Il mercato ha registrato un'altra settimana di ribassi, sebbene l'entità del calo sia stata significativamente inferiore rispetto alla settimana precedente. Nonostante il discreto afflusso di capitali dopo le correzioni, questi si sono concentrati principalmente su titoli a bassa capitalizzazione e ad alto potenziale speculativo. Al termine della settimana di negoziazione, l'indice VN-Index ha perso 5,51 punti (-0,44%), attestandosi a 1.236,6 punti. L'indice HNX-Index ha perso 5,1 punti (-2,15%), chiudendo a 231,56 punti. La liquidità su entrambe le borse è migliorata rispetto alla settimana precedente, con un aumento del volume degli scambi dell'8,95% sulla Borsa di Hong Kong (HOSE) e di quasi il 19% sulla Borsa di Hong Kong (HNX).
Secondo gli esperti, le fluttuazioni di mercato della scorsa settimana sono state in parte influenzate dalle informazioni aggregate provenienti dai bilanci del secondo trimestre 2024 delle società di intermediazione mobiliare, che hanno mostrato un nuovo picco del debito a margine totale di quasi 230.000 miliardi di VND, superiore al picco di debito di mercato registrato all'inizio del 2022. Inoltre, le notizie negative provenienti dai mercati azionari internazionali hanno causato ansia, se non addirittura panico, tra molti investitori, con il continuo calo dell'indice VN-Index, che ha infranto il livello di supporto di 1.240 punti, scendendo a tratti anche sotto i 1.220 punti. Gli investitori temevano un effetto sell-off a causa dell'elevato debito a margine e della crescente pressione derivante dalle richieste di margini.
In genere, quando un livello di supporto tecnico ampiamente riconosciuto, come ad esempio 1.245-1.250 punti, viene facilmente violato, spesso ne consegue una svendita. Tuttavia, la reazione del mercato alla fine della sessione di trading della scorsa settimana ha dimostrato che i principali investitori non erano eccessivamente preoccupati da quel livello tecnico quando hanno deciso di ritirarsi dal mercato; anzi, potrebbero aver sfruttato quel livello psicologico per destabilizzare le posizioni dei trader a breve termine.
Investitori ed esperti rimangono fiduciosi sulle prospettive di mercato per i prossimi 2-3 mesi, grazie alla stabilità delle condizioni macroeconomiche nazionali e internazionali, all'imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Fed e al previsto continuo miglioramento della crescita degli utili aziendali negli ultimi trimestri dell'anno. La ripresa del quadro economico generale stimolerà la crescita degli utili delle società quotate.
Diverse analisi di società finanziarie stimano che la crescita degli utili di mercato si attesterà intorno al 20% e al 15% rispettivamente nel 2024 e nel 2025. Nel 2024, dopo un modesto aumento di appena il 5,3% nel primo trimestre, si prevede che l'utile netto del mercato crescerà del 9,5% nel secondo trimestre, del 33,1% nel terzo trimestre e del 21,9% nel quarto trimestre.
Tra i settori che si prevede registreranno una forte crescita degli utili nel 2024 figurano: il settore bancario, la vendita al dettaglio, i materiali da costruzione e l'energia elettrica. Tecnicamente, se l'indice VN-Index dovesse superare nuovamente la soglia dei 1.250 punti, è probabile che si instauri una nuova tendenza al rialzo.
Fonte: https://laodong.vn/kinh-doanh/chung-khoan-can-them-nhieu-tro-luc-de-cai-thien-thanh-khoan-1375707.ldo







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