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Patrimonio di Hoi An - Un lungo viaggio di zoccoli di cavallo

Nel cuore del tranquillo centro storico, dove i tetti di tegole ricoperti di muschio si riflettono sul poetico fiume Hoai, l'immagine del cavallo si erge come una corrente sotterranea di influenza culturale.

Người Lao ĐộngNgười Lao Động23/02/2026




In silenzio ma con perseveranza, le orme di questi magnifici cavalli hanno inciso nel patrimonio di Hoi An storie di lealtà, aspirazioni ad avventurarsi per mare e fusione di grandi civiltà.

Nell'antica città di Hoi An, la Pagoda Ong (nota anche come Tempio di Quan Cong o Tempio di Quan Thanh De) si erge maestosa come testimonianza vivente della vita religiosa della città portuale a partire dal XVII secolo. Secondo il Dai Nam Nhat Thong Chi, questo tempio fu costruito dal popolo Minh Huong per venerare Quan Cong. Dopo oltre 370 anni – risalente al 1653 – conserva ancora il suo aspetto magnifico e solenne.

Sito patrimonio di Hoi An - Un lungo viaggio di zoccoli di cavallo - Foto 1.

La maestosa statua del cavallo Lepre Rossa si erge presso il Tempio Quan Cong, nel cuore dell'antica città di Hoi An.

Nello spazio tranquillo, permeato dal profumo d'incenso, i due cavalli di legno, Lepre Rossa e Lepre Bianca, a guardia del santuario, apparivano maestosi. Lepre Rossa somigliava a un vero cavallo, il suo corpo interamente splendente di una profonda pittura rossa, emanando lo spirito valoroso di un cavallo da guerra capace di percorrere mille miglia. Lepre Rossa aveva occhi penetranti e sul dorso portava una sella di velluto rosso ricamata con unicorni a cinque colori finemente lavorati... Tutto ciò faceva sentire a chiunque si recasse in preghiera l'aura di un saggio.

In contrasto con la Lepre Rossa, la Lepre Bianca si distingue per il suo aspetto aggraziato, gentile ma al contempo agile. Il suo manto bianco avorio, sfumato di giallo pallido, insieme al piccolo campanellino di ottone appeso al collo, evoca il suono di una creatura mitologica in movimento.

Nella mente degli abitanti di Hoi An, questi due cavalli simboleggiano rettitudine e integrità. Questo è uno dei valori spirituali fondamentali che ha permesso a questo porto commerciale di resistere per secoli alle turbolenze del commercio.

Mentre il cavallo Lepre Rossa è associato alla leggenda di Guan Yu durante il periodo dei Tre Regni in Cina, il culto dell'Eunuco Cavallo Bianco (o semplicemente l'Eunuco) a Hoi An riflette un diverso livello di profondità culturale. Tra le divinità comunemente venerate nei siti storici di Hoi An, l'Eunuco Cavallo Bianco occupa una posizione di rilievo, influenzando significativamente la vita religiosa popolare locale, così come il pantheon delle divinità nelle dinastie feudali del Vietnam.

Secondo il ricercatore Tran Van An, ex vicedirettore del Centro per la gestione e la conservazione del patrimonio culturale di Hoi An, ben 8 degli 11 villaggi (ora appartenenti ai tre distretti di Hoi An Dong, Hoi An e Hoi An Tay) sono venerati come divinità del Cavallo Bianco. Tuttavia, le origini di questa divinità si sono perse nel tempo. Attraverso le sue ricerche, ha suggerito un'interessante connessione: il Cavallo Bianco di Hoi An potrebbe essere un "adattamento vietnamita" del mitico cavallo Balaha del buddismo indiano.

Molte scritture descrivono Balaha come un cavallo bianco alato che salvava i mercanti in difficoltà in mare; è considerato un'incarnazione del Bodhisattva Avalokiteshvara. Questa immagine, grazie all'adattamento da parte degli abili navigatori Cham, si diffuse gradualmente nella cultura vietnamita di Hoi An. I decreti reali della dinastia Nguyen che conferivano titoli al Cavallo Bianco includevano spesso termini lusinghieri come "animale benefico" - un animale che porta benefici al commercio, e "scudo protettivo" - uno scudo contro la sfortuna...

In particolare, il termine "eunuco" associato al Cavallo Bianco non si riferisce agli eunuchi della corte imperiale, bensì è un'interpretazione popolare della caratteristica "senza genere" del Bodhisattva Avalokiteshvara. Questo Bodhisattva è venerato dal popolo per la sua compassione e la sua volontà di salvare tutti gli esseri, indipendentemente dal sesso.

Oltre che nei templi e nei santuari, i cavalli sono entrati a far parte della vita quotidiana anche attraverso le decorazioni delle antiche case di Hoi An. Sui bassorilievi in ​​legno di molte case antiche, sono intagliate con cura immagini come "Otto cavalli che inseguono il vento" o "Cavalli che arrivano vittoriosi", a testimonianza delle aspirazioni di successo e prosperità dei mercanti del passato.

Molti credono che l'immagine di un "cavallo che volta la testa all'indietro" rappresenti anche la gratitudine verso le proprie radici. Questa è una delle caratteristiche tipiche degli abitanti di Hoi An: anche quando vivono lontani o prosperano negli affari, non dimenticano mai le loro origini.

Nelle case di Hoi An risalenti all'epoca indocinese, l'immagine del cavallo è presente in modo discreto attraverso motivi decorativi in ​​stile classico occidentale. La combinazione di cavalli da guerra orientali e cavalli da carrozza occidentali nello stesso spazio architettonico testimonia lo spirito armonioso e aperto di un porto commerciale internazionale...

Dalla Lepre Rossa e dalla Lepre Bianca, all'eunuco del Cavallo Bianco nei templi e nei santuari, fino alle immagini degli "Otto cavalli che inseguono il vento" e dei "Cavalli che arrivano sani e salvi" nella vita quotidiana, l'immagine del cavallo a Hoi An è presente in tutta la lunga storia di questa antica città.

Come quei magnifici destrieri, Hoi An non si ferma mai, ma avanza costantemente, voltandosi di tanto in tanto indietro per riflettere e contemplare.



Fonte: https://nld.com.vn/di-san-hoi-an-dam-dai-vo-ngua-196260213103445582.htm


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