La mia insegnante di letteratura una volta disse che amava guardare i fiori. Quando i fiori crescevano lungo la riva del fiume, a volte lei e le sue amiche coglievano dei rami e li lasciavano cadere nell'acqua, guardandoli galleggiare con un pizzico di malinconia, ma anche con un senso di eterea bellezza e poesia.
Ricordo che una volta colsi un petalo, lo tenni in mano e ne assaporai il profumo solitario. Il colore giallo sembrava svanire, ricadere verso il basso, i petali morbidi come un tessuto fluttuante, che si aprivano con grazia. Il grande pistillo arancione era come le radici, la madre dei petali, mentre le foglie e i rami erano i padri protettivi.
Poi, un giorno, colsi un ramo di fiori e li feci volteggiare delicatamente lungo il pendio. Lì, i petali ondeggiavano nel vento, intrecciandosi come fiori mossi dal vento.
La vasta e sconfinata foresta di fiori sembra risvegliarsi, accogliendo di nuovo il suo giovane figlio. La bellezza dei campi fioriti è ancora più affascinante durante la stagione delle piogge. Chi ha un animo romantico, riparandosi sotto un ombrello e osservando le gocce di pioggia cadere tra le foglie, troverà questo spettacolo incredibilmente poetico. I momenti più suggestivi sono quelli di una pioggia leggera, quando l'intera cortina di pioggia si trasforma in una nebbiolina tra le sfumature dorate dei fiori.
Nelle giornate di sole, i fiori assumono una bellezza fiabesca; la luce del sole deve essere invidiosa! Il suo splendore abbagliante non regge il confronto con il giallo tenue e traboccante dei boccioli. L'intera collina sembra risplendere, vasta e calda.
Sorseggiando il mio tè amaro, mi tornarono improvvisamente in mente i campi di fiori di un tempo. Mi chiesi se ancora frusciassero al vento malinconico; se i fiori si estendessero ancora sulle colline e sulle rive dei fiumi, offrendo ai bambini l'opportunità di ammirarli e giocarci; se conservassero ancora quel delicato bagliore dorato.
All'improvviso, i ricordi riaffiorarono con intensità.
Il mio cuore improvvisamente bramava qualcosa. Qualcosa che non riuscivo a definire; sembrava che ai concetti delle emozioni umane non si potesse mai dare un nome. Sapevo solo che era una sensazione, una sensazione che mi spingeva a tornare nel vecchio posto, il luogo che un tempo aveva suscitato qualcosa di dolce nel mio cuore.
Sì! Novembre è il mese in cui fioriscono i girasoli selvatici.../.
Bien Bach Ngoc
Fonte: https://baolongan.vn/mua-hoa-da-quy-a205958.html








Commento (0)