Le oscillazioni dei mercati valutari internazionali all'inizio del 2026 indicano che le principali economie stanno entrando in una fase di aggiustamento più stabile dopo un lungo periodo di volatilità. I movimenti dello yuan cinese e del dollaro statunitense riflettono i cambiamenti nelle aspettative del mercato in merito alla crescita, ai tassi di interesse e al ruolo delle principali banche centrali.
La politica monetaria statunitense continua a svolgere un ruolo cruciale nel plasmare il sentiment degli investitori globali. I segnali provenienti dalla Fed, insieme alla capacità di adattamento dell'economia statunitense, sono considerati dagli esperti fattori determinanti per il mantenimento dell'equilibrio di mercato nel 2026.

Le fluttuazioni dello yuan e del dollaro riflettono le mutevoli aspettative del mercato in merito alla crescita, ai tassi di interesse e al ruolo regolatore delle principali banche centrali. (Immagine a scopo illustrativo)
In un contesto economico più stabile, lo yuan si apprezza.
Lo yuan cinese sta registrando un significativo trend rialzista, superando per la prima volta in circa 15 mesi la soglia psicologica di 7 yuan per 1 dollaro. Nell'ultima sessione di negoziazione del 2025, il tasso di cambio dello yuan sui mercati offshore ha raggiunto 6,996 yuan/USD, il livello più alto da settembre 2024. Questo sviluppo ha importanti implicazioni psicologiche, indicando un miglioramento della fiducia del mercato nella valuta cinese.
Sul mercato interno, il tasso di cambio dello yuan nella Cina continentale è salito a 7,01 yuan/USD entro la fine del 2025. Si tratta del livello più alto raggiunto da settembre dello scorso anno, a testimonianza di una tendenza al rialzo sincronizzata.
Gli analisti ritengono che la ripresa dello yuan rifletta un razionale aggiustamento del mercato dopo un lungo periodo di pressione sulla valuta. Molti investitori internazionali credono che lo yuan sia stato sottovalutato di recente e che stia gradualmente tornando a un livello più equilibrato.
L'apprezzamento dello yuan non è dovuto esclusivamente a fattori esterni. Il costante surplus commerciale della Cina, unito alla domanda di pagamenti in valuta estera da parte delle imprese a fine anno, ha sostenuto la valuta nazionale. Si tratta di fattori stagionali, ma che hanno un impatto evidente nel breve termine.
Inoltre, l'adeguamento del dollaro statunitense in linea con il ciclo di politica monetaria degli Stati Uniti crea anche opportunità per altre valute, tra cui lo yuan, di riacquistare terreno. Questo viene visto come uno sviluppo più equilibrato piuttosto che come una svolta negativa.
La Banca Popolare Cinese (PBOC) continua a inviare un messaggio di prudenza in materia di politica monetaria. Il tasso di riferimento è fissato a 7,0392 yuan/USD, il che riflette un apprezzamento dello yuan rispetto al dollaro di oltre l'1% nell'arco di un mese.
Tuttavia, la PBOC ha anche sottolineato la necessità di mantenere una "stabilità fondamentale ragionevole ed equilibrata". Secondo Goldman Sachs, questo approccio dimostra che la Cina è disposta ad accettare uno yuan più forte, ma senza perseguire una politica di rapido apprezzamento o causare perturbazioni all'economia.
Questa tendenza pone anche alcune sfide per le imprese esportatrici, in particolare per le piccole e medie imprese. Tuttavia, nel contesto di una graduale stabilizzazione del commercio globale, l'adeguamento dei tassi di cambio per riflettere accuratamente domanda e offerta è considerato una strategia a lungo termine.
Il dollaro statunitense e il ruolo cruciale dell'America.
Sebbene lo yuan si sia apprezzato, il dollaro statunitense rimane centrale nel sistema monetario globale. Le recenti fluttuazioni del biglietto verde riflettono un riposizionamento delle aspettative del mercato in merito alla politica della Fed, piuttosto che un segno di debolezza strutturale.
Nella seduta di trading del 7 gennaio, ora locale statunitense, il dollaro USA si è apprezzato rispetto all'euro e al franco svizzero, in attesa della pubblicazione del rapporto sui non- farm payrolls. Questo indicatore è fondamentale per valutare lo stato di salute del mercato del lavoro statunitense e le prospettive di crescita a medio termine.
Dati recenti suggeriscono che l'economia statunitense sta attraversando una fase di lieve aggiustamento. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate a un ritmo moderato, mentre il tasso di licenziamenti rimane basso. La creazione di posti di lavoro è diminuita, ma ciò riflette anche un necessario rallentamento dopo un periodo di rapida crescita.
Secondo gli esperti economici, questo è un segnale che l'economia statunitense si sta avvicinando all'equilibrio, creando così spazio per la Fed per gestire la politica monetaria in modo più flessibile e con minori ripercussioni sul mercato.
Marvin Loh, stratega di State Street, ha osservato che il mercato è in attesa di dati più chiari sull'andamento dell'economia. Tuttavia, l'aspettativa generale è che la Fed abbia margini sufficienti per adeguare i tassi di interesse in modo da sostenere la crescita, se necessario.
Il mercato, scontando la probabilità di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, ritiene che l'inflazione sia meglio controllata e che l'economia statunitense sia sufficientemente forte da entrare in una fase di crescita più sostenibile nel 2026.
Anche i cambiamenti di personale alla Fed, con il mandato del presidente Jerome Powell in scadenza il prossimo maggio, sono visti positivamente. Gli analisti ritengono che la transizione, se senza intoppi, rafforzerà ulteriormente la trasparenza e la credibilità della politica monetaria statunitense.
In termini di politica fiscale, le discussioni sul bilancio e sul debito pubblico stanno attirando l'attenzione dei mercati. Tuttavia, secondo molti esperti, le dimensioni e la profondità del mercato finanziario statunitense contribuiscono ancora a mantenere il dollaro USA come principale valuta di riserva mondiale .
Guardando al 2026, gli economisti stimano che gli Stati Uniti rimarranno un pilastro stabile del sistema finanziario globale. Una politica monetaria flessibile, un mercato del lavoro autoregolamentato e il ruolo guida della Federal Reserve continueranno a fornire le basi per la stabilità del dollaro statunitense.
L'adeguamento del dollaro statunitense e la ripresa di altre valute, come lo yuan, non sono segnali contraddittori, ma riflettono piuttosto un ordine monetario globale più equilibrato. Questo è considerato un fattore positivo per il commercio globale, gli investimenti e la crescita economica nel 2026.
Fonte: https://congthuong.vn/thay-gi-tu-chinh-sach-tien-te-cua-cac-nen-kinh-te-lon-438280.html
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