Il servizio verrà interrotto senza verifica.
Secondo la Circolare n. 08 del Ministero della Scienza e della Tecnologia relativa alla verifica delle informazioni degli abbonati alla telefonia mobile terrestre, a partire dal 15 giugno, qualora il sistema di una compagnia di telecomunicazioni rilevi un abbonato che utilizza una scheda SIM su un dispositivo diverso da quello precedentemente registrato, l'operatore di rete è tenuto a effettuare una verifica e ad adottare le misure necessarie per accertare l'identità dell'abbonato.

Nello specifico, entro un massimo di 2 ore dal rilevamento del cambio di dispositivo, l'operatore di rete deve sospendere temporaneamente i servizi in uscita dell'abbonato, come chiamate e messaggi di testo, e contemporaneamente inviare una notifica che richieda all'abbonato di eseguire l'autenticazione biometrica facciale.
Gli utenti possono autenticarsi tramite servizi di autenticazione elettronica o verificando direttamente la propria identità presso il punto di transazione del fornitore di rete. Per l'autenticazione elettronica, i dati biometrici del volto dell'utente devono essere confrontati e verificati con database nazionali quali: il database nazionale della popolazione; il database nazionale delle carte d'identità; il database nazionale dell'immigrazione; o i dati memorizzati nella sezione di archiviazione crittografata della carta d'identità.
In caso di verifica diretta, la compagnia di telecomunicazioni scatterà una fotografia del volto dell'abbonato e la confronterà con i dati biometrici legalmente memorizzati nel sistema di gestione delle informazioni dell'abbonato. L'operatore di rete è pienamente responsabile dell'accuratezza e della coerenza dei dati di verifica.
La circolare stabilisce inoltre rigorosi standard tecnici per i sistemi di riconoscimento facciale. La tecnologia utilizzata deve essere conforme allo standard internazionale FIDO, con un tasso di falsi rifiuti inferiore al 5% e un tasso di falsi accettazioni non superiore allo 0,01%. Allo stesso tempo, il sistema deve essere in grado di rilevare forme di impersonificazione, come l'utilizzo di fotografie, video o maschere 3D per eludere il processo di autenticazione.
Inoltre, le società di telecomunicazioni sono responsabili della conservazione di tutte le informazioni che comprovano il processo di autenticazione, compreso l'orario di esecuzione per ciascun abbonato, al fine di facilitare eventuali ispezioni e monitoraggi.
Per gli abbonati che non verificano la propria identità entro 30 giorni dal cambio del dispositivo, le compagnie di telecomunicazioni sono autorizzate ad adottare misure più severe, come il blocco dell'account dell'abbonato in entrambe le direzioni o la risoluzione del contratto di servizio, come previsto.
È importante notare che la nuova normativa non si applica a tutti gli abbonati. Gli utenti che si sono già registrati per un account VNeID di livello 2 utilizzando il proprio numero di telefono o che hanno registrato le proprie informazioni di abbonamento utilizzando una carta d'identità con chip integrato, in conformità con le normative vigenti, non dovranno ripetere la verifica del riconoscimento facciale quando cambiano dispositivo.
Prevenire le frodi
Secondo il Ministero della Scienza e della Tecnologia, richiedere l'autenticazione facciale al momento del cambio di dispositivo non è semplicemente una nuova procedura amministrativa, ma una soluzione tecnica cruciale per affrontare il problema di lunga data delle frodi ai danni degli utenti di telefonia mobile.
In realtà, nonostante le numerose campagne condotte dagli enti regolatori e dagli operatori di rete per standardizzare le informazioni degli abbonati, il problema delle SIM non registrate e delle SIM di scarsa qualità rimane irrisolto, alimentando attività fraudolente sempre più complesse. Uno dei motivi è che il precedente processo di autenticazione biometrica veniva eseguito principalmente una sola volta, al momento della registrazione di una nuova SIM, e non esisteva praticamente alcun meccanismo di riautenticazione durante il periodo di utilizzo.
Questa scappatoia permette a molte persone di registrare legalmente schede SIM a proprio nome e poi rivenderle ad altri. In molti casi, queste schede SIM, pur essendo completamente verificate, vengono poi cedute a truffatori o organizzazioni illegali, rendendo molto difficile per le autorità individuarle.
Secondo Pham Van Nam, esperto di sicurezza informatica del GruppoFPT , le nuove normative hanno cambiato radicalmente il modo in cui vengono gestiti gli abbonati, collegando l'autenticazione biometrica ad azioni ad alto rischio, come la sostituzione dei dispositivi terminali. Questa soluzione mira anche a uno degli anelli più importanti nella compravendita di schede SIM dopo l'autenticazione.
Secondo il signor Nam, in precedenza la verifica avveniva solo al momento della registrazione dell'abbonato, quindi gli utenti potevano facilmente rivendere le proprie schede SIM dopo aver completato la procedura. Con la nuova normativa che richiede una nuova verifica ogni volta che si cambia dispositivo, l'acquisto, la vendita e il trasferimento delle schede SIM diventeranno molto più difficili, poiché gli utenti dovranno dimostrare la propria identità.
Oltre a impedire l'utilizzo di schede SIM registrate a nome di singoli individui, le nuove normative contribuiscono anche a proteggere le persone in caso di smarrimento o furto della propria SIM. Anche se i criminali si impossessassero di una SIM fisica o ottenessero le informazioni personali dell'abbonato, avrebbero comunque difficoltà a continuare a utilizzarla su un altro dispositivo senza superare la verifica tramite riconoscimento facciale, che dovrebbe confrontare i dati originali, ha spiegato il signor Nam.
L'efficacia dell'autenticazione biometrica nella lotta contro le frodi è chiaramente evidente nel settore finanziario e bancario. Secondo il Dipartimento Pagamenti della Banca di Stato del Vietnam, il sistema di monitoraggio dei conti di pagamento e dei portafogli elettronici sospetti (SIMO), attualmente in fase di implementazione, ha contribuito in modo significativo all'individuazione e alla prevenzione delle transazioni sospette.
Entro la fine del 2025, questo sistema aveva inviato avvisi a oltre 2,4 milioni di clienti. Di questi, più di 776.000 clienti hanno sospeso o annullato proattivamente le transazioni dopo aver ricevuto l'avviso, prevenendo così potenziali perdite per oltre 2,9 trilioni di VND.
I risultati positivi ottenuti nel settore bancario dimostrano che, quando le identità digitali sono rigorosamente controllate, gli account falsi e di spam vengono gradualmente eliminati. Si prevede che l'applicazione di un modello simile agli abbonati di telefonia mobile contribuirà a ripulire l'ambiente delle telecomunicazioni, riducendo al minimo le chiamate indesiderate, i messaggi fraudolenti e l'uso improprio delle schede SIM per commettere reati.
Fonte: https://hanoimoi.vn/tu-15-6-doi-dien-thoai-nguoi-dung-phai-xac-thuc-sinh-trac-hoc-1027221.html









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