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Eliminare i colli di bottiglia nel diritto fondiario

La legge fondiaria del 2024 ha aperto un quadro giuridico progressista per la gestione e lo sfruttamento delle risorse fondiarie. Tuttavia, l'attuazione pratica della legge in molte località rivela ancora numerose difficoltà.

Hà Nội MớiHà Nội Mới20/11/2025

Se questi "colli di bottiglia" non verranno rimossi al più presto, avranno un impatto diretto sull'avanzamento dei progetti e sui diritti delle persone.

Il problema più rilevante è l'inadeguatezza delle politiche di indennizzo, sostegno e reinsediamento. Sebbene l'applicazione di tabelle dei prezzi fondiari e coefficienti di adeguamento abbia inizialmente standardizzato il metodo di calcolo, il divario tra i prezzi di indennizzo stabiliti dallo Stato e i prezzi di mercato in molte aree urbane ha generato confronti e un aumento delle lamentele.

Inoltre, molti progetti, anche quando le imprese negoziano autonomamente lo sgombero dei terreni e raggiungono il 70-80% del completamento, rimangono bloccati a causa della mancanza di un meccanismo chiaro per la gestione dell'area rimanente, con conseguenti ritardi.

Analogamente, le procedure per la suddivisione, l'accorpamento e la conversione d'uso dei terreni, sebbene regolamentate, sono soggette a interpretazioni diverse a seconda delle località, il che comporta tempi di elaborazione più lunghi e maggiori costi sociali.

Queste difficoltà rendono necessario uno "strumento giuridico" tempestivo per uniformare la comprensione, affrontare le carenze nell'applicazione e creare sinergia tra regolamenti e prassi.

La bozza di risoluzione dell'Assemblea nazionale sulla rimozione delle difficoltà nell'attuazione della legge fondiaria, presentata dal governo il 18 novembre 2025, dovrebbe affrontare questi ostacoli. Uno dei contenuti più importanti della bozza è la chiarificazione dei casi in cui lo Stato può espropriare terreni, soprattutto per motivi di interesse nazionale e pubblico. Si tratta di un ambito delicato che richiede trasparenza, rigore e prevenzione degli abusi, garantendo un armonioso equilibrio di interessi tra Stato, cittadini e imprese. La proposta di espropriare terreni per progetti in cui una parte consistente dell'area è già stata concordata contribuirà a sbloccare la situazione di molti progetti rimasti a lungo in stallo.

La bozza prevede inoltre di ridurre i tempi per la pubblicazione dei piani di compensazione e per l'organizzazione dei dialoghi, contribuendo a diminuire i ritardi causati da procedure complesse; propone di non richiedere la suddivisione del terreno in caso di cambio di destinazione d'uso di una porzione di lotto, semplificando così le procedure per i cittadini. Infine, la chiarificazione delle basi di calcolo dei canoni di utilizzo del suolo, dei tempi di determinazione del prezzo e del meccanismo di esenzione e riduzione creerà uniformità e trasparenza nella gestione del finanziamento fondiario.

Tuttavia, la Commissione per gli affari economici e finanziari dell'Assemblea nazionale ha sottolineato che qualsiasi impatto sui diritti e sulla proprietà delle persone necessita di un'attenta valutazione. La rimozione delle restrizioni deve al contempo garantire la disciplina ed evitare un "allentamento" che potrebbe comportare rischi legali o controversie più complesse.

Affinché la Legge Fondiaria del 2024 entri effettivamente in vigore, sono necessarie azioni decise e responsabili. In primo luogo, le autorità locali devono accelerare il completamento del database fondiario nazionale, garantendo informazioni complete, coerenti e interconnesse. Dati accurati renderanno le procedure più trasparenti, ridurranno significativamente i tempi di elaborazione e preverranno errori. Parallelamente, è necessario rafforzare la responsabilità dei responsabili delle attività di bonifica dei terreni.

In realtà, molti progetti dimostrano che l'elusione delle responsabilità e la mancanza di decisione rallentano il progresso complessivo. In particolare, il dialogo con la popolazione deve diventare un principio imprescindibile nel processo di acquisizione dei terreni. Un dialogo tempestivo e aperto, basato su informazioni chiare, è un prerequisito per costruire il consenso e ridurre le contestazioni.

L'applicazione delle tabelle dei prezzi fondiari richiede inoltre un attento controllo. Il consiglio di valutazione fondiaria deve operare in modo indipendente, garantendo che i prezzi dei terreni siano vicini al valore di mercato, evitando perdite di bilancio e limitando il malcontento pubblico. Parallelamente, è necessario promuovere ulteriormente la digitalizzazione delle procedure amministrative nel settore fondiario, riducendo così i contatti diretti e, di conseguenza, i costi e i casi di corruzione.

E, soprattutto, richiede la determinazione di ogni ministero, settore e località; il consenso della popolazione; e lo spirito dello stato di diritto in tutta la società, affinché le politiche fondiarie diventino realmente una forza trainante per lo sviluppo sostenibile.

Fonte: https://hanoimoi.vn/go-diem-nghen-trong-luat-dat-dai-724083.html


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