La recente Direttiva n. 39/CD-TTg del Primo Ministro, relativa all'accelerazione della gestione e dello sfruttamento degli immobili e dei terreni in eccedenza a seguito della riorganizzazione dell'apparato e delle unità amministrative, rappresenta un passo necessario per rafforzare la disciplina nella gestione del patrimonio pubblico. Il fatto che il capo del governo esiga esplicitamente responsabilità, tempistiche e scadenze di completamento dimostra la determinazione a non tollerare dilazioni e ritardi che lasciano molti beni statali abbandonati, in stato di degrado, causando sprechi e deturpando l'estetica urbana.
Nella direttiva, il Primo Ministro ha incaricato i Segretari dei Comitati di Partito provinciali e cittadini e i Presidenti dei Comitati popolari di province e città di guidare e dirigere direttamente la gestione, lo sfruttamento e la gestione dei terreni e degli edifici in eccedenza sotto la loro giurisdizione, al fine di garantire che la loro trasformazione, sfruttamento e utilizzo siano completati entro il secondo trimestre del 2026, prevenendo danni, deterioramento e sprechi.







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