
Nonostante le persistenti pressioni inflazionistiche e la prudente politica monetaria degli Stati Uniti, i flussi di capitale hanno continuato ad affluire nei mercati delle materie prime. Alla chiusura, l'indice MXV è salito dello 0,11% a 2.921 punti, estendendo la sua serie positiva a 10 sedute consecutive e mantenendosi saldamente al di sopra del picco di 2.900 punti.
Secondo la Borsa Merci del Vietnam (MXV), il mercato dei metalli è diventato protagonista, con 8 materie prime su 10 che hanno registrato un aumento simultaneo dei prezzi, guidate dal platino. Dopo una serie di 5 sedute negative, il prezzo dei future sul platino con consegna a luglio è balzato di quasi il 5%, avvicinandosi alla soglia dei 2.000 dollari l'oncia.

La principale causa dell'aumento dei prezzi è stata di natura valutaria, in quanto il dollaro statunitense si è indebolito bruscamente in seguito all'intervento del Giappone a sostegno dello yen. L'indice del dollaro è sceso dello 0,9% a 98,06 punti, aumentando così l'attrattiva degli asset quotati in USD.
Tuttavia, le dinamiche di domanda e offerta sono i fattori principali che sostengono i prezzi. Secondo il World Platinum Council (WPIC), il mercato continua a essere in deficit, con una carenza prevista di circa 240.000 once nel 2026, mentre le scorte globali sono scese a 2,6 milioni di once, il livello più basso degli ultimi otto anni. L'offerta è aumentata solo leggermente, di circa il 2%, grazie alle attività di riciclaggio, mentre la produzione mineraria è rimasta pressoché invariata.
Al contrario, la domanda ha mostrato segnali di miglioramento, con l'indice PMI manifatturiero cinese di aprile che ha raggiunto quota 50,3 punti, rafforzando le aspettative per i consumi industriali.

Nel settore delle materie prime industriali, i prezzi della gomma hanno continuato la loro tendenza al rialzo a causa dell'impatto combinato dei costi energetici e della domanda dei consumatori. Gli elevati prezzi del petrolio greggio, causati dalle interruzioni nello Stretto di Hormuz, hanno aumentato significativamente il costo di produzione della gomma sintetica, spingendo così verso l'utilizzo della gomma naturale.
Al contempo, la domanda dei consumatori è sostenuta dalla forte crescita del settore dei veicoli a energia alternativa. In Cina, questo segmento rappresenta oltre il 50% della produzione nazionale, con esportazioni che a marzo hanno raggiunto le 371.000 unità, con un incremento di oltre il 130% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Sul fronte dell'offerta, la pressione al rialzo ha continuato ad aumentare, con le esportazioni di gomma thailandese in calo del 15% nel primo trimestre, a 678.000 tonnellate. Alla chiusura delle contrattazioni, i prezzi della gomma RSS3 sono aumentati di oltre l'1%, raggiungendo circa 2.535,6 dollari/tonnellata, mentre la TSR20 ha toccato i 2.163 dollari/tonnellata.
Sul mercato interno, i prezzi del lattice di gomma continuano ad aumentare: il lattice liquido si attesta in media a 476 VND/grado, mentre il lattice per tazze ha raggiunto i 23.630 VND/kg, il prezzo più alto degli ultimi anni.
Secondo MXV, questo sviluppo dimostra che i flussi di denaro sul mercato stanno diventando sempre più sensibili alle fluttuazioni energetiche e valutarie, mantenendo quindi un trend rialzista nel breve termine.
Fonte: https://hanoimoi.vn/mxv-index-duy-tri-tren-vung-cao-ky-luc-2-900-diem-747912.html








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