambienti competitivi. Dotato di motori a carburante pesante, il drone vanta un'autonomia di volo continua di oltre 13 ore e opera efficacemente anche in assenza di GPS e comunicazioni.

Il design della ventola migliora la sicurezza in spazi ristretti come i ponti delle navi. V-BAT è dotato di sensori avanzati, tra cui radar ad apertura sintetica (SAR), sistema ottico assistito da intelligenza artificiale ViDAR, puntatore laser e SATCOM per il controllo fuori dal raggio visivo.

Progettato per la modularità e il rapido dispiegamento, il V-BAT trasporta un carico utile fino a 18 kg e può essere pronto per la missione in meno di 30 minuti. Attualmente in dotazione alla Marina, al Corpo dei Marines e alla Guardia Costiera degli Stati Uniti, è adatto sia per operazioni marittime che terrestri.

Offre capacità avanzate di ricognizione, sorveglianza e puntamento di precisione e si prevede che sarà equipaggiato con munizioni a energia cinetica. Le sue capacità di comando e controllo mobili e la sua resistenza alla guerra elettronica lo rendono un'arma strategica per le forze armate moderne.

Il Giappone continua a diversificare le proprie capacità di automazione. Tokyo prevede di acquistare un piccolo drone d'attacco in grado di colpire veicoli e altri obiettivi terrestri, progettato per operare in combinazione con piattaforme con o senza pilota.

È in corso un progetto di droni per il trasporto, guidato da Mitsubishi Heavy Industries, che include un drone di medie dimensioni in grado di trasportare fino a 200 kg di carico, dimostrato durante un'esercitazione di soccorso in caso di calamità nel marzo 2025.

Anche il Giappone sta investendo nelle future capacità di combattimento aereo. In qualità di partner chiave del programma multinazionale Global Air Combat Program (GCAP), insieme a Regno Unito e Italia, il Giappone sta sviluppando un velivolo da combattimento senza pilota (UCAV) progettato per supportare i caccia di sesta generazione, il cui lancio è previsto per il 2035.

Questo squadrone di volo, fedele al suo ruolo, fornirà supporto semi-autonomo in missioni di attacco e di guerra elettronica. L'intelligenza artificiale (IA) gioca un ruolo centrale in questa strategia, e il Libro Bianco ne sottolinea l'importanza per consentire l'automazione dei droni da combattimento (UCAV). La collaborazione con gli Stati Uniti continua a promuovere la tecnologia IA per le future piattaforme senza pilota.

Il velivolo da ricognizione senza pilota V-BAT è pronto a sostituire a breve l'MQ-9 Reaper.
Riconoscimento dell'esercito
Link all'articolo originale Copia il link
https://armyrecognition.com/news/navy-news/2025/japan-officially-announces-integration-of-v-bat-drones-to-counter-regional-maritime-threats

Fonte: https://khoahocdoisong.vn/nhat-ban-dung-drone-cat-canh-thang-dung-giam-lanh-hai-post1555673.html


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