Uno studio internazionale ha appena pubblicato un rapporto da record sul tasso di espansione dell'universo, dimostrando che è del 10% più veloce di quanto si pensasse in precedenza, costringendo gli esperti a riconsiderare le teorie fondamentali su tutto.
La ricerca è stata condotta da un team internazionale di esperti, tra cui l'astrofisica Caroline Huang dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, l'astrofisico Stefano Casertano dello Space Telescope Science Institute di Baltimora e l'astrofisico Dillon Brout della Boston University. L'obiettivo principale della ricerca era determinare con precisione il tasso di espansione dell'universo dal Big Bang, avvenuto 14 miliardi di anni fa, fornendo così una base per calcolare con accuratezza l'età dell'universo.
In base alle misurazioni più recenti, il team di ricerca ha confermato che maggiore è la distanza tra gli oggetti nello spazio, più velocemente si allontanano l'uno dall'altro. Nello specifico, una galassia a 3 milioni di anni luce dalla Terra si allontanerà a una velocità di circa 74 km al secondo, mentre al doppio di tale distanza, questa velocità raggiunge i 145 km al secondo.
Questa scoperta ha suscitato scalpore poiché metteva direttamente in discussione l'accuratezza del modello cosmologico standard, ovvero la teoria fondamentale che spiega il funzionamento dell'universo.
L'astrofisico Stefano Casertano suggerisce che questa discrepanza indichi che al modello attuale potrebbe mancare qualche forza o fattore sconosciuto, e la materia oscura o l'energia oscura sono i principali sospettati.
Inoltre, questo risultato ha cambiato la percezione degli scienziati negli Stati Uniti riguardo al futuro dell'universo.
L'astrofisico Dillon Brout osserva che il nuovo tasso di espansione potrebbe influenzare lo scenario della "morte termica", in cui le stelle esaurirebbero la loro energia e si spegnerebbero in circa 100 trilioni di anni, lasciando dietro di sé un universo completamente freddo e oscuro.
Questi dati stanno ora spingendo gli scienziati a cercare nuove teorie per colmare le lacune nella nostra comprensione dell'origine e del destino ultimo dello spazio.
I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Astronomy and Astrophysics.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/toc-do-gian-no-cua-vu-tru-nhanh-hon-10-so-voi-du-bao-post1109327.vnp







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