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L'inflazione in Giappone è al livello più basso degli ultimi quattro anni.

VTV.vn - I dati sull'inflazione in Giappone hanno registrato un rallentamento inaspettato e più marcato del previsto ad aprile, nonostante le pressioni derivanti dalle fluttuazioni dei prezzi delle importazioni dovute ai conflitti in Medio Oriente.

Đài truyền hình Việt NamĐài truyền hình Việt Nam22/05/2026

I dati pubblicati il ​​22 maggio hanno mostrato che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) core del Giappone è aumentato dell'1,4% nell'aprile 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si tratta del tasso di crescita annuale più basso da marzo 2022. La ragione principale di questo calo è da attribuire all'impatto dei sussidi governativi sulle tasse universitarie.

Sebbene l'aumento dei prezzi si sia temporaneamente rallentato, gli analisti prevedono che l'inflazione riprenderà presto ad accelerare nei prossimi mesi. Gli alti costi del petrolio e le interruzioni delle forniture dovute al conflitto in Medio Oriente stanno spingendo le imprese ad aumentare i prezzi di una vasta gamma di prodotti e servizi.

L'aumento dell'1,4% dell'indice dei prezzi al consumo (escluse le fluttuazioni dei prezzi dei prodotti alimentari freschi) è risultato inferiore alle previsioni del mercato, che stimavano un aumento dell'1,7%. In precedenza, a marzo, l'indice aveva registrato un incremento dell'1,8%.

I dati economici recentemente pubblicati rappresentano un elemento cruciale che la Banca del Giappone (BoJ) prenderà in considerazione nella riunione di politica monetaria del prossimo mese. Gli osservatori prevedono che il consiglio direttivo della banca centrale aumenterà il tasso di interesse a breve termine dallo 0,75% all'1%.

I mercati finanziari sono in subbuglio dopo che il conflitto in Iran ha paralizzato il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, un punto strategico cruciale per circa il 20% dei flussi globali di petrolio e gas. Questa situazione non solo ha fatto impennare i prezzi del petrolio greggio, ma ha anche causato un forte apprezzamento del dollaro statunitense rispetto allo yen, esercitando ulteriore pressione inflazionistica sul Giappone.

I conflitti in Medio Oriente hanno ulteriormente complicato la traiettoria di rialzo dei tassi d'interesse della Banca del Giappone. Il conflitto, da un lato, aumenta la pressione inflazionistica e, dall'altro, mette a dura prova un'economia fortemente dipendente dalle importazioni di carburante dal Medio Oriente. Il forte aumento dei prezzi del petrolio e dei prodotti chimici dovuto al conflitto in Iran ha ulteriormente alimentato le speculazioni su un possibile inasprimento della politica monetaria giapponese nel prossimo futuro.

Fonte: https://vtv.vn/lam-phat-cua-nhat-ban-thap-nhat-trong-4-nam-qua-100260522152352842.htm


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