Chi soffre di gotta può mangiare tilapia, dentice e anguilla; dovrebbe invece evitare tonno, sgombro e sardine, poiché questi pesci contengono elevate quantità di purine, che possono peggiorare la condizione.
La gotta è una forma comune di artrite che si manifesta quando un eccesso di acido urico si accumula nell'organismo, formando cristalli nelle articolazioni. I sintomi includono dolore improvviso e intenso alle articolazioni, accompagnato da gonfiore e arrossamento, con conseguente limitazione della mobilità.
Il principio nutrizionale più importante per i pazienti affetti da gotta è quello di ridurre al minimo gli alimenti ricchi di purine, poiché le purine si scompongono producendo acido urico. I pazienti dovrebbero seguire una dieta sufficiente ed equilibrata di grassi, carboidrati, proteine, vitamine e minerali, ma limitare gli alimenti ricchi di purine come carne rossa, frutti di mare e frattaglie. Questi alimenti hanno un alto contenuto proteico, che porta ad un aumento dei livelli di acido urico nel sangue, causando a sua volta la gotta.
Il pesce è ricco di nutrienti benefici per la salute cardiovascolare, ma alcune specie contengono anche elevate quantità di purine e proteine, quindi è necessario consumarlo con cautela.
Tra i pesci che contengono non più di 100 mg di purine per 100 g di pesce troviamo l'anguilla giapponese, il barramundi e il pesce sabbia. Il contenuto di purine è leggermente più elevato nel pesce gatto, nella platessa, nel dentice, nel salmone di mare e nella tilapia, ma anche questi sono buone scelte. Chi soffre di gotta può friggere, grigliare, bollire, arrostire o cuocere al forno questi tipi di pesce.
Il pesce e i frutti di mare che contengono 100-200 mg di purine per 100 g, come carpa, merluzzo, platessa, merluzzo maculato e branzino, dovrebbero essere consumati con moderazione.
I pazienti dovrebbero limitare l'assunzione di pesce contenente 200 mg o più di purine per 100 g. Molti tipi di pesce e frutti di mare hanno un alto contenuto di purine, tra cui granchio, aragosta, tonno, aringa, branzino, sgombro, sardine, capesante e salmone di fiordo. Il consumo di grandi quantità di questi alimenti può scatenare un attacco acuto di gotta.
Il contenuto di purine può variare a seconda della specie e del metodo di cottura. La bollitura e la cottura a vapore sono metodi di cottura salutari perché non richiedono olio, burro o altri grassi, contribuendo così a ridurre il contenuto complessivo di purine nel pesce, preservandone al contempo i nutrienti. Il consumo di pesce crudo, come quello del sushi, è stato associato a un aumento dei livelli di acido urico nel sangue.
Chi soffre di gotta dovrebbe consumare pesce con moderazione, preferibilmente cotto al vapore o bollito. (Immagine: Freepik)
Uno studio condotto su oltre 700 persone dalla American Rheumatology Foundation ha dimostrato che il consumo di acidi grassi omega-3 contribuisce a ridurre la frequenza degli attacchi di gotta. Acciughe, aringhe, sgombri, merluzzi, salmoni, sardine, tonno rosso, spigola, ecc., sono ricchi di acidi grassi omega-3, che migliorano la salute cardiovascolare e riducono il rischio di infarto o ictus. Per questo motivo, l'American Heart Association raccomanda di consumare due porzioni di pesce a settimana. Tuttavia, chi soffre di gotta dovrebbe consumare pesce con moderazione.
Attualmente non esiste una cura per la gotta. I pazienti possono convivere con la malattia mantenendo stabili i livelli di acido urico nel sangue, impedendo così la progressione della patologia.
Smettere di fumare, astenersi da alcol e stimolanti e bere molta acqua aiuta a eliminare l'acido urico in eccesso dai reni, riducendo gonfiore e infiammazione. L'esercizio fisico regolare aiuta ad abbassare i livelli di acido urico nel sangue e a ripristinare la flessibilità articolare dopo episodi di dolore acuto. Ridurre lo stress e riposare a sufficienza può prevenire le riacutizzazioni della malattia.
Oltre a seguire una dieta adeguata, i pazienti devono attenersi al piano terapeutico prescritto dal medico, sottoporsi a controlli regolari o rivolgersi immediatamente a un medico in caso di anomalie.
Anh Ngoc (secondo Verywell Health )
Link alla fonte








Commento (0)