Nel contesto in cui la riforma istituzionale viene identificata come una svolta strategica, questo requisito evidenzia un cambiamento di prospettiva, passando dall'"emanazione di regolamenti" alla garanzia della "capacità operativa" delle politiche. Anni di esperienza hanno rivelato un problema ricorrente: le leggi vengono approvate, ma la loro attuazione è lenta a causa della mancanza o del ritardo nell'emanazione dei documenti guida. La situazione di "leggi in attesa di decreti, decreti in attesa di circolari" non solo compromette l'efficacia delle politiche, ma crea anche "zone grigie" e lacune nell'attuazione, generando costi informali e rischi legali per cittadini e imprese.

L'obbligo di presentare l'intero sistema di ordinamento giuridico secondario contestualmente alla proposta di legge stabilisce un nuovo standard: le leggi non devono essere solo corrette in linea di principio, ma anche pronte per l'immediata attuazione al momento dell'entrata in vigore. Il focus dell'attività legislativa si sposta quindi dalla redazione di regolamenti alla progettazione di meccanismi operativi completi, garantendo coerenza, uniformità e fattibilità delle politiche. In altre parole, si tratta di un passaggio da una legislazione formalistica a una legislazione strettamente legata all'attuazione, requisito fondamentale di un moderno Stato di diritto.
Da un punto di vista tecnico, questa normativa crea un meccanismo di "verifica" delle politiche fin dalla fase di redazione. Se una norma di legge non può essere concretizzata in procedure a livello di decreto o circolare, significa che la norma stessa presenta problemi di fattibilità o non è stata adeguatamente concepita. Questa pressione obbliga gli organi legislativi ad autoesaminarsi prima della presentazione, migliorando così la disciplina legislativa e limitando i casi in cui le normative forniscono quadri e principi generali ma mancano di strumenti di attuazione. Allo stesso tempo, le valutazioni d'impatto delle politiche devono essere più sostanziali, includendo la quantificazione dei costi di conformità e la previsione degli impatti socio -economici.
Un altro impatto significativo è il cambiamento nella distribuzione e nel controllo del potere all'interno del processo legislativo. Quando il contenuto delle leggi e i regolamenti attuativi vengono presentati simultaneamente, si riduce il margine di manovra per eventuali modifiche politiche nelle fasi successive, soggette a un controllo meno diretto. Ciò contribuisce a limitare la pratica di "scaricare" questioni complesse e delicate in documenti sub-giuridici. Al contrario, l'intera politica è sottoposta fin dall'inizio al vaglio e alla critica dell'Assemblea nazionale , degli esperti e del pubblico, migliorando così la trasparenza e la responsabilità dell'organo legislativo.
Quando leggi e regolamenti vengono controllati in modo sincrono, l'effetto a catena si estende oltre il sistema giuridico, incidendo direttamente sulla vita socio-economica. I ritardi nell'attuazione delle politiche si riducono; i diritti e gli obblighi di cittadini e imprese sono chiaramente definiti non appena la legge entra in vigore, anziché dipendere da interpretazioni o dall'emanazione di documenti guida. I costi di conformità si riducono, il quadro giuridico diventa più trasparente, limitando così le possibilità di irregolarità procedurali e vessazioni. Ancora più importante, un sistema giuridico stabile e prevedibile rafforza la fiducia del mercato, creando le basi per investimenti e innovazione a lungo termine.
Tuttavia, per concretizzare questa richiesta, sono necessarie soluzioni complete e decisive. Innanzitutto, è fondamentale migliorare le capacità dei responsabili politici, soprattutto nell'analisi quantitativa e nella valutazione d'impatto. Parallelamente, è cruciale istituire un efficace meccanismo di coordinamento tra ministeri e agenzie nella redazione dei regolamenti secondari; riformare i metodi di revisione e valutazione critica per considerare l'intero "pacchetto di politiche" in modo complessivo, anziché separare la legge dai documenti guida; e rafforzare l'ispezione e la revisione post-emanazione per garantire che i regolamenti secondari vengano emanati nei tempi previsti, in conformità con lo spirito della legge e senza creare ostacoli.
Nel contesto di un ambiente economico e politico globale in rapida evoluzione e imprevedibile, l'obbligo di presentare simultaneamente progetti di decreti e circolari insieme ai progetti di legge non mira solo a superare un annoso problema tecnico, ma anche a definire un nuovo standard per l'attività legislativa: strettamente legato all'effettiva attuazione. Lo Stato non si limita a emanare leggi, ma deve anche assumersi la responsabilità ultima della loro efficacia nella pratica. Questo è il fondamento di un moderno Stato di diritto e di un'amministrazione realmente orientata al servizio dei cittadini e delle imprese.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/thu-hep-vung-xam-tang-kiem-soat-uy-quyen-lap-phap-10414652.html








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