
Dall'ottobre di quest'anno, le infezioni influenzali a livello globale sono aumentate in modo significativo, con i virus dell'influenza A che sono diventati la causa predominante.
Le epidemie di influenza stagionale si stanno manifestando precocemente e con grande intensità, causando elevati tassi di ospedalizzazione e mettendo a dura prova i sistemi sanitari di molti paesi sviluppati, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Giappone. Nel solo Regno Unito, il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) ha avvertito che il paese si trova ad affrontare una pericolosa "ondata influenzale".
Secondo il Guardian, nell'ultima settimana in Inghilterra una media di 1.717 pazienti al giorno sono stati ricoverati in ospedale a causa dell'influenza, con un aumento del 56% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Di questi, circa 69 casi al giorno sono in terapia intensiva.
L'OMS ha inoltre messo in guardia contro una "successiva risposta immunitaria" in seguito alla pandemia di Covid-19, dovuta alla ridotta esposizione ai virus influenzali durante gli anni di lockdown, che ha indebolito l'immunità di gregge.
Inoltre, una leggera diminuzione dei tassi di vaccinazione antinfluenzale in alcune fasce di popolazione più giovani potrebbe contribuire a una più rapida diffusione dell'influenza in condizioni meteorologiche favorevoli. Sebbene i vaccini antinfluenzali vengano aggiornati annualmente, la loro efficacia protettiva può variare a seconda della corrispondenza antigenica tra i ceppi circolanti e i componenti del vaccino.
Considerata l'attuale epidemia globale di influenza stagionale, gli esperti sanitari raccomandano che la misura più efficace per prevenire l'influenza rimanga la vaccinazione regolare. Ogni dose di vaccino contribuisce a costruire un solido "scudo comunitario" contro la malattia.
Inoltre, è fondamentale combinare una corretta igiene personale, indossare la mascherina in presenza di sintomi ed evitare luoghi affollati durante le epidemie. Per i gruppi ad alto rischio, come anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con malattie croniche, le dosi di richiamo annuali riducono significativamente il rischio di ospedalizzazione e di gravi complicazioni.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/canh-bao-tu-hieu-ung-mien-dich-giam-post828424.html








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