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Risultati che collegano l'orario in cui si va a dormire al rischio di ictus lieve.

L'abitudine apparentemente innocua di restare svegli fino a tardi sta silenziosamente aumentando il rischio di TIA (attacco ischemico transitorio). I neurologi avvertono che questo fenomeno non riguarda più solo gli anziani.

ZNewsZNews01/06/2026

Quando l'orologio segna la fine della giornata, la vita di molti giovani sta appena iniziando a spostarsi nel mondo virtuale. Lo schermo blu rimane acceso anche dopo mezzanotte, le email di lavoro sembrano non finire mai e lo scorrimento continuo dei contenuti sullo schermo prosegue fino all'alba. Questo ciclo si ripete così spesso da essere diventato una "nuova normalità".

Ma dietro l'esaurimento fisico si cela un pericolo imprevisto: i neurologi hanno scoperto che questo stile di vita aumenta silenziosamente il rischio di attacchi ischemici transitori (TIA), noti anche come mini-ictus.

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Un attacco ischemico transitorio (TIA) può provocare un ictus poco dopo. Foto: Tmmagazine.

Le moderne abitudini notturne stanno danneggiando il cervello.

Un attacco ischemico transitorio (TIA) si verifica quando il flusso sanguigno verso una parte del cervello viene temporaneamente bloccato. I sintomi possono scomparire rapidamente, a volte in pochi minuti, ma l'evento ha un significato medico perché può essere un segnale di allarme di un futuro ictus. Secondo il NIH (National Institutes of Health), quasi una persona su tre che subisce un TIA potrebbe in seguito avere un ictus, e quasi la metà di questi si verifica entro un anno.

Intervistata dal Times of India , la dottoressa Chandana R Gowda, neurologa consulente presso il Fortis Hospital di Bengaluru (India), ha sottolineato: "La privazione del sonno si sta affermando sempre più come un importante, ma spesso trascurato, fattore di rischio per problemi neurologici e cardiovascolari, anche nei giovani. Una condizione significativa associata a questi stili di vita è l'attacco ischemico transitorio (TIA), spesso definito mini-ictus".

Durante un sonno ristoratore, il corpo regola la pressione sanguigna, ripara i vasi sanguigni, bilancia gli ormoni dello stress e riduce l'infiammazione. La privazione prolungata di sonno compromette simultaneamente tutti questi sistemi.

Quando il sonno viene costantemente interrotto, il corpo sperimenta un aumento prolungato degli ormoni dello stress, fluttuazioni della pressione sanguigna, infiammazione accentuata e disturbi metabolici, tutti fattori che possono aumentare il rischio di TIA e, in ultima analisi, di ictus vero e proprio. Ricerche condotte dal National Heart, Lung, and Blood Institute hanno inoltre collegato la privazione cronica di sonno a ipertensione, obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

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Secondo i neuroscienziati, la salute del cervello dipende in larga misura dalla qualità e dalla regolarità del sonno profondo, piuttosto che dalla semplice quantità di tempo trascorso a dormire.

Andare a letto tardi tende a innescare una reazione a catena. Chi dorme poco tende a consumare più caffeina, a fare meno esercizio fisico durante il giorno, a mangiare snack confezionati di notte e a sperimentare livelli di stress più elevati. Il cervello e i vasi sanguigni sono costantemente in uno stato di sovrastimolazione. Questo diventa particolarmente pericoloso quando la mancanza di sonno persiste per mesi o anni senza un adeguato recupero.

Sintomi transitori

Uno degli aspetti più pericolosi degli ictus di lieve entità è che possono essere facilmente trascurati. I sintomi spesso scompaiono rapidamente, portando le persone a credere che non stia accadendo nulla di grave.

Il dottor Gowda ha affermato che gli ictus di lieve entità spesso si manifestano con segnali premonitori che le persone tendono a trascurare, tra cui: intorpidimento o debolezza improvvisa di un lato del corpo, difficoltà temporanea a parlare, vertigini, visione offuscata, abbassamento della bocca, confusione che dura alcuni minuti, improvvisa perdita di equilibrio, forte mal di testa o difficoltà a comprendere il linguaggio.

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Evitate di considerare l'ora di andare a letto come un periodo di tempo libero da rimandare; gli esperti raccomandano di vederla come un processo biologico essenziale per il recupero. Foto: Shutterstock.

La realtà allarmante è che gli ictus di lieve entità non colpiscono più solo gli anziani. Stili di vita sedentari, stress cronico, mancanza di sonno, fumo, obesità e pressione sanguigna non controllata contribuiscono alla crescente preoccupazione per l'ictus anche nei giovani.

Oggigiorno, psicologi e neurologi utilizzano sempre più spesso un termine: "procrastinazione della vendetta prima di andare a dormire". Questo termine descrive il deliberato ritardo nell'andare a dormire per recuperare del tempo personale dopo lunghe giornate di lavoro.

La luce blu degli schermi inibisce la produzione di melatonina, rendendo più difficile per il cervello entrare in una fase di sonno ristoratore, mentre i contenuti emotivamente stimolanti mantengono il sistema nervoso in uno stato di allerta.

Proteggi il tuo cervello.

I neuroscienziati sottolineano che la salute del cervello si rafforza con abitudini sane ripetute ogni notte. L'obiettivo non è solo quello di prolungare la durata del sonno, ma di garantire cicli di sonno profondo e regolare.

Il dottor Gowda raccomanda che, per prevenire in modo proattivo il rischio di ictus, soprattutto nei giovani, siano fondamentali stabilire abitudini di sonno regolari, limitare l'uso di dispositivi elettronici, mantenere un'attività fisica regolare, gestire lo stress e sottoporsi tempestivamente a controlli medici in caso di comparsa di sintomi anomali.

Piccoli cambiamenti nello stile di vita possono avere benefici significativi per il sistema vascolare cerebrale, tra cui:

  • Mantieni un orario di sonno e veglia regolare ogni giorno.
  • Limita il tempo trascorso davanti allo schermo (schermo blu) ad almeno 45 minuti prima di andare a dormire.
  • Evitate di mangiare troppo o di consumare caffeina a fine giornata.
  • Aumentare le passeggiate e l'esercizio fisico favorisce la circolazione sanguigna.
  • Gestisci lo stress psicologico attraverso la meditazione, gli hobby o l'interazione sociale.
  • Controlla regolarmente la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo.

Fonte: https://znews.vn/phat-hien-gio-di-ngu-lien-quan-nguy-co-dot-quy-nhe-post1653955.html


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