Per quasi un anno, la signora KQT (39 anni, Hanoi ) ha sofferto di un dolore persistente all'anca sinistra e si è rivolta a numerosi medici senza trovarne la causa. Solo dopo una visita presso il MEDLATEC Tay Ho e una risonanza magnetica le è stato diagnosticato un ascesso del muscolo psoas, una condizione rara che può essere facilmente trascurata a causa dei suoi sintomi atipici.
| Una diagnosi precoce consentirà un trattamento efficace, evitando complicazioni come infiammazione diffusa, limitazione della mobilità, compromissione della funzione respiratoria e riduzione della qualità della vita. |
La signora KQT, di 39 anni, è un'impiegata residente ad Hanoi. Da quasi un anno soffre di un dolore persistente all'anca sinistra, ricorrente a episodi, che peggiora soprattutto con il movimento o durante la gravidanza. Ha consultato numerosi medici e si è sottoposta a controlli di routine, tra cui ecografie addominali ed esami delle urine, ma non è stata individuata una causa chiara.
Il dolore persistente la sfiniva e aveva un impatto significativo sulla sua vita quotidiana. Solo dopo essersi recata alla clinica multispecialistica MEDLATEC di Tay Ho, la sua condizione è stata diagnosticata correttamente.
Dopo un esame approfondito effettuato dalla Dott.ssa Mac Thuy Chi, specialista in disturbi muscoloscheletrici, e la prescrizione di una serie di tecniche paracliniche avanzate, l'ecografia dell'anca ha evidenziato accumulo di liquido ed edema nel muscolo psoas sinistro.
La risonanza magnetica (RM) dell'articolazione dell'anca ha chiaramente identificato il focolaio infiammatorio e l'ascesso a livello del collo femorale anteriore del femore sinistro. Il medico è giunto a una diagnosi definitiva: il paziente presentava un ascesso del muscolo psoas sinistro, una condizione non rara ma facilmente trascurabile a causa della sintomatologia atipica.
Alla signora T. è stato quindi consigliato un piano di trattamento e, dopo appena una settimana di terapia intensiva, il suo dolore si è ridotto dell'80%, l'articolazione dell'anca sinistra si muoveva più facilmente e un'ecografia di controllo ha mostrato una significativa riduzione delle dimensioni dell'accumulo di liquido.
L'ascesso del muscolo psoas è una condizione in cui si forma una sacca localizzata di pus all'interno del muscolo ileopsoas, un gruppo muscolare profondo che svolge un ruolo cruciale nella flessione della coscia, nel mantenimento dell'equilibrio corporeo e nel sostegno della colonna lombare.
A causa della sua particolare posizione anatomica, in prossimità di organi come intestino, reni e vasi sanguigni, questo muscolo è suscettibile alle infezioni che si diffondono dalle aree circostanti o attraverso il flusso sanguigno, formando ascessi senza causare sintomi evidenti.
In casi come quello della signora T., il sintomo principale è un dolore sordo nella zona inguinale/dell'anca, che si irradia alla parte anteriore della coscia e aumenta con la flessione dell'anca, stando in piedi e girandosi. I pazienti di solito non presentano febbre, gonfiore o arrossamento, quindi è facile confonderlo con dolore meccanico all'anca, degenerazione spinale, sacroileite, ecc.
Esistono due gruppi principali di cause che portano alla formazione di ascessi del muscolo psoas. Il primo è primario, causato da batteri che migrano dal flusso sanguigno e formano una sacca di pus, comunemente riscontrato in individui giovani e sani; il batterio più frequentemente riscontrato è lo Staphylococcus aureus.
Il secondo gruppo è quello secondario, che rappresenta la maggior parte dei casi, e deriva da infezioni che si diffondono da organi vicini; si osserva spesso in pazienti con anamnesi di tubercolosi spinale, appendicite, colite, artrite settica, infezioni del tratto urinario, discite, ecc. Gli esami del sangue possono mostrare un aumento della conta dei globuli bianchi e della proteina C reattiva (PCR), segni chiari ma non specifici di infiammazione.
Dal punto di vista diagnostico per immagini, l'ecografia pelvica può suggerire la presenza di una raccolta di liquido; tuttavia, a causa della posizione profonda della lesione, la sensibilità dell'ecografia è limitata. La risonanza magnetica è considerata il gold standard per la diagnosi di questa condizione, consentendo una chiara valutazione dell'infiammazione, della necrosi e dell'estensione della lesione.
Nel caso della signora T., l'unico segno clinico era un segno dello psoas positivo, ovvero dolore durante l'estensione attiva o passiva dell'anca, che ha indotto il medico a sospettare una lesione muscolare profonda. Grazie alla diagnosi tempestiva e alla risonanza magnetica immediata effettuata presso MEDLATEC, la patologia è stata identificata e trattata precocemente, evitando pericolose complicazioni.
Tuttavia, durante il trattamento, un fattore ha complicato l'approccio del medico: il paziente si è rifiutato di sottoporsi all'aspirazione dell'ascesso per l'esame microbiologico volto a identificare i batteri responsabili.
Questa è una tecnica cruciale per la scelta dell'antibiotico più adatto, soprattutto considerando la crescente diffusione di batteri multiresistenti in Vietnam. Il trattamento antibiotico empirico può fornire un sollievo temporaneo dai sintomi, ma comporta il rischio di prolungare o causare la ricomparsa della malattia.
La dottoressa Trinh Thi Nga, responsabile del reparto di ortopedia e chirurgia muscoloscheletrica presso il sistema sanitario MEDLATEC, consiglia alle persone che soffrono di dolore all'anca persistente, inspiegabile e ricorrente di consultare uno specialista e di sottoporsi a esami diagnostici approfonditi, in particolare alla risonanza magnetica.
Una diagnosi precoce consente un trattamento efficace, prevenendo complicazioni come infiammazione diffusa, limitazione della mobilità, problemi respiratori e compromissione della qualità della vita. Il caso della signora T. è un tipico esempio di una condizione non rara, ma facilmente trascurabile se non valutata in modo approfondito e appropriato.
Fonte: https://baodautu.vn/benh-ly-xuong-khop-de-nham-lan-kho-phat-hien-d373013.html








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