
Di recente, l'Ospedale di Ostetricia e Ginecologia di Hanoi ha trattato con successo una donna incinta di 39 anni, NTM, affetta da placenta previa centrale e placenta accreta, con alle spalle tre precedenti parti cesarei: uno degli scenari più complessi e pericolosi.
La donna incinta è stata ricoverata in ospedale alla 38ª settimana e 5 giorni di gestazione per una complicanza medica. Una storia di tre precedenti parti cesarei aveva causato un'aderenza completa della superficie anteriore dell'utero all'incisione addominale, oscurando i normali punti di riferimento anatomici.
Attraverso esami e ecografie, i medici hanno stabilito che la placenta non solo si trovava in una posizione anomala (placenta previa centrale), ma penetrava anche profondamente nel muscolo uterino (placenta accreta - tipo percreta), accompagnata da polidramnios che causava distensione uterina, aumento della proliferazione vascolare e un alto rischio di emorragia intraoperatoria.
In ostetricia, la placenta previa centrale e la placenta accreta sono sempre situazioni che richiedono particolare attenzione da parte dei medici, a causa dell'estremo rischio di emorragia post-partum, che mette direttamente a repentaglio la vita sia della madre che del bambino.
Riconoscendo l'elevatissimo rischio di emorragia post-partum, l'équipe chirurgica, composta dal dottor Nguyen Pham Tien Dat, primario del reparto di ostetricia A2 e specialista, e dal dottor Dam Van Hung, anch'egli specialista, ha collaborato strettamente con l'équipe di anestesia e rianimazione guidata dal dottor Tran Thu Thao, specialista in anestesia, per predisporre un piano di rianimazione intensiva durante l'intervento, garantendo la massima sicurezza in termini di probabilità di sopravvivenza della madre.
Durante l'intervento, i medici si sono trovati di fronte a una grande difficoltà, poiché la zona in cui era stata dissezionata la vescica era fortemente aderente e sanguinava abbondantemente. Con meticolosa attenzione e una vasta esperienza, l'équipe è riuscita a dissezionare e liberare abilmente l'utero per far nascere il bambino. È nato sano e salvo un maschietto del peso di 3.400 grammi.

Tuttavia, poiché la placenta aveva penetrato profondamente e perforato numerosi grossi vasi sanguigni, l'utero non poté essere preservato. Per garantire la sicurezza della madre, i medici decisero di eseguire un'isterectomia parziale e di legare l'arteria iliaca interna per arrestare completamente l'emorragia.
Durante l'intervento, alla paziente sono stati trasfusi tempestivamente oltre 1.000 ml di sangue ed emoderivati per stabilizzare le sue condizioni di salute. Dopo più di un'ora di intensa concentrazione, l'intervento è stato portato a termine con successo.
Dopo due giorni di attento monitoraggio e cure intensive sotto la supervisione dei medici, il tubo endotracheale della madre è stato rimosso con successo. I parametri emodinamici sono rimasti a livelli di sicurezza. Attualmente, sia la madre che il bambino sono in condizioni stabili, portando immensa gioia alla famiglia e a tutta l'équipe medica.
L'intervento chirurgico, coronato da successo, non solo ha salvato la vita della madre, ma ha anche evidenziato il ruolo cruciale di un'attenta gestione della gravidanza nei casi di precedenti parti cesarei multipli.
I medici raccomandano alle donne in età fertile di limitare i parti cesarei, a meno che non siano medicalmente indicati. I casi con precedenti cicatrici da cesareo richiedono un attento monitoraggio della gravidanza e consulti ecografici presso ospedali specializzati per individuare precocemente eventuali anomalie placentari, consentendo un intervento tempestivo e garantendo la massima sicurezza sia per la madre che per il bambino.
Fonte: https://nhandan.vn/ca-mo-can-nao-cuu-me-con-san-phu-mac-rau-cai-rang-luoc-the-nang-post963938.html








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