
L'orto biologico sul tetto della casa di famiglia del signor Ngo Hai Long nel quartiere Dong A.
Il signor Ngo Hai Long, del quartiere Dong A, è uno di coloro che da oltre 8 anni si dedica con costanza alla realizzazione di un orto sul tetto, non solo per fornire verdure fresche alla sua famiglia, ma anche per promuovere uno stile di vita ecologico, legato al riciclo dei rifiuti organici e all'educazione dei figli alla tutela dell'ambiente.
Il signor Long ci ha raccontato che l'idea gli è venuta dal desiderio di offrire ai suoi figli piccoli verdure fresche come alimento complementare e di creare uno spazio in cui potessero imparare a conoscere l'ambiente circostante. Ha iniziato a coltivare ortaggi alla fine del 2017 e dal 2018 ad oggi ha continuamente migliorato e perfezionato il progetto.
Nelle prime fasi della sua realizzazione, il giardino era di soli 10-15 metri quadrati, costituito da alcuni contenitori di polistirolo e un piccolo cortile sul tetto temporaneamente chiuso con mattoni e teloni. Tuttavia, il processo di giardinaggio non fu così semplice come aveva inizialmente immaginato; tutto dovette essere imparato per tentativi ed errori e gradualmente adattato a ogni stagione di semina. La difficoltà maggiore fu il trasporto del terriccio fino al quinto piano. "C'è stato un periodo in cui ho passato un intero mese a trasportare circa 50-100 kg di terriccio dal primo al quinto piano ogni giorno", ha raccontato Long.
Inoltre, l'irrigazione e la sicurezza dei tetti rappresentano sfide importanti, soprattutto in estate, quando le alte temperature possono causare la rapida morte delle piante se non curate tempestivamente o danneggiare la struttura del tetto in caso di scarso drenaggio.
Grazie al suo lavoro e all'apprendimento autonomo, Long ha gradualmente accumulato esperienza e conoscenze provenienti da altri appassionati sui social media. Ogni stagione di semina era un esperimento, che richiedeva degli aggiustamenti per adattarsi al meglio alle specifiche esigenze della sua famiglia.
Secondo Long, il fattore più importante nella coltivazione di ortaggi sui tetti non è l'attrezzatura moderna, bensì il terreno e l'ecosistema microbico. Una volta introdusse dei lombrichi nel suo giardino per migliorare il terreno, considerando la creazione di un ambiente favorevole alla proliferazione dei microrganismi come elemento centrale di un orto sostenibile.
Inoltre, privilegia i metodi di agricoltura biologica combinati con il riciclo dei rifiuti domestici. Utilizzando i rifiuti organici per il compostaggio, riduce significativamente i costi dei fertilizzanti e, allo stesso tempo, migliora la qualità del suolo nel tempo. Applica inoltre metodi tradizionali come il compostaggio, utilizzando calce in polvere e cenere di legno, combinati con alcuni preparati biologici come enzimi EM, melassa e funghi Trichoderma per favorire la crescita del suolo e delle piante.
Riguardo al tempo dedicato alla cura, il signor Long ha affermato che il periodo più impegnativo è quello del cambio di stagione, che può richiedere dalle 3 alle 4 ore al giorno per pulire, migliorare il terreno e preparare le piantine. Tuttavia, una volta che le piante si sono ben radicate, il lavoro diventa più semplice, richiedendo solo circa 30 minuti al giorno per annaffiare, diserbare e osservare il giardino.
Dopo molti anni di attività, l'orto fornisce alla sua famiglia una fonte di cibo sicuro e uno spazio verde in città. Cosa ancora più importante, è gradualmente diventato un'abitudine quotidiana. Anche i suoi figli hanno imparato a differenziare i rifiuti, sviluppando così fin da piccoli una consapevolezza della tutela ambientale.
Attualmente, la sua famiglia coltiva principalmente ortaggi di stagione adatti al clima settentrionale, come malva di iuta, spinaci d'acqua, fagiolini, zucca, zucchine, cetrioli e meloni. Coltivano anche erbe aromatiche tutto l'anno, come menta, basilico, foglie di betel, galanga, citronella e zenzero. Occasionalmente, sperimenta con varietà più impegnative come il cavolo nano per mettere alla prova le sue capacità agricole.
Per ottimizzare il tempo dedicato al giardinaggio, ha applicato la tecnologia alla gestione del giardino, installando telecamere di sorveglianza e un sistema di irrigazione automatico controllabile e programmabile a distanza, rendendo così il giardinaggio più proattivo ed efficiente.
Oltre a provvedere al sostentamento della sua famiglia, l'orto a volte produce un surplus di verdure da condividere con amici e vicini. Tuttavia, non lo considera un modello di business, ma principalmente un "agricoltore urbano" autosufficiente che produce secondo le stagioni. Non limitandosi alla sua famiglia, Long spera di diffondere questo modello di vita ecologico più ampiamente nella comunità, soprattutto cambiando le abitudini relative alla raccolta differenziata dei rifiuti alla fonte. "Attualmente, molti rifiuti vengono mescolati insieme, mentre se differenziati correttamente potrebbero diventare un fertilizzante molto utile", ha sottolineato Long.
Secondo lui, il fattore più importante per i principianti è la perseveranza. La coltivazione di ortaggi in casa di solito inizia su piccola scala, per poi espandersi gradualmente e adattarsi alle necessità. Senza vera passione e pazienza, i coltivatori possono facilmente scoraggiarsi di fronte a parassiti o difficoltà iniziali.
Il giardino di Long è ancora in fase di perfezionamento; considera il processo di giardinaggio come un percorso di apprendimento e di diffusione dell'ispirazione, incoraggiando molti altri a iniziare a partecipare a questo modello di "agricoltura urbana".
Per lui, questo non è solo un luogo dove fornire verdure fresche, ma anche un percorso per costruire uno stile di vita ecologico, portando equilibrio nella vita in un ambiente urbano in rapida evoluzione.
Testo e foto: Dieu Linh
Fonte: https://baoninhbinh.org.vn/mo-hinh-trong-rau-sach-tai-nha-pho-260416102118712.html
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