
La violenza si intensifica tra "ex compagni" - Foto: iStock
Secondo il Guardian, un fenomeno insolito è stato osservato nel Parco Nazionale di Kibale, che ospita una delle più grandi popolazioni di scimpanzé mai studiate. Qui, una comunità di scimpanzé precedentemente stabile è improvvisamente caduta in una profonda divisione, che ha portato a comportamenti violenti raramente visti in natura.
Gli scimpanzé si divisero inaspettatamente in fazioni e iniziarono a darsi la caccia a vicenda.
Secondo i ricercatori, il gruppo di scimpanzé di Ngogo, composto da circa 200 individui e un tempo considerato un modello complesso di cooperazione sociale, ha iniziato a mostrare segni di cedimento intorno al 2015. Inizialmente, il cambiamento è avvenuto in modo graduale, con la formazione di gruppi più piccoli, in particolare alleanze tra maschi adulti.
Nel corso del tempo, queste "piccole alleanze" si sono gradualmente trasformate in due fazioni opposte distinte. Entro il 2018, quasi tutti i legami sociali tra le due parti erano stati completamente recisi. Da lì, il conflitto è degenerato in attacchi organizzati.
Gli scienziati hanno documentato molti comportamenti estremi: incursioni in territorio nemico, uccisioni di maschi adulti e persino l'uccisione di cuccioli.
Ciò che rende questo fenomeno particolarmente degno di nota è che gli individui coinvolti nel conflitto non sono estranei. Avevano vissuto insieme, condiviso il territorio e instaurato rapporti sociali per molti anni.
Il ricercatore di primati Aaron Sandel sostiene che definire questo evento una "guerra civile" richieda un'attenta valutazione, poiché il concetto è intrinsecamente legato alla società umana. Tuttavia, sottolinea anche il punto cruciale: si tratta di un conflitto tra individui che un tempo erano strettamente imparentati, non tra gruppi di estranei, come spesso accade in natura.

Nel 2019, uno scimpanzé attacca un altro scimpanzé appartenente a un gruppo diverso. Un tempo questi due gruppi andavano molto d'accordo. - Foto: Aaron Sandel/Science
La pressione sulle risorse può scatenare conflitti?
Ad oggi, gli scienziati non sono stati in grado di determinare la causa esatta del collasso di questa comunità. Sono state avanzate diverse ipotesi, ma non c'è consenso.
Un gruppo eccessivamente numeroso può essere un fattore determinante. Con l'aumentare del numero di individui, si intensifica anche la competizione per il cibo e per i partner, indebolendo i legami sociali.
Inoltre, i cambiamenti nella struttura di leadership o l'emergere di nuovi individui dominanti possono anche sconvolgere l'equilibrio di potere all'interno del gruppo.
Un altro fattore menzionato è la malattia. Una precedente epidemia di malattia respiratoria aveva ucciso decine di scimpanzé, potenzialmente sconvolgendo le strutture sociali e creando un vuoto di potere.
Qualunque sia la causa, gli scienziati ritengono che si tratti del risultato di molteplici fattori concomitanti, piuttosto che di un singolo agente.
Il fenomeno di Kibale dimostra che anche i sistemi sociali complessi e coesi possono collassare sotto una pressione sufficiente. Quando le risorse scarseggiano o l'ambiente cambia, la cooperazione può essere rapidamente sostituita dalla competizione e dal conflitto.
Ciò è significativo non solo per la ricerca zoologica, ma solleva anche numerose implicazioni per la società umana. Nel contesto dei cambiamenti climatici e del degrado degli habitat, la pressione sulle risorse è in aumento, con conseguente rischio di conflitti a più livelli.
Il ricercatore James Brooks sostiene che il nostro passato evolutivo non determina il nostro futuro. Tuttavia, comprendere cosa accade a specie strettamente imparentate come gli scimpanzé potrebbe aiutarci a identificare i rischi in anticipo e a trovare modi per mitigare i conflitti.
Gli scimpanzé sono una delle specie geneticamente e comportamentalmente più vicine all'uomo. Pertanto, ciò che accade nelle loro comunità non è solo una storia del mondo selvaggio, ma anche un riflesso delle regole profondamente radicate della società.
Gli eventi di Kibale ci ricordano che la cooperazione non è la condizione predefinita, ma piuttosto il risultato di un delicato equilibrio tra interessi, ambiente e strutture sociali. Quando questo equilibrio viene turbato, può scoppiare un conflitto, anche tra individui strettamente legati tra loro.
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Fonte: https://tuoitre.vn/noi-chien-hiem-gap-o-tinh-tinh-dieu-gi-dang-xay-ra-20260413125541965.htm
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