Questa raccolta di poesie riunisce otto autori: Duyen An, Tuong Chi, Nhien Dang, Le Trong Nghia, Van Phi, Ho Minh Tam, My Tien e Nguyen Dang Thuy Trang. Ognuno contribuisce con dieci poesie dal proprio stile unico, che tuttavia si fondono in una melodia comune, pervasa da un amore struggente e sincero per la propria patria.

Possiamo facilmente leggere versi toccanti, come le sensazioni di chi torna a casa dopo essere stato via, sempre accolto a braccia aperte: "Papà mi ha accolto con il suo vecchio carretto traballante, seguendo il mercato giorno dopo giorno / La mamma mi ha accolto con un sorriso che ha resistito a molte stagioni di separazione / I ricordi di casa iniziano dalla cucina / L'odore di pasta di granchio e foglie di patata dolce si diffonde / Il profumo rustico che si è ripetutamente insinuato nei sogni di prosperità..." ( L'abbraccio di casa - Duyen An).
O forse da qualche parte nel silenzio si cela la patria dell'infanzia, delle corse a piedi nudi a inseguire le lucciole, la patria delle amache di bambù ondeggianti accompagnate dalle ninne nanne della nonna, la patria delle stufe a legna, dei pozzi, dei tetti di paglia e persino dei sogni orfani che il bambino si portava dentro per tutta la vita: "All'inizio dell'estate, la mia casa / Stanotte il vento del sud ha cominciato a soffiare impetuoso / incidendo in me la scena struggente dell'orfanezza / Il bruciatore d'incenso brucia silenziosamente per il resto della mia vita / Ritorno, a capofitto / alla dolcezza e all'amarezza della mia patria" ( All'inizio dell'estate - Tuong Chi).
Su un altro piano, la "patria" in questa raccolta di poesie non si limita a villaggi, campi o vecchie case, ma rappresenta una patria interiore, una patria spirituale. Questa patria non è presente solo nel paesaggio, ma è nascosta in ogni piega della memoria, in ogni verso di poesia, in ogni chicco di riso lavato frettolosamente da una madre povera, o persino celata in un frammento di ceramica Go Sanh, che evoca un'intera cultura un tempo gloriosa: "Dal cuore della terra / emerge il frammento di ceramica rotto / come il sospiro della sorgente / prima dei venti del secolo" ( Frammento di ceramica e respiro della terra - Le Trong Nghia).
La raccolta di poesie è anche un viaggio di ritorno alle proprie radici, alla vecchia casa, al fiume, ai campi, ai mercati del villaggio, al suono delle campane del tempio, ai raggi del sole di mezzogiorno, alle ninne nanne della nonna, all'immagine del padre chino nei campi, all'ombra della madre che ritorna a tarda notte dopo una giornata al mercato... Tutte queste immagini care appaiono con sincera emozione e profonda intensità, diventando fonte di ispirazione e anima della raccolta di poesie.
In un contesto in cui la poesia contemporanea è costantemente alla ricerca di "nuove possibilità" e si esprime con entusiasmo, questa raccolta di poesie ci permette di rallentare, di contemplare, di riflettere sulla nostra terra, sulla condizione umana e di esaminare noi stessi. È così che anche chi proviene dalla campagna mantiene vivo il legame con la propria terra in un'epoca di perdite e cambiamenti...
Fonte: https://baogialai.com.vn/thap-len-loi-tho-que-xu-post566569.html








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