Pressione derivante dalla rapida urbanizzazione

Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Alimentare di Ho Chi Minh City, dopo l'accorpamento dei confini amministrativi, la città si estende su un'area di oltre 6.700 km² con più di 30.000 stabilimenti di produzione e attività commerciali nel settore alimentare. Le grandi dimensioni e la diversità delle tipologie di attività presentano numerose sfide per la gestione.
Tra i gruppi ad alto rischio figurano le cucine comuni, la ristorazione industriale, i venditori ambulanti di cibo e gli esercizi che utilizzano ingredienti economici e non verificati. Si tratta di settori che servono un gran numero di persone e che rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza alimentare.
Di recente, diversi episodi di intossicazione alimentare verificatisi in scuole e panifici, che hanno colpito centinaia di persone, hanno destato preoccupazione. Le statistiche mostrano che il numero di casi di intossicazione è aumentato da 5 nel 2024 a 13 nel 2025, evidenziando una notevole tendenza al rialzo.
Questa pressione è ancora più evidente nel contesto di Ho Chi Minh City, un'area urbana particolare caratterizzata da una popolazione numerosa, una rapida urbanizzazione e bisogni dei consumatori sempre più diversificati. Inoltre, lo sviluppo dell'e-commerce e dei servizi di consegna di cibo a domicilio online pone nuove sfide in termini di misure di controllo.
Tuttavia, dall'inizio del 2024, l'implementazione di un modello di gestione della sicurezza alimentare a punto unico ha prodotto molti risultati positivi. Questo modello contribuisce a ridurre le sovrapposizioni, aumentare la coerenza e migliorare l'efficienza operativa.
Attualmente, il 100% delle procedure amministrative in questo ambito viene svolto online, con un tasso di risoluzione nei tempi previsti superiore al 99,9%. Il lavoro di ispezione è stato riformato orientandosi verso la fase post-ispezione, concentrandosi sui gruppi ad alto rischio.
Dalla sua istituzione, il Dipartimento per la Sicurezza Alimentare ha ispezionato quasi 23.000 esercizi commerciali e ha sanzionato severamente le violazioni. Contemporaneamente, sono stati analizzati oltre 5.700 campioni di alimenti, contribuendo a garantire la sicurezza in numerosi eventi di rilievo.
Vengono regolarmente implementate attività di comunicazione e formazione, che contribuiscono a sensibilizzare il pubblico e le imprese. Questa è una soluzione importante per la prevenzione precoce.
Secondo Pham Khanh Phong Lan, direttore del Dipartimento per la sicurezza alimentare di Ho Chi Minh City, nel 2026, oltre ai risultati raggiunti, la città dovrà ancora affrontare numerose sfide, soprattutto per quanto riguarda le cucine collettive e il cibo di strada.
Secondo il direttore del Dipartimento per la Sicurezza Alimentare, l'approccio della città è quello di prevenire i problemi fin dalle prime fasi, piuttosto che aspettare che si verifichino incidenti prima di intervenire. Il cibo di strada è parte integrante della vita urbana e del sostentamento di molte persone, pertanto richiede una gestione appropriata, efficace e sostenibile.
Inasprire i controlli sugli alimenti alla fonte, puntando alla sostenibilità.

Per migliorare l'efficienza gestionale, Ho Chi Minh City sta dando priorità al controllo alla fonte, in particolare delle materie prime, un fattore chiave che determina la qualità e la sicurezza degli alimenti.
La città sta intensificando i suoi sforzi per guidare e supportare le imprese e i consumatori nella sensibilizzazione, nel miglioramento graduale delle condizioni igieniche e nella standardizzazione delle procedure di lavorazione, soprattutto per il cibo di strada.
Per quanto riguarda la ristorazione industriale, la città continua ad attuare la stipula di accordi di impegno per la sicurezza alimentare con centinaia di fornitori. Si tratta di una soluzione volta a rafforzare la responsabilità delle imprese lungo l'intera catena di approvvigionamento.
Nel contesto delle alte temperature che aumentano il rischio di problemi di sicurezza alimentare, Ho Chi Minh City sta prestando particolare attenzione al controllo dei pasti scolastici, un ambito che incide direttamente sulla salute degli studenti.
Le autorità si sono coordinate con il settore dell'istruzione per attuare un piano di monitoraggio completo durante tutto l'anno. Vengono regolarmente organizzate sessioni di formazione per funzionari, insegnanti e fornitori di pasti.
Le squadre di ispezione sono state intensificate nelle scuole e negli esercizi di ristorazione. In particolare, 307 esercizi hanno sottoscritto impegni a rispettare le normative e ad assumersi la responsabilità dei prodotti che forniscono.
Secondo Nguyen Manh Cuong, vicepresidente del Comitato popolare di Ho Chi Minh City, la città è una località pilota per un modello di gestione della sicurezza alimentare basato su un unico punto di intervento, pertanto monitora costantemente la situazione e adotta tempestivamente le soluzioni necessarie per tutelare la salute dei suoi cittadini.
Nel contesto di una grande area urbana con una produzione alimentare e attività commerciali diversificate, questo modello si è inizialmente dimostrato efficace, contribuendo a una maggiore uniformità nella gestione statale. Tuttavia, per soddisfare le esigenze pratiche, Ho Chi Minh City continuerà a perfezionare il proprio quadro istituzionale, a chiarire le funzioni, i compiti e l'autorità degli enti competenti e, al contempo, a promuovere la trasformazione digitale e l'interconnessione dei dati per migliorare l'efficienza del monitoraggio.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/tp-ho-chi-minh-that-chat-kiem-soat-thuc-pham-truoc-ap-luc-do-thi-hoa-10414200.html







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