Nel contesto di un sistema di istruzione superiore che sta attraversando un periodo di significativa innovazione in termini di qualità della formazione, ricerca scientifica e accreditamento internazionale, la standardizzazione del corpo docente al fine di aumentare la percentuale di dottori di ricerca rappresenta una tendenza inevitabile. Consapevole di questa tendenza, l'Università di Finanza e Marketing (UFM) ha implementato numerose politiche strategiche, non solo per attrarre talenti, ma anche per creare una solida base che permetta al personale interno e ai dipendenti di sviluppare con sicurezza le proprie competenze professionali.

Nel corso degli ultimi anni, molti docenti hanno proseguito gli studi e conseguito il dottorato di ricerca.
L'incremento del numero di docenti con dottorato di ricerca è un requisito pienamente coerente con l'orientamento di sviluppo e gli standard attuali per gli istituti di istruzione superiore del Ministero dell'Istruzione e della Formazione (secondo la Circolare 01/2024/TT-BGDĐT che promulga gli standard per gli istituti di istruzione superiore) e con la strategia di sviluppo dell'Università fino al 2030. Ciò migliorerà la qualità dell'insegnamento, della ricerca e la capacità dell'università di integrarsi a livello internazionale. Per raggiungere questo obiettivo, l'Università di Famagosta (UFM) ha implementato una serie completa di politiche, tra cui l'attrazione di dottorandi dall'estero, incoraggiando e agevolando al contempo i docenti a proseguire gli studi sia in patria che all'estero. Il rafforzamento del corpo docente di ruolo con dottorati di ricerca è considerato fondamentale per soddisfare i rigorosi requisiti di questa nuova fase di sviluppo.
L'università ha inoltre implementato politiche di supporto concrete, ponendo i dipendenti al centro. Dal 2022 ad oggi, durante la ristrutturazione del personale volta a standardizzare la forza lavoro, l'università ha introdotto numerosi meccanismi per creare forti incentivi. In particolare, per i docenti in età lavorativa in possesso di una laurea magistrale che si iscrivono a un dottorato di ricerca, l'università finanzia il 100% delle tasse universitarie e degli altri costi relativi agli studi di dottorato e prevede una politica di esenzione o riduzione delle ore di insegnamento per consentire ai docenti di concentrarsi sulla ricerca. Grazie a queste politiche, la percentuale di docenti a tempo pieno la cui qualità è migliorata ha superato il 90%, mentre i restanti docenti hanno conseguito o stanno conseguendo un dottorato di ricerca (una piccola percentuale è costituita da docenti a tempo pieno che al momento non hanno intenzione di intraprendere un dottorato). Parallelamente, a partire dal 2023, l'università sta anche implementando attivamente un programma di formazione e supporto per i docenti con dottorato di ricerca, al fine di aiutarli a soddisfare i requisiti per i titoli di Professore Ordinario e Professore Associato.
Durante il processo di standardizzazione, l'UFM ha anche studiato e valutato la questione dell'organizzazione del personale al fine di garantire l'adeguatezza dei dipendenti, lo sviluppo dell'Università e la conformità alle normative vigenti. Nei casi in cui i singoli individui non siano in linea con l'orientamento alla ricerca o non soddisfino i nuovi requisiti professionali, in conformità con il Piano di assegnazione delle posizioni lavorative dell'Università e la Strategia di sviluppo dell'Università approvata da tutto il personale docente e amministrativo, l'Università valuterà la possibilità di trasferirli o assegnarli ad altre posizioni più adatte alle loro capacità individuali e alle esigenze dell'unità. Tale processo di valutazione e riorganizzazione si svolge sempre in modo aperto e trasparente, garantendo il rispetto delle normative vigenti e armonizzando i legittimi diritti dei dipendenti con l'esigenza di migliorare la qualità della formazione. Questa politica non intende esercitare pressioni o "epurare" il corpo docente dei corsi di laurea magistrale, bensì definire un percorso di sviluppo che segua da vicino le tendenze della moderna istruzione superiore, a diretto servizio della strategia di sviluppo complessiva dell'Università.
Secondo la risoluzione del Comitato del Partito dell'Università, approvata con ampio consenso e accordo tra il Comitato stesso e il personale dirigenziale, da oggi fino al 1° gennaio 2027 l'università continuerà a dare priorità ai piani volti a incentivare la formazione e a migliorare le competenze e la qualità dei docenti. L'obiettivo principale è aumentare la percentuale di dottori di ricerca, in linea con i rigorosi standard per il corpo docente e la ricerca scientifica stabiliti dal Ministero dell'Istruzione e della Formazione. Il Comitato del Partito ha incaricato il Consiglio di Amministrazione di attuare questa politica in modo flessibile, in base alle effettive risorse umane, alle esigenze formative e alla situazione operativa di ciascun periodo.
Le attuali prassi nell'istruzione superiore dimostrano che una combinazione armoniosa di docenti con dottorato di ricerca e docenti con laurea magistrale ed esperienza pratica rimane un requisito necessario. Pertanto, l'UFM valuterà sempre le opzioni per un utilizzo scientifico delle risorse umane, garantendo l'efficienza operativa complessiva, evitando sprechi di conoscenze e mantenendo stabilità e unità durante tutto il processo di standardizzazione del proprio corpo docente.
Fonte: https://nld.com.vn/chuan-hoa-doi-ngu-tao-be-phong-cho-nhan-luc-chat-luong-cao-19626052014040911.htm








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