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L'inverno arriva in silenzio.

Việt NamViệt Nam14/12/2023

Non è un caso che alcuni credano che l'autunno inizi davvero con l'arrivo dell'inverno. In questo momento di transizione, tutti provano un indescrivibile senso di nostalgia. Per quanto lo si ami, all'autunno bisogna prima o poi dire addio ai ricordi. In questa terra soleggiata, la terra e il cielo salutano i colori dell'autunno con il dolce brivido delle brezze autunnali che avvolgono i vecchi sentieri... Le strade sono avvolte nella nebbia... Per me, l'inverno è sempre silenzioso, portando con sé una profonda nostalgia di casa. Nel profondo del cuore di una persona lontana da casa, quella nostalgia non cessa mai. Gli anni passano inesorabilmente. E quella nostalgia sembra non fermarsi mai.

L'inverno arriva in silenzio.

Illustrazione: NGOC DUY

Per ragioni sconosciute, l'inverno è stato associato a una serie di aggettivi come freddo e solitudine. Nei pomeriggi piovosi, mentre il lieve vento invernale scompiglia i capelli, si avverte sempre un sottile brivido che annuncia l'arrivo della stagione.

Camminavo tra i sussurri del vento, lungo la vecchia strada tortuosa sul pendio desolato. Il freddo di inizio inverno non mi penetrava ancora nella pelle, ma un profondo desiderio di casa si insinuava in me. D'inverno, i giorni si accorciano e le notti si allungano.

L'arrivo dell'inverno porta con sé un'indescrivibile aridità e un silenzio cupo. Le strade sono languide. Ogni tetto si agita nella brezza gelida. Le strade invernali hanno sempre un respiro e un ritmo unici. I ricordi invernali riaffiorano, vibranti e vividi, risvegliando un intero regno di splendida e calda infanzia in mezzo al freddo pungente.

L'inverno arriva, silenzioso come un ruscello cristallino, che sgorga da una fonte inesauribile, non rumoroso ma insinuarsi negli angoli più reconditi di un'anima forse inaridita dalle fatiche della vita quotidiana. Frugo nell'armadio alla ricerca del mio vecchio maglione, del cappotto, della sciarpa e di qualche paio di calzini consumati.

Mio padre è morto in una gelida giornata d'inverno. I cespugli di camelie erano appassiti sulla soglia di casa. Anche il tubare della colomba sembrava esprimere il suo dolore.

Da quel giorno in poi, l'inverno nella mia città natale si è ridotto a mia madre, sola, in piedi sulla porta della cucina. Probabilmente ora sta silenziosamente ravvivando il fuoco, facendo bollire una pentola di acqua calda e sapone per lavarsi i capelli. L'inverno lontano da casa evoca in me sentimenti contrastanti; il mio cuore è colmo di nostalgia e rimpianto al ricordo dei vecchi tempi. Un'altra stagione lontana da casa, un desiderio che non finisce mai.

Camminando da solo sul marciapiede in un pomeriggio piovoso, ho pensato improvvisamente che le quattro stagioni si susseguono come le stagioni mutevoli della vita umana. Il tempo sembra risvegliare qualcosa di profondo nelle emozioni di ognuno. I suoni struggenti di casa. L'inverno ci ricorda di apprezzare ancora di più i paesaggi che un tempo erano freschi e vibranti, ora giacciono silenziosi nel regno della memoria.

La nostalgia, come un fiore di ibisco, alla fine svanirà nell'oblio! Ma forse non importa; è l'alternanza, il cambiamento, la transizione della vita che conta. Mi piace l'inverno qui. Mi piacciono i primi venti freddi della stagione che si aggrappano al davanzale della finestra. Mi piace la pioggerellina. Mi piacciono i lampioni giallastri. Mi piacciono le strade malinconiche che luccicano d'acqua.

Adoro i suoni lontani e suggestivi delle chiamate dei venditori ambulanti. Nelle tranquille notti d'inverno, sistemo ordinatamente alcuni libri sullo scaffale e accendo un paio di candele, cercando il calore delle braci ardenti. Accanto a una tazza di caffè amaro, prendo la penna e scrivo poesie, trovando ancora più fascino e romanticismo nell'inverno. Questi versi invernali mi riscalderanno il cuore nei momenti di incertezza e nostalgia.

L'inverno arriva in silenzio. Da qualche parte, per le strade, le note dei canti natalizi riempiono l'aria. Una fitta di tristezza mi pervade mentre rimpiango la lontana, fredda patria. L'inverno resta freddo come sempre, ma ti prego, non lasciare che intorpidisca i piedi di mia madre. Fa' che il vento sia gentile, non soffi contro il cammino dei venditori del villaggio; solo una leggera brezza, sufficiente a farmi arrossire le guance.

E per favore, inverno, conserva per me i ricordi dei miei giorni di scuola mentre vado a lezione. L'inverno viaggia silenziosamente lungo la familiare strada di campagna, mandandomi qualche nuvola grigio-argentea in questo luogo per lenire una dolce e lontana regione di ricordi.

Thien Lam


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