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La Finlandia introduce misure "anti-fake news" nelle scuole.

GD&TĐ - Mentre molti paesi sono ancora alle prese con l'esplosione delle notizie false, la Finlandia insegna agli studenti come combattere la disinformazione su Internet.

Báo Giáo dục và Thời đạiBáo Giáo dục và Thời đại22/08/2025

Tuttavia, il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale (IA) sta creando nuove sfide, costringendo il sistema educativo ad adattarsi per mantenere il proprio vantaggio competitivo.

Durante una lezione in una scuola materna finlandese, l'insegnante Marie ha chiesto alla classe di creare una storia horror con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. I bambini hanno scelto i personaggi, la trama e il genere, mentre l'insegnante ha inserito i suggerimenti nel sistema di intelligenza artificiale.

Di conseguenza, l'IA non solo ha creato una storia, ma ha anche incluso delle illustrazioni che i bambini hanno apprezzato moltissimo. Questo esercizio fa parte di un programma educativo volto a introdurre i bambini all'IA e a sviluppare in loro capacità di pensiero critico nell'utilizzo delle informazioni presenti su Internet.

Fin dagli anni '70, la Finlandia insegna le competenze di alfabetizzazione mediatica ai bambini della scuola dell'infanzia e primaria. Nel 2014, con la dilagante disinformazione su internet, il Paese nordico ha aggiornato il proprio programma di studi includendo i social media e gli smartphone.

Un principio cardine della filosofia educativa finlandese è quello di considerare l'alfabetizzazione mediatica come una competenza fondamentale per la vita, non come una materia a sé stante. Dalla matematica alle lingue, fino alla storia, gli insegnanti integrano lezioni sull'analisi delle informazioni, la valutazione delle fonti e l'identificazione delle ideologie che fomentano l'odio.

Secondo l'Istituto Nazionale Finlandese di Audiovisivi (KAVI), i bambini, già a partire dai tre anni, sono esposti all'ambiente digitale attraverso l'osservazione di immagini e suoni. All'età di sette o otto anni, iniziano a porsi domande come: "Ciò che vedo online è affidabile?". Crescendo, sviluppano la capacità di sintetizzare e selezionare punti di vista e di verificare le informazioni provenienti da diverse fonti.

Mentre in passato le notizie false si presentavano principalmente sotto forma di articoli o notizie sensazionalistiche, l'intelligenza artificiale sta rendendo le cose molto più complesse. La tecnologia deepfake crea immagini, video o audio falsi che sono sempre più difficili da distinguere dal materiale reale.

Questi contenuti sono molto difficili da distinguere dai documenti originali. Ciò significa che gli studenti non hanno bisogno solo di capacità di riconoscimento intuitive, ma anche della capacità di verificare le informazioni da più fonti, di confrontarle utilizzando appositi strumenti e di mantenere un atteggiamento scettico nei confronti di qualsiasi informazione.

L'approccio finlandese va oltre il semplice "insegnare trucchi per distinguere le notizie false". Gli insegnanti sono incoraggiati a essere creativi nell'integrare il pensiero critico nelle loro materie, dall'analisi degli algoritmi nelle lezioni di matematica all'individuazione del linguaggio manipolativo nelle lezioni di letteratura.

Alcune scuole richiedono addirittura agli studenti di svolgere compiti scritti a mano per limitare l'uso improprio dell'IA, oppure consentono l'utilizzo dell'IA nella fase di generazione dell'idea, ma non per il prodotto finale.

Il governo finlandese ha inoltre pubblicato delle linee guida sull'intelligenza artificiale per gli insegnanti, che includono raccomandazioni sulla trasparenza nell'utilizzo dell'IA in classe, sulla spiegazione dei potenziali pregiudizi e sull'identificazione chiara dei risultati generati dall'IA. Tuttavia, gli esperti riconoscono che l'integrazione dell'IA nei programmi scolastici formali è lenta, a causa del ciclo di valutazione didattica che spesso dura decenni.

Kari Kivinen, esperta di istruzione presso l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale, ha dichiarato: "L'UE sta sviluppando un quadro comune per la conoscenza dell'IA da parte degli studenti, la cui pubblicazione è prevista per il 2026. Questo quadro fornirà indicazioni specifiche su come utilizzare l'IA, come garantire la trasparenza nell'uso di questo strumento da parte degli studenti e come ottenere risultati più affidabili. L'obiettivo finale è valutare le competenze in materia di IA degli studenti quindicenni in 100 paesi."

Secondo Euronews

Fonte: https://giaoducthoidai.vn/phan-lan-dua-chong-tin-gia-vao-nha-truong-post745144.html


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