
Il dottor Do Van Long, specialista in neurochirurgia e chirurgia spinale presso l'ospedale generale internazionale Minh Anh, ha affermato di aver recentemente ricevuto e curato un allenatore di pugilato affetto da una grave ernia del disco cervicale con seria compressione del midollo spinale, che causava emiplegia.
Il paziente, il signor TNQ (54 anni, residente a Ho Chi Minh City), è stato ricoverato in ospedale con paralisi del lato destro del corpo, progressiva debolezza del lato sinistro, completa incapacità di camminare e dipendenza da una sedia a rotelle.
Il signor Q. ha dichiarato di aver avvertito intorpidimento alle mani e ai piedi circa 10 anni fa. Negli ultimi anni, il suo corpo ha iniziato a mostrare lievi segni di debolezza. Tuttavia, essendo un ex pugile professionista e attualmente allenatore di pugilato, ha dato per scontato che i sintomi si sarebbero attenuati da soli e ha continuato ad allenarsi ad alta intensità.
Gli esami di imaging hanno mostrato che il signor Q. presentava un'ernia del disco nella colonna cervicale a livello del segmento C3-C4, che si era trasformata in una grande massa calcificata, comprimendo gravemente il midollo spinale e causando edema e demielinizzazione del midollo spinale.
Secondo il dottor Do Van Long, la rapida guarigione del paziente è il risultato di molti fattori, tra cui tecniche microchirurgiche, attrezzature moderne e un processo di cura post-operatoria completo, combinati con una corretta alimentazione e una fisioterapia precoce. Tuttavia, il dottor Long ha anche aggiunto che, in caso di lesioni al midollo spinale, il tasso di recupero massimo è solitamente solo dell'80-90%, il che rende molto difficile tornare a una condizione di completa normalità.
Secondo il dottor Do Van Long, le cause più comuni di ernia del disco cervicale includono la degenerazione spinale, i traumi al collo dovuti a cadute o incidenti, o flessioni o torsioni improvvise del collo. Inoltre, fattori come una postura scorretta prolungata, flessioni prolungate del collo, sollevamento di oggetti pesanti, mancanza di esercizio fisico, dormire con un cuscino alto, fumo, andare a letto tardi e uno stile di vita malsano aumentano il rischio di sviluppare questa patologia.
In particolare, la malattia tende a colpire le persone più giovani ed è comunemente riscontrata nella fascia d'età compresa tra i 35 e i 55 anni. I primi segnali d'allarme includono intorpidimento o formicolio prolungato alla spalla, al braccio o alla gamba; lentezza nei movimenti fini come abbottonare una camicia o tenere le bacchette; debolezza in un lato del corpo o andatura instabile.
Gli esperti consigliano di rivolgersi tempestivamente a un medico in caso di comparsa di sintomi insoliti, mantenendo al contempo una postura corretta durante le attività quotidiane e l'esercizio fisico, praticando regolarmente attività fisica, seguendo una dieta nutriente, dormendo a sufficienza, limitando il consumo di alcol ed evitando il fumo. La diagnosi precoce, effettuata con metodi diagnostici moderni, riveste un ruolo cruciale nell'individuazione e nel trattamento tempestivi di eventuali patologie, contribuendo a limitare le complicazioni gravi ed evitare interventi chirurgici complessi.
Fonte: https://baohaiphong.vn/te-tay-va-chan-keo-dai-co-the-dan-toi-liet-533498.html







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