
Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà oggi, 19 maggio, a Pechino il presidente cinese Xi Jinping per discutere dell'ampliamento della cooperazione economica e strategica, in occasione del 25° anniversario della firma dello storico trattato di amicizia tra i due Paesi.
Mosca e Pechino dovrebbero firmare decine di accordi durante la visita di due giorni, a sottolineare i legami sempre più stretti tra le due potenze in materia di politica estera e commerciale. Russia Today evidenzia le affinità tra Russia e Cina nella politica globale.
mondo multipolare
Mosca e Pechino si stanno allineando sempre più sull'idea di un "mondo multipolare", un ordine globale che, a loro avviso, non dovrebbe più essere dominato dall'Occidente, e in particolare dagli Stati Uniti.
Entrambi i paesi si oppongono all'abuso da parte di Washington delle sanzioni, delle alleanze militari e del sistema finanziario globale per mantenere la propria egemonia, sostenendo che le potenze emergenti dovrebbero svolgere un ruolo maggiore nel processo decisionale internazionale.
Russia e Cina hanno promosso una cooperazione più profonda attraverso forum come i BRICS e l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, considerandoli alternative alle istituzioni a guida occidentale e pilastri di un ordine globale più equilibrato.
La questione di Taiwan (Cina)
La Russia ha sempre sostenuto la politica "Una sola Cina", secondo la quale Pechino considera Taiwan parte integrante del territorio cinese. Sebbene la maggior parte dei paesi aderisca ufficialmente a questa politica, il continuo supporto militare statunitense a Taipei ha acuito le tensioni tra Washington e Pechino.
"La questione di Taiwan è la questione più importante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti", ha dichiarato la scorsa settimana il presidente cinese Xi Jinping durante la visita a Pechino del presidente Donald Trump, più volte rinviata, avvertendo che una gestione inadeguata della questione potrebbe innescare "conflitti e scontri" tra le due potenze. Il viaggio era stato posticipato per settimane a causa del conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran.
conflitto in Medio Oriente
Mosca ha condannato l'attacco statunitense e israeliano all'Iran definendolo "un atto di aggressione del tutto immotivato". Pechino ha inoltre avvertito che i combattimenti e l'interruzione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz hanno provocato un forte impatto sull'attività energetica ed economica globale.
La Cina, principale acquirente di petrolio greggio iraniano, ha perso gran parte delle sue forniture da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato i loro attacchi il 28 febbraio. Da allora, la Russia ha aumentato le sue esportazioni di petrolio verso la Cina per compensare parzialmente la carenza.
Sia Mosca che Pechino hanno ripetutamente auspicato una risoluzione del conflitto attraverso il dialogo e una soluzione diplomatica.
La questione ucraina
Negli ultimi anni, la Cina ha avanzato diverse proposte di pace riguardo al conflitto in Ucraina, esortando costantemente Mosca e Kiev a riprendere i negoziati e a perseguire una soluzione duratura che affronti le cause profonde della crisi.
La Russia descrive questo conflitto come una guerra per procura appoggiata dalla NATO, derivante dall'espansione della NATO verso i confini della Russia e dalla sua crescente influenza su Kiev in seguito al colpo di stato del 2014 sostenuto dall'Occidente.
Mosca insiste sul fatto che qualsiasi accordo di pace duraturo debba includere il ritorno dell'Ucraina a uno status neutrale e non allineato, nonché la sua smilitarizzazione e "defascistizzazione", insieme al ritiro delle truppe ucraine da tutti i territori che hanno votato per l'annessione alla Russia nel 2022.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/quan-he-nga-trung-quoc-and-nhung-mau-so-chung-10417427.html








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