Per molti spettatori, il film è stato commosso fino alle lacrime, ritraendo l'amore materno e la tragedia attraverso diverse situazioni specifiche. Hanno provato compassione per la madre e pietà per il figlio, la cui sofferenza era immensa. La sofferenza fisica era una cosa, ma quella emotiva era duplice. Chi si prende cura di familiari gravemente malati o con problemi di salute mentale comprenderà e si immedesimerà ancora di più nei personaggi. In particolare, il film non idealizza i personaggi, ma permette alla loro psicologia di svilupparsi in modo logico. Prima di portare la madre in Corea del Sud per cercare il fratello, Hoan l'aveva abbandonata in città a causa della stanchezza e della pressione, ma poi è andato a cercarla, l'ha riportata indietro e ha continuato il suo ciclo di disperazione.
Il ritmo del film è lento, con occasionali momenti comici che bilanciano l'intensità emotiva. Il passato della signora Hanh e le circostanze della sua separazione dal figlio in Corea del Sud vengono gradualmente rivelati. Il punto di svolta si verifica quando Hoan porta la madre a casa del fratello. Ma invece di lasciare che il fratello si prenda cura della madre come previsto, Hoan cambia improvvisamente idea all'ultimo minuto, rendendosi conto che non dovrebbe trascinare altri nella sua sofferenza. Questo è probabilmente il colpo di scena più inaspettato, e il finale non soddisfa tutti gli spettatori, suscitando persino polemiche. Tuttavia, riflette in modo piuttosto logico il percorso interiore di Hoan. Da uomo disperato, trova la felicità proprio nell'atto del sacrificio.
Questo è anche l'aspetto umanistico del film, perché persino nella sofferenza possiamo trovare la felicità, a seconda dei sentimenti e delle scelte di ciascuno, purché si ritenga che ne valga la pena. Lo stesso vale per Hoan: da un peso che vedeva per sua madre, ora si rende conto che stare con lei è fonte di felicità, nonostante i suoi problemi mentali. Entrambi vivono con un atteggiamento più positivo dopo tutto quello che hanno passato.
Il film scalda il cuore degli spettatori anche grazie alla bellezza delle amicizie e delle relazioni umane che si instaurano tra gli amici di Hoan. Sebbene presenti ancora alcuni limiti, come la mancanza di chiarezza su alcuni punti e la prolungata eccessiva trama, è un'opera che suscita molte emozioni nello spettatore.
ANGELO GATTO
Fonte: https://baocantho.com.vn/-mang-me-di-bo-hanh-trinh-tim-hanh-phuc-trong-kho-dau-a189363.html







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