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La Liga riconosce la cittadinanza malese di Garces (nella foto sotto), mentre il suo club lo elenca come argentino. |
Il difensore centrale classe 1999 è appena tornato a giocare per l'Alavés, dopo che la FIFA e il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) hanno concordato di sospendere temporaneamente la squalifica di sette giocatori malesi naturalizzati. Questa decisione permette ai giocatori di scendere in campo in attesa della sentenza definitiva.
Ciò che ha generato confusione nell'opinione pubblica è la nazionalità di Garces. Sul sito web dell'Alavés, il giocatore risulta argentino, mentre il database della Liga lo elenca come malese. Questa incongruenza ha sollevato interrogativi sullo status legale di Garces.
In realtà, le presenze di un giocatore a livello di club non lo qualificano automaticamente per la nazionale. Se il TAS si pronunciasse contro di loro, l'intero processo di utilizzo di Garces e di giocatori a lui collegati a livello di nazionale rischierebbe di essere rivisto, con gravi conseguenze per la Malesia nelle qualificazioni alla Coppa d'Asia del 2027.
In questo contesto, la partecipazione di Garces alla Liga è puramente personale e non può nascondere il fatto che lo scandalo della naturalizzazione malese rimane una vera e propria bomba giuridica. E fino a quando non verrà emessa una sentenza definitiva, Garces e la FAM resteranno certamente in una situazione precaria.
Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha confermato che terrà un'udienza il 26 febbraio 2026 per emettere la sua sentenza definitiva.
Fonte: https://znews.vn/tinh-trang-quoc-tich-roi-ren-cua-cau-thu-malaysia-post1624319.html








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