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La gestione dei crediti inesigibili sarà differenziata.

Secondo il dott. Chau Dinh Linh (Università bancaria di Ho Chi Minh City), il Decreto governativo n. 304/2025/ND-CP, che stabilisce le condizioni per il sequestro di beni a garanzia di crediti inesigibili, crea un quadro più chiaro per il sequestro e la gestione di tali beni, sollevando al contempo preoccupazioni in merito ai costi e richiedendo un cambiamento nella cultura della gestione del rischio all'interno delle banche.

Thời báo Ngân hàngThời báo Ngân hàng23/01/2026

Xử lý nợ xấu sẽ có sự phân hoá
Dr. Chau Dinh Linh (Università bancaria di Ho Chi Minh City)

In che modo il Decreto n. 04/2025/ND-CP influirà sulle banche nella gestione dei crediti inesigibili, signore?

A mio avviso, il Decreto n. 304/2025/ND-CP riflette un approccio che bilancia gli interessi di tutte le parti interessate, inclusi creditori e debitori. Un aspetto rilevante è che il Decreto chiarisce le condizioni per il pignoramento legale delle garanzie, soprattutto nei casi in cui la garanzia sia di natura specifica, come l'unica residenza del debitore o la sua principale fonte di sostentamento.

In questi casi, quando le banche sequestrano e gestiscono le garanzie, sostenendo al contempo il sostentamento del debitore, si garantisce un trattamento umano e una definizione più chiara dei diritti e degli obblighi tra le parti, evitando che le operazioni di sequestro si complichino o sfocino in lunghe controversie, come accadeva in passato.

Dal punto di vista bancario, il Decreto n. 304/2025/ND-CP fornisce un quadro più chiaro per la gestione dei crediti inesigibili, aumentando potenzialmente il tasso di recupero del "denaro reale" anziché permettere che i crediti inesigibili rimangano a bilancio. Tuttavia, va anche notato che l'obbligo di sostenere i mezzi di sussistenza aumenterà i costi di risoluzione dei debiti, e ciò avrà certamente un impatto sugli utili delle banche. Quando i costi aumentano, gli utili diminuiscono, influenzando il ROE (Return on Equity) e questo potrebbe a sua volta incidere sulla valutazione delle azioni bancarie.

Molte banche stanno intensificando la vendita dei crediti inesigibili. A tuo parere, questo è un segnale che il processo di gestione e vendita dei crediti inesigibili diventerà più semplice?

Sì, le nuove disposizioni del Decreto n. 304/2025/ND-CP daranno impulso alle banche per accelerare la gestione dei beni dati in garanzia e il recupero dei crediti inesigibili. In particolare, le banche daranno priorità alla gestione dei beni dati in garanzia con una solida base giuridica.

Tuttavia, a mio avviso, il fattore cruciale che spinge le banche a rafforzare la gestione delle garanzie rimane la pressione per raggiungere gli obiettivi e i KPI entro la fine dell'esercizio 2025. Se i crediti inesigibili vengono gestiti correttamente, le banche possono annullare gli accantonamenti, migliorare la redditività e ridurre il rapporto tra crediti inesigibili e totale dei crediti nei loro bilanci. Ciò è particolarmente importante in vista della crescita del credito nel 2026. Dato l'obiettivo di crescita del credito a livello di sistema di circa il 15%, ogni banca deve comunque soddisfare condizioni, indicatori e livelli di conformità specifici per ottenere l'assegnazione di un limite di credito specifico.

Con le nuove politiche, come pensi che si presenterà la situazione dei crediti inesigibili nel 2026?

A mio avviso, la gestione dei crediti inesigibili presenta nette differenze tra i vari gruppi di banche. Per le grandi banche, questo processo è generalmente più agevole grazie ai loro sistemi di gestione del rischio relativamente completi; molte banche hanno infatti adottato standard elevati come Basilea III. L'esperienza e le risorse a disposizione consentono loro di gestire il processo in modo più sistematico, concentrandosi sul recupero dei crediti con garanzie legali chiare o sui prestiti a imprese che hanno ancora il potenziale per ripristinare il flusso di cassa.

Al contrario, le banche più piccole si trovano ad affrontare maggiori difficoltà. La qualità delle garanzie è generalmente bassa, unita alla scarsa capacità finanziaria dei clienti, mentre i vecchi crediti insoluti esercitano una pressione continua sulle banche. Se il sistema di gestione del rischio della banca non è standardizzato e le risorse e l'esperienza nella gestione dei crediti sono limitate, la velocità di risoluzione è spesso significativamente più lenta. In questo contesto, è necessario che le banche classifichino i crediti in modo più accurato e realistico. Tale classificazione non dovrebbe limitarsi alle categorie di credito standard contabili, ma dovrebbe basarsi sul potenziale di recupero: recuperabili rapidamente, che richiedono una ristrutturazione, idonei alla vendita o da trasferire a un VAMC (Value Added Management Company). In altre parole, la classificazione è necessaria per determinare il corretto ordine di priorità e il piano di risoluzione per ciascuna categoria di credito.

Pertanto, il ruolo del VAMC sarà particolarmente importante, soprattutto per le banche più piccole. Attraverso il supporto alla risoluzione dei debiti e il trasferimento di esperienza, il VAMC aiuta queste banche a migliorare la propria capacità di risoluzione dei debiti in modo più sistematico.

Fonte: https://thoibaonganhang.vn/xu-ly-no-xau-se-co-su-phan-hoa-176710.html


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