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Costruire una società fondata sulla moralità.

(PLVN) - Nel contesto della globalizzazione e della profonda trasformazione sociale, l'etica sta diventando sempre più un principio guida per i comportamenti e le politiche. Solo ponendo l'etica al centro, la società può svilupparsi in modo sostenibile, equo e umano. Su questo tema, il professore associato Bui Hoai Son, membro a tempo pieno della Commissione Cultura e Società dell'Assemblea Nazionale, ha condiviso le sue sincere e profonde riflessioni.

Báo Pháp Luật Việt NamBáo Pháp Luật Việt Nam22/02/2026

L'etica non è solo un insieme di norme di comportamento personali, ma anche il fondamento della fiducia, dell'equità e della responsabilità all'interno della comunità. Quando l'etica viene rispettata, le persone imparano a rispettarsi a vicenda, a vivere con compassione e a collaborare per il bene comune; questo crea un ambiente favorevole allo sviluppo dell'istruzione, dell'economia e della cultura.

Signore, quali sono i valori etici fondamentali che devono essere stabiliti per costruire una società armoniosa e civile, preservando l'essenza culturale della nazione?

A mio avviso, l'etica sociale è il "sistema di regolamentazione" più silenzioso ma al contempo più duraturo di una nazione. Possono esserci periodi di rapida crescita economica e di forte sviluppo scientifico e tecnologico, ma se l'etica declina e il sistema di valori si sgretola, tale sviluppo mancherà di sostenibilità e avrà facilmente un prezzo. Pertanto, il fondamento etico di una società armoniosa e civile deve innanzitutto basarsi sui valori fondamentali che hanno sostenuto la nazione vietnamita per secoli.

Credo che ci siano diversi valori fondamentali che dovrebbero essere posti al centro. Si tratta del patriottismo e del senso di comunità, perché una società civile non può essere indifferente al proprio destino comune. Poi ci sono l'umanità, la tolleranza, la gentilezza, la premura verso gli altri e il mantenimento dei legami umani anche quando la vita moderna rende molti rapporti più freddi. Infine, l'onestà e l'integrità: due valori apparentemente "antichi", eppure costituiscono il fondamento di ogni governo moderno; senza onestà, la società perde la fiducia; senza integrità, gli individui perdono i propri limiti morali.

A questi valori si aggiungono lo spirito di studio, il rispetto per la moralità e la venerazione per gli insegnanti, perché la conoscenza non è solo fonte di ricchezza, ma anche un mezzo per diventare persone migliori. Infine, e aspetto di fondamentale importanza, vi è il senso di responsabilità verso la famiglia, la comunità e il futuro del Paese. Preservare questi valori significa preservare l'anima della cultura nazionale in mezzo alle correnti mutevoli dei tempi.

Per formare e mantenere una solida base di moralità sociale, la famiglia e la scuola svolgono un ruolo molto importante, non è vero, signore?

Se la moralità è considerata la "radice", allora la famiglia è il primo terreno che nutre quella radice. La famiglia non è solo il luogo di nascita, ma anche il luogo in cui si formano i primi insegnamenti morali: come salutare gli altri, come vivere con considerazione per gli altri, come essere grati, come essere premurosi, come rispettare gli altri e, soprattutto, come guardare il mondo con gentilezza. Si dice spesso, ed è verissimo: i bambini non imparano la moralità dalle parole, ma dal modo in cui gli adulti vivono la loro vita quotidiana.

Pertanto, affinché i valori morali della società siano sostenibili, la famiglia deve innanzitutto essere l'ambiente più naturale per la "moralizzazione": amorevole ma disciplinata; tollerante ma non permissiva; moderna ma senza rompere con la tradizione.

Le scuole, d'altro canto, sono il luogo in cui la moralità si trasforma da emozioni istintive in un carattere ben fondato. Le scuole non dovrebbero limitarsi a insegnare a leggere e scrivere, ma dovrebbero anche coltivare le qualità umane: insegnare l'onestà nell'apprendimento, il senso di responsabilità, il rispetto per le norme, le leggi e le differenze. Una società civile è quella in cui la "bontà" non solo viene lodata, ma anche organizzata in disciplina, abitudini e una cultura di condotta.

Vorrei sottolineare che la famiglia e la scuola devono formare un sistema unitario. Se la famiglia dice una cosa e la scuola ne dice un'altra, e la società incoraggia le deviazioni dalle norme, i bambini cadranno in confusione riguardo ai valori. Pertanto, famiglia, scuola e società devono condividere lo stesso messaggio: vivere in modo dignitoso non è uno svantaggio, ma il fondamento della dignità.

Considerati i rapidi progressi scientifici e tecnologici, qual è, a suo avviso, la sfida maggiore per il mantenimento degli standard etici? Come possiamo preservare e promuovere i valori etici tradizionali?

Credo che la sfida più grande oggi risieda nel fatto che la scienza e la tecnologia si sviluppano più rapidamente della "maturazione morale" della società. Lo spazio online apre innumerevoli opportunità, ma rende anche le persone vulnerabili a un ambiente in cui verità e menzogna si intrecciano, giusto e sbagliato si confondono e i principi morali vengono messi in discussione quotidianamente.

Queste sofisticate truffe rivelano qualcosa di molto stimolante: quando la tecnologia viene utilizzata senza un fondamento etico, diventa uno strumento che sfrutta l'avidità, l'ingenuità e persino debolezze tipicamente "umane".

La seconda sfida è il crollo del sistema di valori. Quando la società privilegia la velocità, molte persone si ritrovano facilmente intrappolate in una mentalità pragmatica, considerando i risultati come prioritari e dimenticando che anche il percorso per raggiungerli fa parte dell'etica. La terza sfida è la crisi di fiducia. In una società che non riesce a mantenere la fiducia tra le persone, e tra i cittadini e le istituzioni, l'etica si indebolisce facilmente perché viene a mancare un "fondamento" spirituale.

Come possiamo dunque preservare e promuovere i valori etici tradizionali? A mio avviso, dobbiamo fare tre cose contemporaneamente.

Innanzitutto, l'educazione morale nell'era digitale significa non solo insegnare ai bambini la "moralità nella vita reale", ma anche la "moralità nel cyberspazio": saper verificare le informazioni, proteggersi, rispettare gli altri e assumersi la responsabilità delle proprie azioni digitali.

In secondo luogo, dobbiamo migliorare il quadro giuridico e rafforzare la cultura dello stato di diritto, perché la moralità sociale richiede disciplina per perdurare.

In terzo luogo, dobbiamo costruire un ambiente sociale che celebri la bontà, in modo che coloro che vivono virtuosamente non si sentano fuori posto e coloro che commettono errori si vergognino. Sostenere la moralità non significa aggrapparsi al passato, ma avere una "bussola" che ci guidi verso il futuro.

Potrebbe condividere alcune soluzioni per la costruzione di una società basata su principi etici che il Vietnam potrebbe prendere in considerazione?

Nel corso della storia, ogni civiltà ha compreso una verità fondamentale: la moralità non è una semplice qualità individuale, ma il fondamento dell'esistenza comunitaria e, ancor più profondamente, una forma di "infrastruttura immateriale" che determina la forza nazionale. Il mondo odierno è instabile, estremamente competitivo e la tecnologia cambia di giorno in giorno, ma in definitiva, ciò che mantiene in piedi una società sono i suoi valori morali e le sue convinzioni sociali.

A mio avviso, il Vietnam potrebbe prendere in considerazione diverse soluzioni. In primo luogo, integrare l'etica come strategia nazionale, e non solo come invito all'azione. Molti Paesi si concentrano sullo sviluppo del "capitale sociale", considerando la fiducia, l'onestà e la responsabilità come fondamento di una governance efficace e della crescita. Per il Vietnam, l'etica dovrebbe essere integrata nei programmi di sviluppo umano, considerandola una "forza trainante endogena" che procede parallelamente allo sviluppo economico.

In secondo luogo, dobbiamo rafforzare la cultura del buon esempio, soprattutto tra i funzionari e i dipendenti pubblici. Sebbene le persone possano accettare le difficoltà, trovano molto difficile accettare la mancanza di imparzialità e integrità. Affinché una società sia stabile, è fondamentale che coloro che ricoprono responsabilità pubbliche dimostrino elevati standard etici.

In terzo luogo, l'etica deve essere combinata con lo stato di diritto. L'etica aiuta le persone ad autoregolamentarsi; il diritto aiuta la società a mantenere l'ordine. Quando l'etica incontra lo stato di diritto, la società sarà ordinata e al tempo stesso umana.

In quarto luogo, è necessario costruire una sana cultura digitale, imparare dall'esperienza internazionale nella protezione delle persone vulnerabili nell'ambiente online, elevare gli standard di condotta, contrastare le fake news, le frodi e la violenza informatica... garantendo al contempo la libertà di creatività e di espressione entro un quadro definito.

In definitiva, credo che la cosa più importante sia costruire una società in cui "le persone buone vengano valorizzate". Quando la bontà mette radici, la moralità non sarà più solo uno slogan, ma diventerà il fondamento della vita.

Hai delle citazioni preferite sulla moralità? Potresti condividerle con i nostri lettori?

Ho sempre creduto che nel percorso di costruzione di una società civile ci siano detti non solo da ricordare, ma anche su cui riflettere quotidianamente. Apprezzo in particolare alcune celebri citazioni sulla moralità perché ognuna è come uno "specchio": ci guardiamo dentro per vedere se stiamo vivendo rettamente, se stiamo tutelando la nostra dignità o se la stiamo compromettendo.

Ad esempio, esiste un detto molto semplice ma profondo del Presidente Ho Chi Minh: "Il talento senza virtù è inutile; la virtù senza talento rende tutto difficile". Questo non è solo un consiglio vuoto, ma una filosofia di sviluppo. Una nazione che vuole progredire ha bisogno sia di persone di talento che di persone virtuose; una società che vuole essere sostenibile deve dare priorità sia al carattere che alla competenza.

Concordo pienamente anche con l'affermazione dello zio Ho: "La moralità è il fondamento di un rivoluzionario". Perché più potere si detiene, più è necessario mantenere saldi i confini morali; altrimenti, il potere si trasformerà in tentazione, in privilegio o persino in corruzione. La moralità non è solo un bene, ma anche un "sistema immunitario" contro la decadenza.

E mi piace molto un detto che rispecchia questo concetto: "La vita è dare, non solo ricevere". In un mondo che rende facilmente le persone chiuse in se stesse, egoiste e fredde, lo spirito di altruismo e di condivisione è la misura della dignità.

In definitiva, quello che voglio dire è: la moralità non è qualcosa da ostentare, ma qualcosa da preservare. E le citazioni famose sulla moralità, alla fine, ci ricordano solo una cosa: preservare la gentilezza significa preservare il fondamento della felicità e il futuro di una nazione.

Grazie mille, signore!

Fonte: https://baophapluat.vn/xay-dung-xa-hoi-tren-nen-tang-dao-duc.html


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