Il governo ha appena emanato il Decreto 360/2025/ND-CP, in vigore dal 1° gennaio, che specifica i soggetti passibili di accisa al fine di migliorare il quadro giuridico e ampliare la base per la riscossione delle entrate di bilancio.
Il punto più rilevante del nuovo decreto è la regolamentazione dettagliata dei condizionatori d'aria. Di conseguenza, i condizionatori con una potenza compresa tra oltre 24.000 BTU e 90.000 BTU sono ufficialmente inclusi nell'elenco dei beni soggetti all'imposta speciale sui consumi.
Al fine di prevenire l'evasione fiscale mediante la scomposizione dei componenti, il Decreto stabilisce chiaramente che la vendita o l'importazione di singole parti (condensatore, evaporatore) è comunque soggetta alla stessa imposta applicata al prodotto completo. Tale normativa mira a colmare le lacune fiscali relative alle apparecchiature di raffreddamento ad alta capacità comunemente utilizzate in grandi spazi o ambienti commerciali.

Le auto con meno di 24 posti e dotate di climatizzatore ad alta capacità saranno soggette a tasse speciali aggiuntive a partire dal 1° gennaio 2026 (Foto: DT).
Secondo la nostra ricerca, in base a questa normativa, la maggior parte dei condizionatori d'aria residenziali utilizzati per piccoli ambienti inferiori a 40 m² hanno una potenza compresa tra 1 e 2,5 CV (cavalli vapore), equivalente a 9.000-24.000 BTU.
Nel frattempo, i condizionatori d'aria tassabili (da 24.000 a 90.000 BTU) rientrano nel segmento semi-industriale o commerciale e vengono generalmente installati in ampi spazi, con soffitti alti o in aree ad alto traffico pedonale.
I condizionatori d'aria ad alta capacità sono utilizzati principalmente in uffici, aziende, grandi sale riunioni, aree di accoglienza e spazi di lavoro condivisi; ristoranti, showroom, negozi di abbigliamento e minimarket. Sono inoltre comunemente impiegati in residenze di lusso come ville, attici e appartamenti su due livelli con soggiorni a doppia altezza o ampi spazi aperti.
Pertanto, questa normativa sulle accise incide principalmente sulle imprese, sugli esercizi di servizi e sul segmento immobiliare di lusso, con un impatto limitato sulla domanda di installazione di condizionatori d'aria da parte della stragrande maggioranza della popolazione.
Oltre all'aria condizionata, normative specifiche si applicano anche a diverse categorie di veicoli. Sono soggetti a questa tassa i veicoli a motore con meno di 24 posti, tra cui autovetture, veicoli a quattro ruote, pick-up a doppia cabina e furgoni con due o più file di sedili. Sono esenti da questa tassa i veicoli specializzati, gli aeromobili e gli yacht utilizzati per il trasporto, la sicurezza, la difesa o il soccorso.
Nello specifico, le bevande analcoliche con un contenuto di zucchero superiore a 5 g/100 ml (secondo gli standard nazionali) sono ufficialmente soggette ad accisa. Per i prodotti importati sprovvisti di etichetta nutrizionale, le aziende sono tenute a determinare autonomamente il contenuto di zucchero e a dichiarare l'imposta in modo veritiero.
Oltre ai beni, anche alcune tipologie di servizi, come discoteche, karaoke bar, centri massaggi, campi da golf, casinò, scommesse e lotterie, continuano ad essere soggette alla Legge speciale sull'imposta sui consumi in base a decreti specifici.
Al contrario, il Decreto 360 chiarisce anche le categorie di beni esenti da imposta a sostegno delle imprese, tra cui: beni fabbricati/trasformati per l'esportazione diretta; beni importati temporaneamente per la riesportazione; beni venduti nei negozi duty-free; e beni per i quali è stata pagata l'imposta ma che vengono restituiti (non utilizzati).
Fonte: https://dantri.com.vn/kinh-doanh/dieu-hoa-cong-suat-lon-se-chiu-them-thue-tieu-thu-dac-biet-20260102110323159.htm







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