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Transizione verde: la chiave per risparmiare risorse.

I conflitti politici in Medio Oriente hanno gettato il mercato globale dei carburanti nella volatilità, e il Vietnam, con la sua economia fortemente aperta, non è immune agli effetti. L'impatto delle fluttuazioni energetiche si sta diffondendo in molti settori, aumentando i costi di produzione e mettendo sotto pressione le imprese.

Thời báo Ngân hàngThời báo Ngân hàng27/03/2026

Il seminario "Trasformazione verde: la chiave per il risparmio delle risorse", organizzato da Banking Times, si è tenuto il 27 marzo 2026 ad Hanoi, con la partecipazione di enti regolatori, esperti, imprese e rappresentanti di istituti di credito. Il seminario si è concentrato sulla definizione del trend della trasformazione verde nel contesto dell'aumento dei costi energetici e delle fluttuazioni economiche globali, analizzando al contempo il ruolo del risparmio energetico, dell'innovazione tecnologica e del credito verde nell'ottimizzazione delle risorse, nel miglioramento dell'efficienza produttiva e nel progresso verso uno sviluppo sostenibile. È servito anche come forum per lo scambio di idee e la proposta di soluzioni volte a promuovere i flussi di capitali verso progetti verdi, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di crescita verde del Vietnam.

Adattarsi con flessibilità al cambiamento.

Alla luce di questa situazione, il Ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente Tran Duc Thang ha esortato le imprese ad adattarsi proattivamente e a condividere le difficoltà con i produttori, nello spirito di "benefici armoniosi, rischi condivisi". In particolare, nel contesto dell'aumento dei costi dei fattori produttivi, il Ministro ha sottolineato la necessità di una trasformazione verde come direzione strategica, che non solo aiuti le imprese ad adattarsi alle fluttuazioni, ma contribuisca anche al risparmio energetico, all'ottimizzazione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza produttiva. L'espansione in regioni potenzialmente redditizie come l'Asia orientale, l'Asia meridionale, l'UE, l'Africa e l'America Latina non solo contribuirà a mitigare i rischi derivanti dai mercati tradizionali, ma creerà anche spazio per aumentare il valore delle esportazioni. Tuttavia, per accedere a questi mercati, le imprese devono soddisfare standard ambientali sempre più rigorosi, il che evidenzia ulteriormente la necessità di promuovere la trasformazione verde in modo sostanziale ed efficace.

Dal punto di vista aziendale, il signor Dinh Hong Ky, presidente dell'Associazione per le Imprese Verdi di Ho Chi Minh City, ritiene che il mondo non operi più secondo le vecchie regole, ma si stia evolvendo verso un nuovo sistema di valori in cui i fattori ambientali e la responsabilità sociale diventano gli indicatori principali. Secondo il signor Dinh Hong Ky, mentre in passato il vantaggio competitivo si misurava in base al costo o alla velocità di consegna, ora criteri come l'indice di carbonio, la tracciabilità, gli standard ESG e il livello di co-creazione di nuovo valore sono i fattori decisivi.

Di fatto, le "barriere verdi" stanno diventando sempre più evidenti. Normative come il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) dell'UE e gli standard ecologici che si prevede saranno adottati da Stati Uniti e Giappone nel 2026-2027 stanno rimodellando le catene di approvvigionamento globali. Parallelamente, l'escalation dei rischi geopolitici, come i conflitti in Medio Oriente, non solo interrompe le spedizioni, ma causa anche volatilità degli ordini, costringendo le imprese ad adattarsi più rapidamente.

L'industria tessile dimostra che anche un singolo conflitto militare può alterare drasticamente i trasporti e i costi in brevissimo tempo. Pertanto, la transizione ecologica non è più una mera formalità, ma è diventata un sistema di adattamento flessibile. Una produzione efficiente dal punto di vista energetico, la riduzione delle emissioni e l'utilizzo ottimizzato delle risorse aiuteranno le imprese a minimizzare i rischi e a rafforzare la propria competitività sul mercato internazionale.

Consapevole di questa esigenza, il Vietnam ha emanato numerose politiche e linee guida per promuovere il risparmio energetico e la transizione verde. Recentemente, la Conclusione n. 14 del Politburo sulla garanzia dell'approvvigionamento e dei prezzi dei combustibili, unitamente alla Direttiva n. 09/2026 del Primo Ministro, ha fissato obiettivi specifici quali la riduzione del consumo energetico per unità di PIL dell'1-1,5% annuo; il risparmio di almeno il 3% di elettricità negli impianti chiave; e la conversione di almeno il 50% del trasporto pubblico nelle principali città a veicoli elettrici entro il 2030… Questi non sono solo obiettivi ambientali, ma anche una tabella di marcia per la salvaguardia delle risorse nazionali e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

Tín dụng xanh đang có xu hướng tăng trưởng tích cực
Il credito verde sta mostrando un trend di crescita positivo.

Il settore bancario sta incrementando i flussi di capitali destinati alla transizione ecologica.

Tuttavia, affinché la trasformazione verde diventi realmente una soluzione per il risparmio di risorse su scala nazionale, il fattore chiave è rappresentato dalle risorse finanziarie. Secondo il Ministero delle Finanze, l'investimento totale necessario per lo sviluppo economico verde del Vietnam entro il 2050 è stimato in circa 670-700 miliardi di dollari, di cui circa 368 miliardi di dollari, pari a quasi il 6,8% del PIL annuo, sono destinati esclusivamente all'adattamento ai cambiamenti climatici. Questa entità dimostra che la trasformazione verde richiede la mobilitazione di risorse provenienti da molteplici canali. In questo contesto, il settore bancario svolge un ruolo cruciale nell'orientare e indirizzare i flussi di capitale. Recentemente, la Banca di Stato del Vietnam ha varato numerosi meccanismi e politiche monetarie e creditizie per attuare la Strategia nazionale per la crescita verde per il periodo 2021-2030, con una visione al 2050, nonché gli impegni internazionali in materia di cambiamenti climatici.

I primi risultati mostrano che il credito verde è in trend di crescita positiva. Entro la fine del 2025, si prevede che i prestiti in essere ai settori verdi raggiungeranno quasi 780 trilioni di VND, pari al 4,19% del totale dei prestiti in essere nell'intera economia. In particolare, il tasso di crescita del credito verde è migliorato costantemente, con un aumento del 9,5% nel 2024 e del 14,62% ​​nel 2025.

Anche gli istituti finanziari hanno sostenuto attivamente le imprese nella transizione ecologica. Recentemente, Techcombank e BEI Global (il braccio di investimento internazionale della Banca europea per gli investimenti - BEI) hanno annunciato un accordo di finanziamento del valore di 200 milioni di euro. Questo pacchetto di finanziamento a lungo termine è concepito per integrare i capitali destinati alle iniziative ecocompatibili, soprattutto nel settore privato. Di conseguenza, Techcombank amplierà l'erogazione di credito per progetti nei settori delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e dei trasporti sostenibili. Questa attività non solo contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), ma supporta attivamente anche la roadmap del Partenariato per la Transizione Energetica Equa (JETP), che mira a costruire un'economia verde e a zero emissioni di carbonio entro il 2050 in Vietnam.

Recentemente, a Da Nang, Agribank e la Vietnam Environment Joint Stock Company, società del gruppo Amaccao, hanno firmato un accordo di finanziamento per la realizzazione di un impianto di incenerimento di rifiuti solidi a Khanh Son (Da Nang). Durante la cerimonia, Agribank si è impegnata a fornire un finanziamento massimo di 1.500 miliardi di dong vietnamiti per il progetto. Il direttore generale di Agribank, Pham Toan Vuong, ha sottolineato che il finanziamento del progetto di termovalorizzazione di Khanh Son rappresenta un passo concreto verso l'orientamento di Da Nang verso uno sviluppo urbano verde e sostenibile, in linea con la politica di crescita verde del Partito e del Governo. Attraverso la concessione di questo finanziamento, Agribank ribadisce il suo ruolo di banca commerciale statale leader nel sostegno ai programmi di sviluppo socio-economico, in particolare ai progetti ambientali che hanno un impatto positivo sulla comunità.

VietinBank è una delle banche pioniere nell'implementazione di prodotti e servizi finanziari verdi su larga scala e in modo approfondito, creando un ecosistema finanziario verde completo per i propri clienti. Tra gli esempi si annoverano: il pacchetto di finanza verde GREEN UP del valore di 5.000 miliardi di VND, che fornisce capitali agevolati per progetti di energia verde, esportazioni verdi, edifici verdi, trasporti verdi e progetti di economia circolare; e il pacchetto V-Green Power UP del valore di 4.000 miliardi di VND, che finanzia il sistema di stazioni di ricarica per veicoli elettrici V-Green, contribuendo alla promozione della mobilità sostenibile. VietinBank partecipa inoltre al finanziamento del progetto per la coltivazione di 1 milione di ettari di riso di alta qualità a basse emissioni nel Delta del Mekong, sviluppando al contempo soluzioni finanziarie specializzate per le energie rinnovabili, l'energia solare sui tetti e i sistemi di conversione dei rifiuti in energia.

Nel settore della vendita al dettaglio e dei pagamenti, VietinBank è pioniera nell'integrazione dei sistemi automatizzati di pagamento dei biglietti della metropolitana con le carte bancarie, promuovendo il trasporto pubblico; nell'incremento dei pagamenti senza contanti; nell'implementazione del trading online dell'oro (digiGOLD) tramite l'app mobile VietinBank iPay; e nel collegamento dei conti di previdenza sociale con VNeID, aumentando la comodità per i clienti e riducendo le emissioni operative. Per sostenere la crescita verde, VietinBank sta attivamente implementando prodotti di deposito verdi per collegare le fonti di capitale ai progetti verdi, rafforzando al contempo la cooperazione con importanti partner internazionali come ADB, MUFG, JBIC, ecc., al fine di prepararsi alla mobilitazione di capitali verdi e all'emissione di obbligazioni verdi quando le condizioni di mercato saranno favorevoli.

I flussi di credito non sono quindi solo una fonte di risorse finanziarie, ma stanno diventando uno strumento importante per aiutare le imprese e l'economia a ottimizzare le risorse, ridurre i costi e migliorare l'efficienza della crescita a lungo termine.

Tuttavia, secondo gli esperti, data l'enorme necessità di capitali, il sistema bancario non può essere l'unico canale. Lo sviluppo di mercati dei capitali come i green bond e i mercati del carbonio, nonché l'attrazione di risorse internazionali e del settore privato, rappresentano un'esigenza urgente. La partecipazione sincronizzata di molteplici canali di capitale contribuirà a ridurre la pressione sul sistema bancario e a facilitare una mobilitazione più efficiente dei capitali a medio e lungo termine.

Fonte: https://thoibaonganhang.vn/chuyen-doi-xanh-chia-khoa-tiet-kiem-nguon-luc-179525.html


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