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Token: la prossima "miniera d'oro" della Cina?

In un appartamento nel sud-est asiatico, un designer tocca lo schermo del suo telefono, chiedendo all'intelligenza artificiale (IA) di migliorare la nitidezza di una foto sfocata, attenuare l'illuminazione e rimuovere gli sfondi disordinati. Questa operazione apparentemente semplice fa in realtà parte di una nuova esportazione cinese: una catena di "token" di IA generati da server situati in Cina e venduti come servizio digitale agli utenti all'estero.

Báo Cần ThơBáo Cần Thơ01/06/2026

All'interno di un data center in Cina. Foto: Shutterstock

I token sono l'unità base dell'intelligenza artificiale e consistono in parole, caratteri e frammenti di codice che i grandi modelli linguistici (LLM) utilizzano per elaborare e generare testo. Proprio come lo streaming video consuma megabyte, anche chiedere a un chatbot basato sull'IA di scrivere un saggio, eseguire il debug del codice o creare immagini consuma token. Un token equivale a circa quattro caratteri; un'immagine ad alta risoluzione può costare tra 200 e 1.000 token, mentre un milione di token equivale alla lunghezza dell'intera saga di Harry Potter.

Secondo quanto riportato online dal People's Daily, la città portuale di Shantou (provincia del Guangdong) è diventata ad aprile la prima in Cina a completare un processo di verifica a ciclo chiuso per l'esportazione di token. Questo processo include la creazione di data center all'estero, la generazione di token, la definizione dei requisiti per le interfacce di programmazione delle applicazioni (API) estere e la trasmissione transfrontaliera dei dati in conformità con le normative statali.

Questo rientra nell'ambizione della Cina di trasformare l'elettricità nazionale, i data center e le capacità di modellazione linguistica su larga scala in prodotti di esportazione ad alto valore aggiunto. In base a questo modello, i server sono situati all'interno dei centri di calcolo intelligenti cinesi, e ciò che "attraversa il confine" sono i servizi di intelligenza artificiale – i risultati di inferenza forniti tramite API – trasformando così le "esportazioni di token" in una nuova forma di commercio di servizi.

Secondo gli analisti, il suddetto esperimento dimostra come la Cina stia cercando di ristrutturare la sua economia orientata all'esportazione per l'era dell'intelligenza artificiale, offrendo così alle società di telecomunicazioni e alle aziende tecnologiche cinesi nuove opportunità di business. A fine aprile, China Telecom ha annunciato una serie di piani pilota basati su token, offrendo ai consumatori pacchetti mensili per l'utilizzo dell'IA a partire da 9,9 RMB (circa 1,46 dollari) al mese con 10 milioni di token. Le piccole imprese e gli sviluppatori possono acquistare pacchetti aziendali a 39,9 RMB al mese con un massimo di 150 milioni di token.

Alibaba, il gigante tecnologico cinese, ha appena annunciato la creazione di un nuovo gruppo dedicato ai token, considerandoli asset strategici e definendo tre obiettivi: creazione, trasferimento e utilizzo dei token. Alibaba ha dichiarato che investirà oltre 380 miliardi di yuan in tre anni per costruire una rete globale di cloud computing a supporto dell'esportazione di token.

Rao Shaoyang, direttore dell'Istituto cinese di ricerca sulle telecomunicazioni, ha affermato che questi sforzi stanno cambiando la natura della globalizzazione digitale cinese. Secondo Rao, in passato l'industria digitale cinese si espandeva all'estero attraverso applicazioni, software o sistemi completi. Ora, invece, l'esportazione di token consente ai clienti stranieri di utilizzare direttamente le capacità di inferenza, le interfacce e i servizi intelligenti dei modelli cinesi.

Da parte sua, Liu Xiaoge, vicedirettore della ricerca presso il Centro di ricerca per lo sviluppo del Consiglio di Stato cinese, ha commentato: "Nel contesto del commercio tradizionale cinese, che si trova ad affrontare sfide geopolitiche e tariffarie, le esportazioni di token offrono un nuovo modo per compensare i rischi derivanti dai conflitti commerciali tradizionali e stimolare la crescita del commercio di servizi. Ridefiniranno la posizione dei servizi digitali cinesi nella catena del valore globale".

Secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica cinese, a marzo il numero di token utilizzati quotidianamente nel Paese dell'Asia orientale ha superato i 140 trilioni, ovvero 1.000 volte di più rispetto all'inizio del 2024.

TRI VAN (Compilato)

Fonte: https://baocantho.com.vn/token-mo-vang-tiep-theo-cua-trung-quoc-a206064.html


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