Si prevede che la bozza di Legge Fondiaria (modificata) modificherà circa 65 articoli della Legge Fondiaria del 2024, concentrandosi su due principali gruppi di contenuti. Il primo gruppo comprende disposizioni volte a soddisfare le esigenze di sviluppo del Paese nella nuova era e la necessità di una crescita economica a doppia cifra. Di conseguenza, il Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente propone di modificare e integrare diversi articoli per includere regolamenti sui meccanismi e le politiche per affrontare le difficoltà e gli ostacoli nell'attuazione della Legge Fondiaria, codificando disposizioni contenute nelle risoluzioni dell'Assemblea Nazionale e nei decreti e nelle risoluzioni del Governo, come ad esempio i prezzi e le tabelle dei prezzi dei terreni; i coefficienti di adeguamento dei prezzi dei terreni; le tasse sull'uso del suolo e i canoni di locazione dei terreni; l'acquisizione dei terreni, l'indennizzo, il sostegno e il reinsediamento.
La bozza propone inoltre modifiche in materia di registrazione e certificazione; pianificazione e assegnazione dell'uso del suolo; locazione dei terreni; autorizzazione alla conversione dell'uso del suolo; selezione delle forme di locazione dei terreni; suddivisione e accorpamento dei terreni. Modifica e integra anche i regolamenti sulla pianificazione dell'uso del suolo e i piani a livello comunale; i diritti e gli obblighi degli utilizzatori dei terreni risicoli; i risarcimenti in casi particolari; e i regimi di utilizzo del suolo per determinate tipologie di terreno…
Il secondo gruppo di regolamenti riguarda il decentramento, la delega di potere e la definizione delle competenze secondo il modello di governo locale a due livelli, nonché la riforma amministrativa nel settore fondiario. Nello specifico, il Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente propone di emendare e integrare i regolamenti relativi alle competenze per l'attuazione della gestione statale del territorio, in modo da renderli conformi al modello di governo locale a due livelli. Propone inoltre di emendare e integrare i regolamenti sulle procedure amministrative a livello provinciale e di rivederli per garantirne la coerenza e l'uniformità all'interno dell'ordinamento giuridico con altre leggi e risoluzioni.
Ad oggi, la Legge Fondiaria del 2024 è in vigore da meno di due anni, ma nella pratica sono già emerse numerose lacune che richiedono degli aggiustamenti. In particolare, l'attuazione di un modello di governo locale a due livelli a partire dal 1° luglio 2025 è ostacolata dalla disposizione vigente della Legge Fondiaria che prevede un sistema di pianificazione territoriale a tre livelli: nazionale, provinciale e distrettuale. Ciò ha comportato sovrapposizioni e incongruenze con altri settori dopo l'eliminazione del governo a livello distrettuale.
Per approfondire ulteriormente, il Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente ha affermato che, oltre ad essere incompatibili con il modello di governo locale a due livelli, la pianificazione dell'uso del suolo e la pianificazione settoriale che coinvolge l'uso del suolo sono anche incoerenti e prive di uniformità. Inoltre, i progetti di investimento pubblico o i progetti importanti di natura urgente e specifica che servono a obiettivi politici e di politica estera sono assenti dalla pianificazione o non sono in linea con essa. L'attuale metodo di valutazione dei terreni è inoltre complesso e si basa in larga misura su consulenti indipendenti, mentre gli enti statali sono sia responsabili della valutazione che portatori di responsabilità legale. Pertanto, è essenziale modificare la Legge Fondiaria del 2024.
Da una prospettiva più specifica, un rappresentante dell'Assemblea Nazionale ha osservato che, sebbene la Legge Fondiaria del 2024 abbia introdotto molte innovazioni e contribuito significativamente allo sviluppo socio-economico , in realtà permangono numerosi ostacoli, soprattutto a livello locale, dove l'attuazione è diretta. Ad esempio, si riscontrano difficoltà in merito alla valutazione, all'esproprio e all'indennizzo dei terreni. Questi ostacoli non sono meramente tecnici, ma riguardano anche l'implementazione. I listini prezzi annuali dei terreni sono redatti in modo da rispecchiare fedelmente i prezzi di mercato, come previsto dalla legge, ma quando vengono applicati agli indennizzi, la popolazione ritiene che siano ancora inferiori ai prezzi effettivi di transazione. Tuttavia, se i prezzi si basassero esclusivamente sul valore di mercato, il bilancio risulterebbe difficile da bilanciare e si solleverebbero probabilmente lamentele sulla trasparenza. Il divario tra il listino prezzi ufficiale e i prezzi di mercato crea una situazione difficile sia per il governo che per coloro i cui terreni vengono espropriati.
Si evince quindi che, nel contesto attuale, la modifica della Legge Fondiaria del 2024 rappresenta un'esigenza urgente per eliminare gli ostacoli e le carenze emersi durante la sua attuazione. Ancor più importante, la modifica contribuirà a un cambiamento di mentalità, passando dalla gestione al servizio dello sviluppo, dal controllo alla creazione. Solo allora la terra diventerà veramente una risorsa fondamentale per il raggiungimento di una crescita rapida e sostenibile.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/sua-doi-luat-dat-dai-2024-la-rat-can-thiet-10417122.html








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