Dalla registrazione al VMS, non ci sono più "punti ciechi".
Il 18 novembre 2025, quando l'intero Paese si è collegato online per la riunione del Comitato direttivo nazionale per la lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), presieduta dal vice primo ministro Tran Hong Ha, Nghe An si è distinta come una località decisa, sistematica, focalizzata e dotata di soluzioni concrete.
Presso il punto d'incontro provinciale di Nghe An, i leader provinciali hanno presentato dati incoraggianti. In particolare, su 19 compiti assegnati, la provincia di Nghe An ne ha completati 14, mentre altri 5 sono attualmente in fase di completamento: un risultato notevole, considerati gli elevatissimi requisiti tecnici, legali e amministrativi.

Barche da pesca nel quartiere di Tan Mai, provincia di Nghe An. Foto: Dinh Tiep.
Innanzitutto, la provincia di Nghe An ha investito ingenti risorse nella sistematizzazione dei dati relativi ai pescherecci. La registrazione e l'aggiornamento di tutte le imbarcazioni su Vnfishbase hanno raggiunto un livello pressoché totale; le licenze di pesca vengono controllate, verificate e revocate per le imbarcazioni che non soddisfano i requisiti.
La sincronizzazione dei dati contribuisce a eliminare i pescherecci "fantasma", ovvero quelli che esistono solo sulla carta ma non sono ritenuti responsabili quando operano in mare aperto, e garantisce che ogni imbarcazione abbia una registrazione trasparente e tracciabile. Questo è un passo fondamentale verso l'implementazione di misure più avanzate come il monitoraggio VMS e la tracciabilità del pescato attraverso i porti.
Successivamente, le forze di pattugliamento e controllo e le autorità portuali di Nghe An hanno rafforzato l'efficacia del controllo delle navi in entrata e in uscita dal porto. Nel corso dell'ultima settimana, queste forze hanno monitorato migliaia di movimenti navali, controllando rigorosamente partenze e arrivi e monitorando la produzione ittica attraverso il sistema eCDT.
Non si tratta solo di una misura tecnica, ma crea anche una barriera amministrativa che impedisce ai prodotti ittici di provenienza illegale di entrare nella catena di approvvigionamento ufficiale. Allo stesso tempo, la provincia di Nghe An sta collaborando strettamente con la Guardia di Frontiera per gestire il traffico dei pescherecci, garantendo il controllo del 100% delle imbarcazioni in entrata e in uscita dai porti e riducendo al minimo le lacune nella gestione.
Un altro sviluppo positivo riguarda la gestione delle imbarcazioni che perdono la connettività VMS e di quelle che oltrepassano i limiti di pesca. I dati aggregati mostrano che le autorità provinciali, tra cui quella di Nghe An, hanno individuato e gestito numerosi casi di disconnessione, avvicinandosi all'obiettivo di risolvere il 100% dei casi in sospeso. La provincia di Nghe An ha sviluppato una procedura per la revisione, la verifica e la gestione delle violazioni e sta anche archiviando i dati relativi alle imbarcazioni che violano le norme per una gestione a lungo termine: un passo necessario per prevenire recidive e costruire un rapporto di fiducia con i partner per l'esportazione.
Il sostentamento dei pescatori e la responsabilità intersettoriale: la chiave per revocare il cartellino giallo.
Tuttavia, il problema della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) non riguarda solo il controllo tecnico. La provincia di Nghe An comprende che le misure amministrative, come la revoca delle licenze o il divieto di pesca senza adeguate politiche di sostegno, danneggerebbero i mezzi di sussistenza dei pescatori. Pertanto, la provincia di Nghe An ha implementato politiche a supporto dell'ammodernamento e della sostituzione delle attrezzature VMS, per guidare la conversione dei pescherecci ad altre attività e per coordinarsi con gli enti competenti al fine di facilitare l'accesso ai capitali, alla formazione e alla ristrutturazione della produzione di acquacoltura. La combinazione di un'applicazione rigorosa delle norme con il sostegno ai mezzi di sussistenza rappresenta un approccio umano ma deciso, volto al raggiungimento dell'obiettivo a lungo termine di una produzione di acquacoltura legale, sostenibile e commercialmente redditizia.

La provincia di Nghe An sta combattendo con determinazione la pesca IUU (illegale, non dichiarata e non regolamentata), puntando a uno sviluppo sostenibile della pesca. Foto: Dinh Tiep.
La collaborazione interistituzionale tra dipartimenti, guardie di frontiera, guardia costiera e autorità locali è fondamentale. La provincia di Nghe An non agisce in isolamento, ma sta implementando un approccio coordinato, perfezionando il quadro giuridico per la gestione dei pescherecci, garantendo l'interoperabilità dei dati tra i ministeri, conducendo ispezioni e verifiche e, soprattutto, divulgando in modo trasparente l'intera filiera, dalla nave al porto fino al commerciante. Questo approccio soddisfa i requisiti tecnici dei partner internazionali e rafforza la governance locale.
Gli sforzi della provincia di Nghe An nella lotta contro la pesca IUU (illegale, non dichiarata e non regolamentata) dimostrano una lezione chiara: la revoca del "cartellino giallo" non è qualcosa che avviene dall'oggi al domani, ma piuttosto un percorso costante che coinvolge la gestione statale, la tecnologia e l'impegno nei confronti della popolazione. Nghe An ha scelto una strada decisa e al contempo umana, che preserva i mezzi di sussistenza dei pescatori, protegge le risorse acquatiche e migliora la reputazione dei suoi prodotti sul mercato di esportazione. Quando il sistema di dati sarà completo, il VMS (Sistema di Gestione della Pesca del Vietnam) funzionerà efficacemente, i porti di pesca soddisferanno i requisiti necessari e i pescatori saranno supportati nella loro transizione, non solo revocheremo il "cartellino giallo", ma apriremo anche le porte a un futuro sostenibile per l'industria della pesca locale.
Fonte: https://nongnghiepmoitruong.vn/chan-dung-iuu-nghe-an-huong-toi-nghe-ca-ben-vung-d785115.html








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