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Non è obbligatorio dichiarare il 100% della composizione chimica al momento dell'importazione.

Il Dipartimento delle Dogane ha annunciato ufficialmente l'obbligo di dichiarare informazioni dettagliate sulla composizione chimica durante le procedure di importazione. Tale obbligo è conforme alla Legge doganale del 2014 e alla Legge sui prodotti chimici del 2025 e non introduce alcuna procedura amministrativa aggiuntiva.

Báo Đại biểu Nhân dânBáo Đại biểu Nhân dân20/05/2026

Secondo quanto riportato dal Dipartimento delle Dogane, l'agenzia ha recentemente ricevuto riscontri da diverse associazioni, aziende e organi di stampa in merito all'obbligo di dichiarare la composizione chimica durante le procedure di importazione. Sulla base di questi riscontri, il Dipartimento delle Dogane ha emesso una comunicazione ufficiale per chiarire e uniformare la comprensione in fase di attuazione.

Il Dipartimento delle Dogane ha dichiarato che al momento non esiste alcuna normativa che imponga una dichiarazione dettagliata al 100% della composizione chimica in tutti i casi.

Secondo il Dipartimento delle Dogane, le procedure doganali per le sostanze chimiche importate ed esportate sono attualmente attuate in modo coordinato sulla base della legislazione doganale e della legislazione in materia di prodotti chimici. Tale quadro giuridico è specificamente sancito dalla Legge doganale del 2014, Decreto n. 08/2015/ND-CP (modificato e integrato dal Decreto n. 167/2025/ND-CP), unitamente alla Legge sui prodotti chimici del 2025 e ai relativi decreti di attuazione, ovvero il Decreto n. 24/2026/ND-CP e il Decreto n. 26/2026/ND-CP.

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Il Dipartimento delle Dogane ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito ai commenti ricevuti da diverse associazioni, aziende e organi di stampa riguardo alla dichiarazione della composizione chimica durante le procedure di importazione. (Foto: Dipartimento delle Dogane)

Da quando queste nuove normative sono entrate in vigore, l'Agenzia doganale non ha emesso ulteriori documenti di orientamento separati che introducano procedure aggiuntive. Tutte le attività di ispezione e vigilanza specializzate vengono svolte in modo continuativo secondo il principio della gestione del rischio, al fine di garantire la massima comodità alle imprese che rispettano la legge.

Per quanto riguarda l'obbligo di dichiarazione e di presentazione dei documenti, i dichiaranti doganali si attengono alle normative generali e non sono tenuti a presentare documenti aggiuntivi oltre al dossier doganale standardizzato. Tuttavia, in base ai criteri informativi di cui alla Circolare n. 121/2025/TT-BTC, le imprese sono responsabili di descrivere chiaramente il nome della merce, la sua composizione, il contenuto e le proprietà fisico-chimiche nel modulo di dichiarazione, al fine di determinare il codice fiscale e applicare le politiche di gestione specifiche.

Per le dichiarazioni classificate nei canali Giallo e Rosso, qualora le informazioni risultino inesatte, incomplete o incoerenti durante la verifica dei documenti o l'ispezione fisica, i funzionari doganali hanno il diritto di richiedere al dichiarante di fornire ulteriore documentazione tecnica, come previsto dalla legge doganale.

La misura che richiede la chiarificazione della composizione e del contenuto viene applicata nei casi in cui la documentazione non mostri chiaramente la struttura, oppure vi siano basi sufficienti per il confronto con l'elenco delle sostanze chimiche proibite, delle sostanze chimiche soggette a condizioni o delle sostanze chimiche che richiedono un controllo speciale.

Data la natura altamente specializzata delle sostanze chimiche, la determinazione precisa della concentrazione è obbligatoria affinché le autorità doganali possano applicare le soglie di esenzione per il rilascio di licenze o certificati in conformità con le normative specifiche, ad esempio limiti inferiori allo 0,1%, all'1% o al 5%.

Qualora la documentazione integrativa fornita dall'azienda risulti ancora insufficiente a identificare legalmente la vera natura delle merci, l'autorità doganale procederà con analisi, classificazione o perizia per stabilire una base per la decisione di sdoganamento.

Per ridurre al minimo i ritardi, l'agenzia doganale ha richiesto alle associazioni di coordinare gli sforzi per promuovere la consapevolezza e incoraggiare le imprese a dichiarare proattivamente tutte le specifiche tecniche fin dall'inizio. Per quanto riguarda le preoccupazioni delle imprese sul rischio di fughe di segreti commerciali, l'agenzia di regolamentazione farà riferimento diretto alla Legge sui prodotti chimici del 2025 per chiarire l'ambito di applicazione della riservatezza delle informazioni.

I dati identificativi di base presenti sulla scheda di sicurezza dei materiali (MSDS/SDS), tra cui il numero CAS, il numero UN, la purezza della miscela e il livello di pericolosità degli additivi o delle impurità, sono tutte informazioni di pubblico dominio e non sono classificate.

La richiesta da parte dell'agenzia doganale di queste informazioni identificative a fini di gestione statale rientra nelle sue competenze e non viola i principi di tutela dei segreti commerciali del produttore. In pratica, le spedizioni in cui le aziende collaborano e forniscono informazioni chiare vengono sdoganate rapidamente.

Al fine di standardizzare il processo di attuazione pratica, il Dipartimento delle Dogane ha proattivamente raccolto le difficoltà riscontrate e le ha trasmesse al Dipartimento dei Prodotti Chimici del Ministero dell'Industria e del Commercio per ottenere al più presto una risposta ufficiale, in modo che possano servire da base per future linee guida uniformi per gli uffici di frontiera.

Il Dipartimento delle Dogane chiede alle associazioni e alle imprese di rafforzare il coordinamento e di accrescere la responsabilità nella dichiarazione completa delle informazioni relative alle merci, contribuendo così a garantire un agevole sdoganamento e a migliorare l'efficacia della gestione statale dei prodotti chimici, un settore dalle caratteristiche peculiari che richiede una rigorosa supervisione.

Fonte: https://daibieunhandan.vn/khong-bat-buoc-khai-bao-100-thanh-phan-hoa-chat-khi-nhap-khau-10417533.html


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