
Applicazione dell'ecocardiografia per il trattamento efficace di un caso complesso di tumore al fegato.
Un paziente di 72 anni è stato indirizzato all'ospedale Bach Mai per il trattamento di una recidiva di carcinoma epatico. La risonanza magnetica ha mostrato chiaramente due lesioni; tuttavia, passando all'ecografia – il metodo principale per l'ablazione tumorale – le immagini risultavano sfocate e difficili da identificare.
Secondo gli esperti, l'ecografia è un metodo molto diffuso grazie ai suoi vantaggi in termini di sicurezza, assenza di esposizione a radiazioni, costi contenuti e possibilità di osservazione in tempo reale. Tuttavia, in presenza di lesioni di piccole dimensioni, con basso contrasto o situate in aree difficilmente raggiungibili, l'identificazione accurata tramite ecografia non è semplice.
In molti casi, i medici devono affidarsi alla memoria e confrontare le immagini ottenute con quelle di una TAC o di una risonanza magnetica per stimare la posizione della lesione durante l'intervento. Inoltre, organi come il fegato e i reni si muovono costantemente con la respirazione, aumentando il rischio di errori di posizionamento, con conseguenti biopsie imprecise o asportazione incompleta del tumore.
Per affrontare questo problema, l'Istituto di Radiologia Diagnostica e Interventistica dell'Ospedale Bach Mai ha implementato la tecnologia di fusione di immagini ecografiche in tempo reale, che combina le immagini ecografiche attuali con i dati di tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica (RM) acquisiti in precedenza.
Grazie a un sistema di posizionamento elettromagnetico, la posizione della sonda ecografica viene sincronizzata con precisione con le immagini TC/RM. Sullo stesso schermo, il medico può visualizzare simultaneamente le immagini ecografiche in tempo reale e i dati dettagliati provenienti da altre metodiche di diagnostica per immagini.
Di conseguenza, le lesioni difficili da osservare con l'ecografia convenzionale possono essere identificate con maggiore chiarezza.
Nel caso del paziente di 72 anni menzionato in precedenza, i medici hanno identificato con precisione la posizione dei due tumori epatici e hanno eseguito con successo un'ablazione a radiofrequenza (RFA), coprendo completamente le lesioni nell'area trattata.
Migliorare la capacità di individuare le lesioni.
Oltre alle sue applicazioni nel tumore al fegato, l'ecografia stereotassica è estremamente efficace anche in molti altri campi, come il tumore alla prostata, i tumori renali e le lesioni muscoloscheletriche di difficile identificazione. In particolare, nella biopsia prostatica, la combinazione con la risonanza magnetica aiuta a individuare con precisione l'area sospetta, migliorando la capacità di rilevare la malattia nei casi in cui le lesioni presentano uno scarso contrasto all'ecografia.
Per i tumori di piccole dimensioni o quelli situati in prossimità di vasi sanguigni o nervi, questa tecnica aiuta i medici a pianificare un percorso di inserimento dell'ago più sicuro, riducendo al minimo i danni alle strutture sane circostanti.
Il professore associato, dottor Vu Dang Luu, direttore dell'Istituto di Radiologia Diagnostica e Interventistica dell'Ospedale Bach Mai, ha affermato che i vantaggi di questa tecnica non riguardano solo i medici, ma sono chiaramente percepiti anche dai pazienti grazie alla minore invasività della procedura, alla riduzione del dolore, al minor numero di complicazioni, alla degenza ospedaliera più breve e alla minore necessità di reinterventi. Allo stesso tempo, i pazienti riducono anche l'esposizione alle radiazioni sfruttando i benefici degli ultrasuoni.
L'implementazione presso l'ospedale Bach Mai ha mostrato numerosi risultati positivi. In 20 casi di ablazione di tumori epatici mediante RFA con ecocardiografia, il tasso di successo ha raggiunto il 100%, senza complicanze registrate. Analogamente, 14 casi di biopsia prostatica eseguiti con questa tecnica hanno avuto esito positivo dal punto di vista tecnico, garantendo la sicurezza dei pazienti.
Il professore associato, dottor Vu Dang Luu, direttore dell'Istituto di Radiologia Diagnostica e Interventistica, ha affermato che la tecnica dell'"ecografia stereotassica in tempo reale" rappresenta un significativo passo avanti nel miglioramento della precisione delle procedure interventistiche, soprattutto per le lesioni difficili da visualizzare con l'ecografia convenzionale. La tecnica aiuta a guidare con precisione la lesione, aumentando l'efficacia del trattamento e fornendo un controllo completo della lesione prima, durante e dopo l'intervento.
Nell'attuale panorama medico orientato verso la personalizzazione delle cure, tecnologie come la fusione di immagini non solo aiutano i medici a "vedere più chiaramente", ma garantiscono anche che i pazienti ricevano fin da subito il trattamento più adatto. E a volte, anche un piccolo errore, misurato in millimetri, può fare un'enorme differenza nel percorso verso la guarigione.
Fonte: https://nhandan.vn/sieu-am-hoa-hinh-thoi-gian-thuc-mat-than-trong-can-thiep-ung-thu-post960837.html







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