Secondo il Ministero dell'Istruzione e della Formazione, l'esame di maturità del 2026 si svolgerà con le stesse modalità del 2025. Il formato, la struttura e le tipologie di domande d'esame saranno annunciati a partire dal 2024 e rimarranno invariati per il biennio 2025-2026.
La nuova circolare adegua principalmente alcuni contenuti alla riorganizzazione delle unità amministrative e al modello di governo locale a due livelli, continuando al contempo a promuovere l'applicazione delle tecnologie informatiche nell'organizzazione degli esami.
Adeguamento delle normative in materia di ispezione ed esame.
Una delle modifiche più significative riguarda la revisione dei regolamenti relativi all'ispezione e alla supervisione durante gli esami. Gli adeguamenti mirano a garantire la coerenza con il trasferimento degli uffici di ispezione scolastica a tutti i livelli all'Ispettorato governativo e agli ispettorati provinciali nell'ambito del nuovo modello organizzativo.
Inoltre, le attività d'esame si svolgeranno comunque secondo le linee guida del Ministero dell'Istruzione e della Formazione. Se necessario, l'Ispettorato governativo potrà effettuare ispezioni del processo d'esame in conformità alla legge.

Il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha appena emesso una circolare che modifica il regolamento per l'esame di maturità del 2026. (Immagine a scopo illustrativo)
Integrazione di diverse tipologie di documenti d'esame
La circolare adegua inoltre alcune norme e procedure per l'organizzazione degli esami, al fine di renderle più adatte e convenienti per gli enti, nel contesto della riorganizzazione delle unità amministrative locali a due livelli e della riorganizzazione delle unità amministrative a livello provinciale.
Pertanto, i documenti di candidatura saranno conservati esclusivamente presso la scuola superiore in cui il candidato ha presentato la domanda. L'avviso di convocazione all'esame e il tesserino d'esame saranno riuniti in un unico documento denominato "Avviso di convocazione all'esame".
Inoltre, il certificato di diploma provvisorio e il certificato dei risultati dell'esame vengono riuniti in un unico "Certificato dei risultati dell'esame", rilasciato dalla scuola superiore presso la quale il candidato si è iscritto all'esame.
Ridurre il periodo di revisione.
Un'altra novità è la riduzione dei tempi di ricezione dei ricorsi, che consente una comunicazione più tempestiva dei risultati e agevola il processo di ammissione agli istituti di istruzione superiore e di formazione professionale.
Secondo le nuove normative, il luogo in cui i candidati si sono iscritti all'esame riceverà le richieste di ricorso entro 5 giorni dalla pubblicazione dei risultati. La commissione d'esame dovrà completare la procedura di revisione e pubblicare i risultati entro 15 giorni dalla scadenza per la presentazione delle richieste di ricorso.
Anche il processo di revisione è stato modificato per aumentarne la trasparenza. Per tutti i compiti d'esame con una variazione di punteggio pari o superiore a 0,25 punti rispetto ai risultati precedentemente annunciati, è necessario un confronto tra il commissario incaricato della revisione e il commissario che ha redatto il compito originale.
Potenziare l'applicazione delle tecnologie informatiche.
La circolare continua inoltre a promuovere l'applicazione delle tecnologie informatiche nell'organizzazione degli esami. La trasmissione dei dati tra gli enti preposti agli esami e il Ministero dell'Istruzione e della Formazione avverrà tramite il sistema di gestione degli esami, al fine di ridurre le attività manuali, come l'invio di dati su CD per posta, aumentando così la velocità di elaborazione e garantendo la sicurezza dei dati.
Adeguamento delle priorità e delle responsabilità a livello locale.
Alcune normative relative alle categorie prioritarie sono state inoltre modificate per allinearsi al modello di governo locale a due livelli, garantendo al contempo la coerenza con i gruppi prioritari in materia di ammissioni.
Inoltre, la circolare chiarisce le responsabilità dei Comitati Popolari provinciali nella direzione dell'organizzazione dell'esame a livello locale, dalla preparazione, alla sorveglianza, alla correzione, alla revisione e al riconoscimento del titolo di studio.
La circolare n. entrerà in vigore a partire dal 24 aprile 2026. A seguito della sua emanazione, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha annunciato che pubblicherà a breve le linee guida per l'organizzazione dell'esame di marzo 2026 e che organizzerà corsi di formazione sui regolamenti e le procedure d'esame per i dipartimenti provinciali dell'istruzione e della formazione a livello nazionale.
Fonte: https://vtcnews.vn/nhung-thay-doi-cua-ky-thi-tot-nghiep-thpt-2026-ar1007093.html







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