McIlroy rimase senza fiato.

Il campione in carica Rory McIlroy inizia il terzo giorno del Masters 2026 con il maggior vantaggio nella storia del torneo dopo 36 buche (sei colpi di vantaggio su Patrick Reed e Sam Burns), ora circondato da una schiera di avversari formidabili.

McIlroy condivide il comando con Cameron Young (-11), seguito da Burns (-10), Shane Lowry (-9), Jason Day e Justin Rose (-8), Scottie Scheffler e Li Haotong (-7). Da un distacco apparentemente incolmabile, la gara si è ora fatta estremamente serrata.

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McIlroy ha avuto una giornata difficile in campo. Foto: EFE

Sotto il sole cocente dell'estate, l'Augusta Stadium – che mantiene ancora la tradizione del divieto di utilizzo dei telefoni cellulari – ha ospitato una competizione ad alta tensione con numerosi contendenti al titolo. Una finale mozzafiato attende domenica (ora degli Stati Uniti).

Il campione in carica ha avuto un inizio incerto. È sconcertante che McIlroy fosse ancora in lizza per il titolo nonostante avesse la seconda percentuale più bassa di fairway centrati dell'intero torneo (50%, 21/42), migliore solo di quella di Davis Riley, che è stato eliminato.

Un putt corto e sbagliato si è tradotto in un bogey alla prima buca, mentre Reed ha ribaltato la situazione con tre birdie consecutivi. In un batter d'occhio, il loro vantaggio di sei colpi si è ridotto a due.

Poi tutto l'"esercito" alle loro spalle ha accelerato: Young, Li Haotong, Lowry (con una buca in uno alla buca 6), Burns, Day, Rose... fino al numero 1 al mondo Scheffler.