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Nei video di guerra, il confine tra realtà e finzione si fa sempre più labile.

Nel contesto della guerra dell'informazione legata al conflitto con l'Iran, persino dimostrare di essere sopravvissuti può diventare parte di un ciclo di disinformazione.

VietnamPlusVietnamPlus21/03/2026

Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu è apparso di recente in un caffè di Gerusalemme, con in mano una tazza di caffè, mentre parlava direttamente alla telecamera. Inizialmente, il video sembrava uno dei suoi soliti filmati per i social media, pensati per rassicurare l'opinione pubblica israeliana in tempo di guerra.

Tuttavia, Netanyahu ha sorriso e ha affrontato direttamente le voci online secondo cui sarebbe stato ucciso in un attacco missilistico iraniano, con l'intento di smentirle. Ha persino scherzato sulle voci, parlando come se la loro assurdità fosse evidente.

Ma il video non ha messo fine alle speculazioni. Nel giro di poche ore, numerosi altri post hanno analizzato la clip fotogramma per fotogramma, con alcuni che ipotizzavano si trattasse di un prodotto di intelligenza artificiale, altri che evidenziavano "anomalie" come il movimento della tazza di caffè, immagini sfocate o cambiamenti nella forma di denti e mani, sollevando dubbi sulla sua autenticità.

Nel contesto della guerra dell'informazione legata al conflitto con l'Iran, persino dimostrare di essere sopravvissuti può diventare parte di un ciclo di disinformazione.

Sui social media, immagini false e video generati dall'intelligenza artificiale circolano accanto a filmati reali: da finti attacchi missilistici a Tel Aviv e immagini di leader mondiali che ballano insieme a scene ricostruite di campi di battaglia devastati. Il risultato è un crescente senso di incertezza: cosa è reale, cosa è falso e come possiamo distinguere l'uno dall'altro?

Secondo Tehilla Shwartz Altshuler, ricercatrice senior in materia di politiche dei media e della tecnologia presso l'Israel Democracy Institute, questo fenomeno riflette un profondo cambiamento nel modo in cui le informazioni si muovono all'interno degli ecosistemi digitali.

Ha osservato che, in seguito agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, Israele ha vissuto la sua prima "guerra digitale", poiché le informazioni si sono diffuse sui social media a una velocità senza precedenti.

Oggi, a soli due anni e mezzo di distanza, il panorama dell'informazione si è ulteriormente evoluto. La disinformazione in passato si basava spesso su immagini etichettate in modo errato o su materiale riutilizzato, ma l'intelligenza artificiale sta creando scenari completamente nuovi, dai video che simulano attacchi missilistici alle immagini di falsi leader.

Sebbene ancora rudimentali, i video basati sull'intelligenza artificiale sono stati utilizzati sia da politici che da governi nelle loro strategie di informazione. Alcuni produttori di video di guerra basati sull'IA lo fanno ora non necessariamente per ottenere vantaggi politici, ma per generare entrate pubblicitarie, diffondendo ulteriormente contenuti falsi.

Gli esperti avvertono che, con il progredire della sofisticazione dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale, distinguere tra verità e menzogna diventerà sempre più difficile. Ciò avrà un impatto non solo sul giornalismo, ma anche sui meccanismi sociali e sulle fondamenta democratiche: se immagini e video non saranno più considerati affidabili, la fiducia nelle informazioni, nei mercati e persino nei governi sarà messa a dura prova.

In questo contesto, momenti come il video del Primo Ministro Netanyahu – che appare in pubblico non solo per parlare ma per dimostrare la propria esistenza – rischiano di diventare la norma. In una guerra in cui missili finti generati dall'intelligenza artificiale possono comparire accanto a filmati reali, il confine tra prova e falsificazione si fa sempre più labile.

Potrebbe essere in atto una nebbia di guerra. E in un mondo in cui le immagini possono essere create con la stessa facilità con cui si filma, "vedere" non equivale più a "credere".

(Vietnam+)

Fonte: https://www.vietnamplus.vn/ranh-gioi-that-gia-mo-dan-trong-cac-video-chien-war-post1100167.vnp


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