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| Il popolo Tay è molto ospitale, quindi quando ospiti provenienti da lontano giungono nelle loro case, oltre a essere accolti calorosamente, viene loro offerta anche una cerimonia in cui vengono legati dei fili intorno ai polsi. |
Nella provincia di Thai Nguyen , il popolo Tay vive principalmente nelle comunità settentrionali, dove i villaggi si annidano sui pendii delle montagne, nelle valli e lungo i corsi d'acqua. In questo ambiente di vita a stretto contatto con la natura, l'usanza di legare dei fili intorno al polso è ancora apprezzata e praticata dai Tay come un rituale familiare per ricercare pace e sicurezza.
L'usanza di legare dei fili attorno al polso viene spesso praticata in momenti importanti della vita di una persona e di una comunità, come il rituale di invocazione degli spiriti (preghiera per la pace) per le donne incinte, la celebrazione del primo mese di vita di un bambino, la festa della semina del riso a Capodanno, il rituale per allontanare la sfortuna, o in occasioni in cui la famiglia o il villaggio affrontano una disgrazia.
Durante la cerimonia, l'atmosfera si fa solenne ma al contempo calorosa; le preghiere dello sciamano si fondono con gli sguardi fiduciosi dei familiari, creando un filo invisibile che connette le persone agli spiriti e gli individui alla comunità. I braccialetti di filo cessano così di essere semplici ornamenti e diventano simboli culturali, a testimonianza della cura, della protezione e della condivisione dell'intera comunità verso ogni singolo individuo.
Secondo le credenze tradizionali del popolo Tay, una persona nasce con due parti: il corpo fisico e l'anima, con quest'ultima che riveste un ruolo più importante. Gli uomini hanno sette anime, le donne nove; ogni anima porta con sé una parte di forza vitale, spirito e vitalità.
Poiché le persone possiedono più anime (o spiriti), possono facilmente perderle quando si recano in luoghi sconosciuti, foreste desolate o nel buio della notte. Quando una o più anime lasciano il corpo, le persone si sentono stanche, il loro spirito si indebolisce e possono persino ammalarsi per un periodo prolungato. È da questa credenza che è nata l'usanza di legare dei fili intorno al polso, come metodo per evocare, trattenere e legare le anime, aiutando le persone a rimanere vigili, sane e protette dalle disgrazie.
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| Il filo rosso indossato dal popolo etnico Tay è un "filo di pace". |
Il filo legato al polso ha anche un significato di identificazione e protezione. Si crede che coloro che si fanno legare il filo godano della protezione della propria famiglia, comunità o sciamano, e che quindi siano al riparo dagli spiriti maligni. È importante sottolineare che questo rituale non è rivolto solo al singolo individuo, ma riflette anche lo stretto legame che unisce le persone.
Quando un filo viene legato al polso di una persona, simboleggia un legame familiare più forte e una più chiara espressione dello spirito di comunità. Sebbene sottile, il filo simboleggia unità, amore e responsabilità civica, ricordando a tutti di vivere in armonia e di sostenersi a vicenda.
La semplice e modesta usanza di legare dei fili intorno ai polsi del popolo Tay racchiude un profondo valore umanistico. Questo umile rituale riflette l'antica aspirazione di questo popolo a una vita pacifica e felice, esprimendo al contempo ottimismo e fiducia nelle cose positive.
Nel contesto della società moderna, dove la vita scorre sempre più frenetica, l'usanza di annodare dei fili al polso conserva il suo valore come delicato richiamo alle radici culturali, al legame tra le persone e le loro famiglie, comunità e città d'origine. Quel piccolo filo, quindi, non si limita ad essere legato al polso, ma radica anche i valori culturali tradizionali nell'anima di ogni persona, diventando un simbolo culturale che riflette credenze, stili di vita e aspirazioni a una vita serena e prospera.
Fonte: https://baothainguyen.vn/van-hoa/202603/soi-binh-an-tren-tay-nguoi-tay-ad628e4/











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