Diffusa pressione di vendita, con i titoli a grande capitalizzazione che trascinano il mercato al ribasso.
La seduta mattutina del 22 maggio ha visto un andamento negativo del mercato azionario vietnamita, con una forte pressione di vendita fin dall'inizio, estesasi alla maggior parte dei settori. Alla chiusura della seduta, l'indice VN-Index ha perso 31,92 punti, pari all'1,68%, attestandosi a 1.864,97 punti.
Questo dato segna anche la prima volta in settimane che l'indice scende sotto la soglia dei 1.900 punti, in un contesto di chiaro cambiamento nel sentiment degli investitori verso una posizione difensiva.

Il mercato ha visto una netta prevalenza di venditori, con 408 titoli in ribasso, di cui 18 al limite massimo di rialzo, mentre solo 189 titoli hanno registrato un aumento. La liquidità totale del mercato ha superato i 10.195 miliardi di VND, con circa 408 milioni di azioni scambiate, a testimonianza di una continua pressione di presa di profitto nonostante un flusso di capitali più cauto rispetto alle sedute precedenti.
I titoli immobiliari hanno continuato a essere il principale fattore di trascinamento al ribasso del mercato. Le azioni appartenenti all'ecosistema Vingroup hanno subito forti cali, esercitando una pressione significativa sull'indice complessivo. In particolare, VIC ha registrato un calo considerevole, sottraendo circa 12,45 punti al VN-Index, mentre VHM ha causato un'ulteriore perdita di 6,6 punti. Anche altri titoli come VRE, PDR, VPI e CEO hanno chiuso in territorio negativo.
Secondo i dati di mercato, il settore immobiliare ha registrato un calo medio di oltre il 3,2%, risultando il settore più perdente della seduta. Non solo il settore immobiliare, ma anche molti altri settori che in precedenza ricoprivano un ruolo di primo piano, come i servizi di telecomunicazione, l'energia, la finanza, l'industria e i trasporti, hanno subito una significativa pressione al ribasso.
Nel settore bancario – pilastro cruciale del mercato – la pressione di vendita è aumentata significativamente. Titoli a grande capitalizzazione come VCB, BID, CTG, TCB, VPB, MBB e HDB hanno registrato ribassi, indebolendo gli sforzi per sostenere il mercato. Anche il settore dei titoli ha subito pressioni al ribasso, con numerosi titoli come VIX, SSI, HCM, SHS e VND in forte calo, in linea con l'andamento generale del mercato.
In particolare, gli investitori stranieri hanno continuato la loro forte tendenza netta alla vendita di molti titoli a grande capitalizzazione. Secondo le statistiche di trading, MSE è stato il titolo più venduto, con un valore di oltre 669 miliardi di VND. Seguono VHM con circa 210 miliardi di VND, VIC con circa 146 miliardi di VND e HPG con oltre 100 miliardi di VND. Al contrario, acquisti netti si sono registrati solo in pochi titoli, comeFPT e HCM, con valori relativamente modesti.
Le forti vendite nette da parte degli investitori stranieri, mentre l'indice VN-Index si avvicina al suo picco storico all'inizio del 2026, alimentano ulteriormente i timori circa la possibilità che il mercato entri in una fase di correzione tecnica.
Nonostante il forte calo del mercato nel suo complesso, l'indice HNX ha mantenuto il suo slancio positivo, salendo di 2,09 punti a 266,46 punti, trainato principalmente dalle azioni THD. Nel frattempo, l'indice UPCoM ha registrato un lieve calo dello 0,17%, indicando una diffusa tendenza alla cautela.
Oltre al calo generale del mercato, la sessione mattutina del 22 maggio ha visto l'attenzione puntata anche sulle azioni AAN di A An Foodstuff Joint Stock Company, al loro primo giorno di quotazione alla Borsa di Hong Kong (HOSE). Dal prezzo di riferimento di 15.000 VND per azione, il titolo è rapidamente salito al suo limite massimo di 18.000 VND per azione, portando la capitalizzazione di mercato della società a quasi 1.200 miliardi di VND. Tuttavia, questo singolo dato positivo non è stato sufficiente a migliorare il sentiment generale del mercato.
Le società di intermediazione mobiliare stanno lanciando avvertimenti sui rischi a breve termine.
Dopo una forte impennata durata otto settimane consecutive, da circa 1.600 punti a quasi 1.930 punti, molte società finanziarie ritengono che il mercato stia entrando in una fase delicata con un maggiore rischio di correzione a breve termine.

Secondo la Saigon - Hanoi Securities Company (SHS), l'indice VN rischia di formare un picco a breve termine e un pattern a doppio massimo a medio termine, non avendo ancora superato il suo picco storico di inizio 2026. SHS ritiene che la qualità del mercato si stia indebolendo, poiché le opportunità di profitto a breve termine si stanno gradualmente riducendo, mentre una significativa pressione correttiva si concentra sul gruppo di titoli Vingroup, un gruppo che in precedenza ha svolto un ruolo di primo piano nel trend rialzista.
Condividendo un punto di vista prudente, Thien Viet Securities (TVS) ha valutato che la chiusura del VN-Index al di sotto della soglia psicologica di 1.900 punti e la perdita della media mobile a 10 giorni (MA10) segnalano un significativo indebolimento del trend rialzista a breve termine. TVS prevede che l'indice potrebbe ritracciare verso la zona di supporto intorno ai 1.850 punti se la pressione di vendita dovesse persistere. La società raccomanda agli investitori di non aprire nuove posizioni di acquisto in questo momento.
Nel frattempo, VPBank Securities (VPBankS) ritiene che l'attuale correzione rappresenti un test cruciale per la precedente tendenza di ripresa del mercato. Secondo VPBankS, il calo della liquidità al di sotto della media a 20 giorni riflette una chiara esitazione nei flussi di capitale e suggerisce che una significativa volatilità e divergenza potrebbero persistere nelle prossime sedute.
Da un punto di vista tecnico, Phu Hung Securities (PHS) osserva che indicatori come MACD e RSI si stanno indebolendo, riflettendo una graduale diminuzione dello slancio rialzista. PHS ritiene che l'indice VN-Index potrebbe testare la zona di supporto tra 1.850 e 1.880 punti nel breve termine. In uno scenario più negativo, se la soglia dei 1.845 punti venisse superata, l'indice potrebbe scendere ulteriormente fino al livello psicologico dei 1.800 punti. La società raccomanda agli investitori di sfruttare i rimbalzi tecnici per ristrutturare i propri portafogli e ridurre le posizioni azionarie a un livello di sicurezza, anziché inseguire il prezzo.
Ciononostante, il mercato continua a mostrare un atteggiamento più neutrale. L'Asean Securities Company (Aseansc) ritiene che l'indice VN-Index stia attualmente mostrando segnali neutrali, continuando a oscillare intorno ai livelli delle medie mobili a 10 e 20 giorni. Secondo Aseansc, gli investitori a breve termine dovrebbero mantenere una proporzione media di titoli azionari, evitare di inseguire i prezzi e dare priorità ai settori con specifiche motivazioni a supporto, come il miglioramento del mercato, la dismissione di partecipazioni statali o i benefici derivanti da politiche di investimento pubblico e dal settore petrolifero e del gas offshore.
Con il mercato che entra in una fase di significativa volatilità, gli analisti ritengono che la gestione del rischio di portafoglio diventerà una priorità assoluta. Gli attuali flussi di capitale stanno diventando più selettivi anziché generalizzati come nei periodi precedenti, costringendo gli investitori a concentrarsi sulla qualità delle aziende e sulle strategie di gestione del capitale anziché inseguire speculazioni a breve termine.
Fonte: https://baotintuc.vn/thi-truong-tien-te/vnindex-mat-moc-1900-diem-ap-luc-ban-lan-rong-20260522120357509.htm







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