La poesia "Il vecchio servo" fu scritta nel giugno del 1938, quando il poeta aveva appena 18 anni. L'opera è simile a un dialogo, in cui l'autore si rivolge al vecchio servo parlando di una terra promessa, sebbene lontana, ma nella cui esistenza il narratore crede fermamente: Un luogo senza re né funzionari / Senza gente impura / Senza schiavi / Dove la gente vive nel dolore e nella miseria.
E la conversazione si è conclusa con un sogno condiviso da un altro sofferente:
Disse: "Non lontano?" / "Russia?" / "Sì, quel paese." / E con un sorriso soddisfatto, il vecchio sedette sognando la Russia...
Solo due mesi dopo, in una poesia intitolata "Speranza", il primo verso esprime gioia nell'elogiare la Russia sovietica, paragonando la nascita della grande nazione alla nascita dell'autore stesso: "L' Unione Sovietica fiorì tre anni prima del mio tempo / Venti primavere bagnate di linfa, i miei capelli ancora verdi / Quanto mi resta per iniziare questo viaggio / Riempio il mio petto, è ancora mezzo pieno / Oh, che gioia! Affollato su innumerevoli sentieri / Attraverso i quattro angoli della terra e dietro innumerevoli impronte / Proprio come me, tutti nel fiore della giovinezza / Camminando leggeri nel vento pieno di luce / Mani che colgono fiori come cento artigli / La strada profumata come miele in un pomeriggio d'estate / Lo spazio rosato come un sogno / Il mio cuore traboccante di tenere parole…"
![]() |
| Il leader bolscevico Lenin dichiarò la creazione del governo sovietico al Congresso panrusso dei Soviet il 7 novembre 1917, al Palazzo di Smolnya, poco dopo la presa del Palazzo d'Inverno. (Immagine: Internet) |
Questa strofa, e l'intera poesia, è un inno gioioso ed esuberante che annuncia buone notizie a tutti, specialmente al popolo vietnamita che vive sotto le catene della schiavitù.
E trent'anni dopo, nel 1958, quando metà del Vietnam godeva di indipendenza e libertà, il poeta To Huu mise piede in Unione Sovietica, visitò la casa dove aveva vissuto Lenin e compose il lungo poema "Con Lenin". Si può affermare che quest'opera sia la migliore di To Huu dedicata al grande leader della Russia sovietica.
La poesia in versi liberi inizia con il racconto di una visita tranquilla e modesta, eppure carica di profonda emozione e riverenza: "La casa di Lenin, a Gorky / Quando arrivai / Lenin sembrava essere appena partito / Era molto impegnato: / Giorno dopo giorno / Senza sosta / La gente si metteva in fila davanti al Cremlino / Sperando di incontrare Lenin / In un momento di silenzio."
La poesia si dispiega come un omaggio poetico a uno dei principali rivoluzionari del XX secolo. Si conclude con dettagli accuratamente selezionati, molto reali, molto ordinari, eppure carichi di emozione: "Vedo ancora Lenin / Sano e normale / Nell'inverno russo / Che trasporta legna con gli operai per costruire case. / E questo pomeriggio, prima della sua frettolosa partenza / Sente ancora / la voce melodiosa / di Krupskaya / Che legge le pagine di / 'L'amore per la vita'."
La storia, come sappiamo, continua ad andare avanti, ma la poesia, nelle sue opere di maggior successo, spesso perdura nonostante il trascorrere del tempo e le vicissitudini della vita, come dimostrano molte poesie di To Huu.
Fonte: https://baodaklak.vn/van-hoa-du-lich-van-hoc-nghe-thuat/van-hoc-nghe-thuat/202511/xu-so-cach-mang-thang-muoi-trong-tho-to-huu-18d1796/








Commento (0)